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CINEMA E FUMETTO
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La locandina del film
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"La profezia delle ranocchie" di Jacques-Rémy Girerd
Un film animato da buoni sentimenti
di Osvaldo
Contenti
Sei anni di lavorazione, una montagna di disegni realizzati completamente a mano, l'idea di allontanarsi dallo stile un po' stereotipato dei film d'animazione più recenti, il tutto condito da un'anima ecologista di fondo, ed ecco affiorare un gioiello transalpino del cinema d'animazione intitolato
"La profezia delle ranocchie" (orig. La prophétie des
grenouilles), ultima, delicatissima creazione del regista Jacques-Rémy Girerd
e dello Studio Folimage che ha sede a Valence, nel sud della Francia.
Girerd spiega così il lavoro operato in ambito squisitamente grafico: "Iuri Tcherenkov ha creato, su mia richiesta, l'universo grafico del film. È un grande artista che ha partecipato anche alla realizzazione de
"La grande migration", cosa che ha facilitato molto le cose. Sono circa dieci anni che questo Ucraino vive in Francia, da quando ha incontrato la Folimage. La sua opera è gioiosamente melanconica, è l'immagine del suo autore. I personaggi, che ha limato con l'aiuto della sua compagna
Zoïa Trofimova, hanno un'umanità sconvolgente. Iuri si allontana quel tanto che è necessario dal realismo, per cogliere la poesia del volo. |
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Jean-Loup Felicioli, caposcenografo, ha partecipato anche lui alla realizzazione e ha dato alla grafica di Iuri un supplemento d'anima. |
Il colore va da
Vlaminck a Monet, esprime sentimenti forti e molta tenerezza, senza mai aver paura di mettersi in mostra. Ancora una volta, le sensibilità si sono unite in modo armonioso per moltiplicare la forza delle immagini al servizio del testo. Gli universi di Jean-Loup e di Iuri, in teoria lontani uno dall'altro, hanno trovato ne "La profezia delle ranocchie" le giuste condizioni per la loro sublimazione". |
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Un'immagine del film
animato
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Immagini del film
animato
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E il risultato di questo
ensemble, di questo sviluppo corale, è poesia pura, come non vedevamo da tempo. Anche perché la tecnica disegnativa adottata pare fuoriuscire direttamente da un album di disegni a pastello. Disegni che d'un tratto prendono vita e s'involano nei cieli della fantasia assieme a chi li osserva. Chi è artista, ma anche chi non lo è, insomma, visionando questo film rinverdirà il fascino delle tavole illustrate legate ad alcune letture che avevano la capacità di aggiungere fantasia a fantasia, di far elaborare nella mente un proprio "film" che andava a stagliarsi nello spazio di tappezzeria tra l'armadio e il mobile dei giocattoli. Un incanto che molti, crescendo, hanno smarrito e che quindi, paradossalmente, si rivolge più a dei bambini che accompagnino degli adulti alla proiezione in sala che non il contrario.
Compito degli adulti, invece, durante o dopo il film, sarà quello di spiegare ai più piccoli il tema ecologista e sociologico proposto nella pellicola. Nel primo caso, infatti, vi è un afflato simbolico e immaginario rivolto alla Natura, all'ascolto di questa (leggasi, rispetto). Prova ne sia che i protagonisti della vicenda si salveranno dal diluvio prossimo venturo (scandito da magnifiche ondate stile
Hokusai) solo ascoltando e credendo all'avvertimento lanciato dalle ranocchie, alla loro profezia, appunto. |
Il che porterà ad una sorta di arca di Noè, formato casa galleggiante, in cui la convivenza tra specie diverse (l'elemento sociologico) verrà messa a rischio da risentimenti, egoismi personali o da semplici istinti animali che comunque troveranno soluzione nei parametri civili via via spiegati e messi in pratica dal vecchio e saggio
Ferdinand.
Un Ferdinand che nell'edizione italiana viene doppiato magistralmente da
Sergio Fiorentini, affiancato dagli efficacissimi Ricki Tognazzi
e Simona Izzo per le voci degli elefanti Roger e Denise, da
Kadigia Bove per Juliette (moglie di Ferdinand), da
Alex Polidori e Angelica Bonacini per Tom e Lillì, da
Francesca Draghetti per Luise De La Motte e da una simpaticissima e travolgente
Anna Marchesini per il personaggio della Tartaruga.
Vi è poi da segnalare un'importante iniziativa editoriale strettamente legata al film, che rinnova il gusto delle pubblicazioni con illustrazioni annesse. Difatti,
Einaudi Ragazzi a breve sarà in libreria con il romanzo "La profezia delle ranocchie" scritto proprio da J. R. Girerd e illustrato dai disegni di Iuri Tcherenkov, mentre la
Emme Edizioni metterà alle stampe un album illustrato, con personaggi e scene del film da colorare, per la gioia dei più piccini e forse di qualche genitore che… con la scusa di aiutare il figlio nella scelta dei colori metterà mano allegramente alla scatola dei pastelli fregandosene della sindrome di Peter Pan.
(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
SITI UTILI
Sito ufficiale:
Produzione francese:
Sito italiano:
Distribuzione italiana:
I libri tratti dal film:
SCHEDA FILM
Titolo: La profezia delle ranocchie (orig. La prophétie des grenouilles)
Genere: Animazione
Nazione: Francia
Anno: 2003
Durata: 86'
Uscita nelle sale italiane: 15 Ottobre 2004
Regia: Jacques-Rémy Girerd
Sceneggiatura: Jacques-Rémy Girerd, Antoine Lanciaux, Iuri Tcherenkov
Grafica: Iuri Tcherenkov
Scenografia: Jean-Loup Felicioli
Musiche originali: Serge Besset
Animazione: Studio Folimage
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La copertina del libro della Einaudi Ragazzi
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Cast:
(doppiatori versione italiana) Sergio Fiorentini, Ricki Tognazzi, Simona
Izzo, Kadigia Bove, Alex Polidori, Angelica Bonacini, Francesca Traghetti, Anna Marchesini
(doppiatori versione francese) Michel Piccoli, Anouk Grinberg, Annie
Girardot, Michel Galabru, Manuela Gourary, Laurentine Milebo, Kevin Hervé, Coline Girerd
Produzione: Patrick Eveno, Jacques-Rémy Girerd
Una coproduzione Folimage - StudioCanal France - France 2 Cinéma - Rhône- Alpes Cinéma
Con la partecipazione di Canal+, Centro Nazionale di Cinematografia, Regione Rhône-Alpes, Consiglio generale della Drôme, Michelin e Procirep
Vendite internazionali Studiocanal
Distribuzione: Esse&bi cinematografica - Ufficio Stampa: Raffaella Spizzichino
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