RISERVATO AGLI ARTISTI  
  
  HOME | CHI SIAMO | CONTATTI | PUBBLICITA' | PRIMO PIANO | VERNICE FRESCA | ASSOCIAZIONI | GALLERIA | TECNICHE | FORUM | CONCORSO |
MOSTRE
MUSEI E COLLEZIONI
ARTE NEL WEB
EDICOLA
FIERE E MANIFESTAZIONI
I GRANDI PITTORI
ASTE
CITTA' D'ARTE
CITAZIONI
CORSI E SCUOLE
ARTICOLI PER ARTISTI
LEZIONI DI GUSTO
CINEMA E PITTURA
CINEMA E FUMETTO
ILLUSTRAZIONE
FUMETTO
RESTAURO
SPEED NEWS
 

IL LIBRO CONSIGLIATO:

CHAT ROOM ROBERTO ROSSELLINI
di Renzo Rossellini &
Osvaldo Contenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
CINEMA E FUMETTO

"Star War Ep. III - La vendetta dei Sith" di George Lucas
Un fantastico anello di congiunzione
di Osvaldo Contenti *




Il manifesto del film

Episodio III: il cerchio si chiude 

"Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith" è il miglior film di tutta la saga di Guerre Stellari. Uno spettacolo indimenticabile. Due ore e 21 minuti di adrenalina davvero stellare. Avvincente teatro dell'episodio più drammatico, cruento, avventuroso e meglio recitato di tutta l'epopea cinematografica. Un straordinario regalo di cui dobbiamo essere grati a George Lucas, perché è il coronamento di un'avventura spaziale che da 29 anni (il primo Star Wars, intitolato "Guerre Stellari", ora rititolato "Episodio IV - Una nuova speranza", uscì nel 1977) ha cambiato e arricchito radicalmente il nostro immaginario collettivo in fatto di film di fantascienza, e non solo. Poiché grazie all'immersione totale in un universo non più terracentrico, ma popolato da tante popolazioni aliene, abbiamo imparato a convivere con personaggi extraterrestri di tutti i tipi, che ora ci risultano addirittura familiari. Una sorta di rivoluzione copernicana, versione science-fiction, che ha infranto per sempre l'immagine degli orridi "mostri galattici" del cinema d'un tempo.
Grazie alla saga di Star Wars, infatti, oggi possiamo discernere tra alieni perfidi o cattivi, come Jabba the Hut, Sebulba o Watto, ma anche tra alieni buoni e simpatici, come Chewbacca, che ritroviamo in questo Episodio III al pari di Yoda, e Jar Jar Binks che tutti vorremmo avere per amici. 

Star Wars come nuovo Regno della Fantasia oltre i confini terrestri, insomma, e scusate se è poco!
Ma tornando allo specifico dell'Episodio III, c'è subito da rimarcare che il film, sin dalle prime sequenze, vi farà sobbalzare dell'emozione per delle incredibili battaglie aeree: non decine, ma centinaia di velivoli stellari, contemporaneamente, sfrecceranno e si combatteranno su più fronti e a velocità vertiginose. Il surround, ad ogni passaggio di navetta, farà tremare i braccioli delle poltrone e sarà come se foste voi a pilotarle. Mai vista una battaglia spaziale di tale complessità! Ed è solo l'inizio. Perché, in seguito, il combattimento in volo tra Obi-Wan Kenobi e il droide Generale Grievous, capo dei Sith, mostrerà un inseguimento mozzafiato tra inghiottitoi e intricate architetture impossibili da descrivere, ma tutte da vivere sorvolando emozioni su emozioni.

 
Locandina con alcune scene tratte dal film

E dopo sarà il momento clou. Quello atteso da anni. Anakin Skywalker verrà sedotto dal lato oscuro della forza. Come avverrà l'irreparabile? Quali argomenti spingeranno il più promettente degli Jedi ad abbandonare la via del maestro Obi-Wan? Ve ne accorgerete percorrendo passo passo, assieme a un combattutissimo Anakin, le sequenze più drammatiche di tutta l'epopea di Star Wars. Scene che sono anche una risposta ai detrattori di Guerre Stellari, i quali, spesso a torto, hanno sempre ravvisato nella saga una superficialità di fondo sul versante del plot e delle interpretazioni. Ma Lucas, in Episodio III, oltre che dell'avventura si dimostra maestro anche di un'epica drammatica che non solo coinvolge emotivamente, ma che traduce in significati universali la personale battaglia tra Bene e Male che Anakin combatte fuori e dentro sé prima di soccombere al suo nuovo ego: Darth Fener.
In coda al film, poi, il cerchio si chiude chiarendo tutti i possibili interrogativi rimasti in sospeso negli altri cinque episodi. Un finale perfetto. Che fa venire subito voglia di ripercorrere, da capo, una meravigliosa maratona di sei film che alimenta la nostra fantasia da più di un quarto di secolo. Per tutto questo, grazie George Lucas! 

La saga a fumetti

La prima trasposizione a fumetti di "Star Wars", griffata Marvel Comics Group, è del 1977 e si deve all'artista statunitense Howard Chaykin, realizzatore anche del primo manifesto del film. Ma fu Lucas a raccomandargli di marcare la fisionomia di un personaggio chiave della pellicola: Darth Fener, per il quale il regista si era ispirato al personaggio di Hakaider, un tremendo cattivone di una serie tv made in Japan. Lucas, dunque, non lasciando nulla al caso, in qualche modo "diresse" anche la prima riduzione a fumetti di quello che ora conosciamo come "Episodio IV - Una nuova speranza", mostrando una notevole lungimiranza sulle sorti non solo del film in sé, ma nei confronti di un progetto a lungo termine, sul quale, per la verità, all'epoca pochissime persone avrebbero scommesso.
Nel 1980 tocca a Al Williamson, raymondiano di ferro, disegnare sempre per la Marvel le tavole relative a "Episodio V - L'Impero colpisce ancora". In questo caso tratti, ambienti e personaggi richiamano fortemente lo stile dell'amatissimo Flash Gordon del grande Alex Raymond. E a Lucas tutto questo va benissimo, perché alla base dell'immaginario del regista c'è un raymondiano Ming come antesignano dell'Imperatore di Star Wars. Williamson, nell'83, viene incaricato di disegnare anche l'adattamento di "Episodio VI - Il Ritorno dello Jedi".


Alcune covers del fumetto Star Wars
by Dark Horse


Alcune covers del fumetto Star Wars
by Marvel Comics Group

 


Tavola di Jan Duursema - Dark Horse Comics

Con queste ultime tavole a fumetti si conclude un ciclo di precursori che in futuro lascerà spazio a un disegno più moderno e stilizzato, in linea con la nuove sensibilità di autori e lettori. E a una nuova, potentissima esigenza: ai lettori non bastano più le sole trasposizioni in comics dei singoli film, ma avventure inedite, che coinvolgano in prima persona, uno per uno, i personaggi di contorno del variegato universo lucasiano.
La Dark Horse coglie in pieno queste aspettative e, specialmente a partire dagli anni '90, vara una sterminata produzione di fumetti che hanno per protagonisti i vari Jabba the Hut, Boba Fett, Chewbacca, Darth Maul che assieme alla serie Droids riscuotono un larghissimo successo. 

A ciò va aggiunta la serie di Tales of the Jedi, sempre targata Dark Horse, che ha la particolarità di includere dei personaggi inediti, mai apparsi nei film di Lucas. 
Il resto è storia d'oggi: Marvel e Dark Horse si spartiscono un pubblico di appassionati in continua crescita, alimentando, ognuno col suo stile, un bellissimo sogno chiamato Star Wars. 

L'epopea cinematografica di Star Wars

  • Episodio I - La minaccia fantasma (orig. Episode I - The Phantom Menace)

  • Episodio II - L'attacco dei cloni (orig. Episode II - Attack of the Clones)

  • Episodio III - La vendetta dei Sith (orig. Episode III - Revenge of the Sith)

  • Episodio IV - Una nuova speranza (orig. Episode IV - A New Hope)

  • Episodio V - L'Impero colpisce ancora (orig. Episode V - The Empire Strikes Back)

  • Episodio VI - Il ritorno dello Jedi (orig. Episode VI - Return of the Jedi)

Curiosità stellari

Episodio I: 1) Quando la regina Amidala propone il voto di sfiducia per il Cancelliere, tra i senatori appaiono dei personaggi somiglianti a E.T.. Si tratta di un omaggio del regista George Lucas all'amico Steven Spielberg, il quale a sua volta aveva inserito il profilo del robottino C1-P8 (nome originale R2-D2) tra le pittografie presenti ne "I predatori dell'arca perduta"; 2) In alcune scene del film l'attrice Keira Knightley veste i panni dell'ancella Sabe, alter ego di copertura della regina Padme Amidala; 3) Yoda in questo film è movimentato con la tecnica dell'animatronics, mentre negli episodi successivi verrà completamente ricreato in computer grafica; 4) Il termine "Yoda", nell'antica lingua sanscrita (la lingua parlata da Gesù), riconduce all'evocativo significato di "Guerriero" - Episodio II: 1) L'esercito di cloni è totalmente generato in computer grafica; 2) L'ambiente del pianeta Tatooine in cui troviamo per la prima volta Luke Skywalker in "Guerre Stellari", in questo film viene riutilizzato come sfondo digitalizzato. Episodio IV: 1) Con l'avvento delle Edizioni Speciali, che inseriscono nuove scene in seno alle pellicole originali, questo episodio acquista nuove sequenze durante l'incontro tra Han Solo e un Jabba the Hut ricostruito in computer grafica; 2) In questo episodio il pilota "rosso due" viene interpretato dall'attore Denis Lawson. Mentre ora, dopo più di vent'anni, suo nipote Ewan McGregor veste i panni dello Jedi Obi-Wan Kenobi. Episodio V: 1) Adesso sappiamo tutti che Darth Fener (nome originale: Darth Vader) è il padre di Luke Skywalker. Ma durante la lavorazione di questo episodio, per non far circolare il segreto clou del film, Lucas adottò la battuta "Obi-Wan ha ucciso tuo padre", al posto della definitiva "Io sono tuo padre" che venne doppiata solo al momento della stampa su pellicola; 2) I numerosi figuranti che appaiono nelle scene sul pianeta Hot, nella vita di tutti giorni fanno parte del nucleo di soccorso alpino norvegese.

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)

* Sito d'arte di Osvaldo Contenti
Il sito personale dell'artista Osvaldo Contenti è all'indirizzo:
http://utenti.lycos.it/osvaldocontenti/ 


EPISODIO III NEL WEB

Sito ufficiale: http://www.starwars.com/episode-iii/


TORNA ALLA PAGINA PRINCIPALE DI "CINEMA & FUMETTO" 


 

© Copyright Pittura&dintorni.it. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. Powered by Advertising, Web design, Internet services