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CINEMA E FUMETTO
"SHREK 2" di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon
Torna Shrek! Più bello e più divertente che prima
di Osvaldo Contenti *
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Il manifesto del film
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Era difficile pensare che dopo il trionfo del primo
SHREK, uscito nel 2001, il sequel SHREK 2 avrebbe raggiunto i vertici della precedente fiaba digitale, per giunta premiata con l'Oscar come Miglior film d'animazione. E invece, alla vigilia di questo Natale 2004, la
DreamWorks ci pone sotto l'albero un altro stupefacente regalo ancor più prezioso del film che l'ha preceduto. Tale eccellente risultato, però, non è dovuto ad una formula magica o alla fortuna, ma al duro lavoro di produttori, sceneggiatori, animatori e tecnici che sin dall'embrione di idee per il secondo episodio hanno mirato ad un intreccio narrativo nuovo di zecca e non ad un clone più o meno rimaneggiato. Un obiettivo perfettamente raggiunto tramite una sinergia da gioco di squadra, tipica del Made in Usa, da cui la vecchia Europa dovrebbe trarre insegnamento, piantandola di lamentarsi o piangersi addosso quando i botteghini del nostro continente premiano, meritatamente, la cinematografia statunitense.
Nello specifico, SHREK 2 sfata la "maledizione del sequel" (che di solito appiattisce ogni seguito) partendo, come si dovrebbe fare sempre, da uno script rivolto alle aspettative dei suoi diretti fruitori, cioè da una sceneggiatura sensibile alle domande che un qualsiasi spettatore potrebbe porsi di fronte alla prospettiva di un nuovo episodio di Shrek e compagni.
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Da tale attenzione e rispetto verso il pubblico, nascono interrogativi del tipo: Shrek e Fiona, dopo il matrimonio, in quanto orchi, potranno avere un rapporto normale con la regale famiglia della sposa? E Shrek potrebbe farsi da parte se non venisse accettato dai suoceri coronati? Quesiti in puro stile Shrek, naturalmente, che tendono a spezzare il comune andamento della fiaba convenzionale. Dato che nei film della DreamWorks non è l'eroe bello e senza macchia a vincere sui dei brutti cattivi, ma a farlo è un orco bruttarello e con mille difetti, ma in forza di un'umanità che i personaggi "normali", carini e all'apparenza educati sembrano aver smarrito.
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Shrek, Fiona e Ciuchino
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Una scena del film
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L'ovvia morale che se ne ricava non ha bisogno di ulteriori commenti, ma in più, all'uscita dalla sala, induce grandi e piccini ad interrogarsi sulle prevenzioni che addossiamo ai diversi da noi, siano questi di diversa razza, cultura o diverso colore della pelle.
Ma poi, ovviamente, SHREK 2 ci fa sbrilluccicare gli occhi di gioia soprattutto per la magnifica tecnica digitale che permea tutti i personaggi della fiaba, in una sintesi fra animazione tradizionale e computer grafica che
James Baxter, capo animatore del film, ci spiega così: "La differenza principale è che con la computer grafica si manipola un modello già creato, senza bisogno di |
disegnare un personaggio dall'inizio alla fine. In termini di performance e recitazione, però, richiede le stesse abilità che entravano in gioco nell'animazione tradizionale. Il computer è solo uno strumento, né più né meno della matita".
Tutto questo come prassi generale. Ma in particolare, gli artisti e i tecnici della DreamWorks, ad esempio, per lo sviluppo dei caratteri specifici anche di ogni personaggio generico hanno sviluppato un sistema chiamato "dynamic crowd character", meglio noto come DCC, il quale consente alla masse di indirizzare l'attenzione sul punto focale della scena, reagendo non all'unisono ma con espressioni indipendenti e punti di osservazione soggettivi. Per tale motivo, quando in SHREK 2 vedrete Fiona e Shrek all'arrivo nelle terre di Lontano Lontano i quasi seimila abitanti del regno seguiranno tutti il loro cammino verso la reggia, ma con reazioni e punti di vista assolutamente individuali.
Altro punto di forza del film, è l'innesto di nuovi, spassosissimi personaggi come il Gatto con gli stivali, il Principe Azzurro e Pinocchio! La parodia che li caratterizza è così divertente e dissacrante che in futuro non potrete pensare a questi eroi fiabeschi senza riservargli un profilo sarcastico e caricaturale. Come accade per la Bella Addormentata, che scendendo da una carrozza si schianta al suolo per un improvviso colpo di sonno! Gag irresistibili che in SHREK 2 si snodano, senza soluzione di continuità, per 105 minuti di divertimento originale e intelligente in una confezione computer grafica di altissimo livello qualitativo.
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Una scena del film con Pinocchio
(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa) |
* Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, 160 pagine, € 15
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