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ART MOVIE
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“PLANET 51” di Jorge Blanco e Javier Abad
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Recensione di
Osvaldo Contenti
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Planet 51
il manifesto del film |
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La sceneggiatura di questa pellicola d’animazione,
realizzata da Joel Stillman, il creatore dell’orco Shrek,
risulta subito estremamente godibile. Perché da un’idea
di base a dir poco brillante, quella dell’invasore
“alieno” rappresentato dall’astronauta terrestre
Charles
“Chuck” Baker che sbarca fra gli atterriti abitanti di Planet 51, la storia si dipana nelle logiche e
divertenti conseguenze di un punto di vista
piacevolmente rovesciato, in cui è la nostra razza a
costituire una minaccia spaziale e non il contrario,
come quasi sempre abbiamo riscontrato in vari film di
fantascienza vecchi e nuovi.
Da questo intelligente e intrigante ribaltamento di
prospettiva, “Planet 51”, ben diretto da
Jorge Blanco e
dal co-regista Javier Abad, distribuito in Italia da
Moviemax, si sviluppa un ottimo plot che fa ragionare
sul concetto di diversità, dell’altro da noi, che per
una volta diviene un’etichetta appiccicata addosso alla
nostra specie, quella dei temibili “HUMANIACS”, cosa che
risulterà davvero poco piacevole per l’unico
protagonista umano di questa bellissimo film.
Bellissimo, com’è ovvio, anche grazie ad un nutrito
bagaglio computer grafico di vera eccellenza, che gli
artisti e i programmatori degli Illion Animation Studios
hanno messo in atto in virtù di 200 workstation
grafiche della Hewlett Packard, per |
56.000 Gigabyte di memoria BluArc
e 2500 processori Blade e 1U.
Un lavoro immane per “planetizzare”,
secondo il neologismo coniato dai creativi degli Illion
Studios, un Pianeta 51 costituito essenzialmente da tre
forme base: cerchi, sfere e dischi. Basandosi altresì su
un’ambientazione stile anni ’50, su alcuni elementi
ovali ripresi dall’Art Deco e
sull’Architettura Googie,
un design di stampo futuristico molto in voga tra gli
anni ’50 e ’60.
Questo anche parodiando o richiamandosi in diverse scene
a dei classici della fantascienza, come “Ultimatum alla
Terra”, “La guerra dei mondi”, “Cocoon”, o a certi
B-Movies, per il film nel film “HUMANIACS II”, e infine
allo stracult “Alien”, con un divertentissimo e geniale Alien Dog che quando fa il suo bisognino sparge un
temibile acido come il mostro ideato dall’artista
surrealista Hans Rudolf Giger.
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Il tutto per una pellicola non solo di gran pregio
artistico, ma che grazie al doppio binario di una
lettura adulta (i richiami ai classici di fantascienza e
non solo), abbinata a quella umoristico-educativa
indirizzata ai più piccoli, riesce a divertire e far
ragionare proprio tutti. Con l’inedito effetto,
all’uscita dalla sala, di portare ogni diversa categoria
di spettatore a commenti dotti o divertiti indirizzati
allo stesso film, magari relativi a quel tal riferimento
ad Isaac Newton o all’acida pipì dell’Alien Dog. Un
piccolo miracolo di sintesi di visuali tra loro
diversissime, che testimonia dell’ottimo lavoro svolto
dal team degli Illion Studios.
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PLANET 51 - i personaggi principali del film
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PLANET 51 - una scena del film |
Curiosità
Nella versione italiana di “Planet 51” i DJ di Radio
Deejay Linus, Albertino,
Nicola Savino, La Pina e
Platinette hanno prestato la loro voce a 5 personaggi
non protagonisti. Se una volta visto il film li
indovinerete, andate sul sito di Radio Deejay
() per partecipare ad un concorso
indetto dalla radio e da Moviemax che mette in palio un
viaggio per due persone nientemeno che al Kennedy Space
Center in Florida.
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[immagini autorizzate dall’ufficio stampa del film]
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In rete
Sito ufficiale
Sito italiano
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