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CINEMA E FUMETTO
"Madagascar" di Eric Darnell e Tom McGrath
Personaggi più umoristici con il "fattore stravolgimento"
di Osvaldo Contenti *
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Il manifesto del film
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DreamWorks, ormai all'avanguardia nel genere dell'animazione digitale, dopo gli splendidi "Shrek 2" e "Shark Tale", con
"Madagascar" affina la tecnica squash and stretch (schiaccia e allunga) adattandola alla medesima caratteristica tipica dei classici d'animazione anni 30 e 40. Il risultato è una brillante ed efficace fusione stilistica tra la duttilità del vecchio tratto a matita e i nuovi, potenti strumenti forniti della computer-grafica.
I primi beneficiari di questa melange stilistico sono naturalmente i personaggi principali di "Madagascar", cioè:
Alex il Leone, Marty la Zebra, Melman la Giraffa,
Gloria l'Ippopotamo e quattro Pinguini scatenati. Personaggi che, dilatandosi e comprimendosi rispetto alle loro fattezze originali, rendono fluida, veloce e movimentata ogni loro azione. Una "libertà di movimenti" mai vista prima in un cartone digitale, accentuata anche da un'accorta stilizzazione del disegno degli animali che sottende a un'interpretazione farsesca di ogni personaggio.
Ma anche sul piano della storia "Madagascar" funziona a pennello.
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Il plot, infatti, paradossale, ci mostra prima la comicità della "vita comoda" a cui Alex e compagni sono abituati, spassandosela, nutriti e vezzeggiati, nello zoo di Manhattan. Poi, l'idea della fuga in massa dallo zoo, non meno divertente, con l'approdo in Madagascar che si rivelerà non propriamente comodo come gli animali avevano pensato.

Alex il Leone e Marty la
Zebra in una scena del film
Da qui, gag a non finire sulle difficoltà di vivere in una natura selvaggia e di procurarsi il cibo. Cose alle quali gli evasi dallo zoo newyorkese non erano più abituati. Infine, l'incontro dei nostri eroi con la simpaticissima popolazione dei Lemuri, patiti per il "reggae", che vivono nell'isola. Un'ulteriore dose di umorismo dettata dalla simpatica distonia tra lo stile di vita degli animali indigeni e quelli, per così dire, "metropolitani". Risate garantite, insomma. E davvero per grandi e piccini. Perché se ai secondi è indirizzato l'umorismo più semplice e scanzonato, ai primi viene riservato quello delle citazioni raffinate di film, tipo "American Pie", che i più piccoli non potrebbero cogliere.
Un valanga di umorismo che però non è confortata solo dalla scrittura di un'azzeccata commedia farsesca, ma, in modo potente, anche sul piano artistico, per via di un'accurata "visione sghemba" dei personaggi. Difatti,
Craig Kellman, disegnatore capo e responsabile dei quattro personaggi principali di "Madagascar", ha volutamente cambiato l'anatomia degli animali per adattarla a posizioni insolite, sghembe, appunto, che nella sua idea dovevano coinvolgere oltre al look dei personaggi anche l'ambientazione in cui questi venivano inseriti.
Tutto ciò ha indotto gli animatori della DreamWorks a seguire l'intuizione di Kellman per portarla all'estremo. Lavorando su un materiale di espressioni non codificate, utilizzando la dimensione abnorme o dilatata dei muscoli facciali come elemento comico già di per sé. Ogni personaggio, insomma, anche con espressione normale o rilassata, doveva suscitare ilarità anche solo a causa delle dimensioni esagerate di un tale particolare somatico. Un vero tocco da artisti, davvero ben riuscito, che in tal modo ha reinventato il vecchio concetto di caricatura, innervandolo di un
"fattore stravolgimento" (whack factor, come l'ha soprannominato il team DreamWorks) che molto difficilmente si sarebbe potuto ottenere senza l'apporto delle tecniche digitali.
A parte le magie digitali, però, tra le note positive del film c'è da sottolineare l'ottimo doppiaggio italiano di
Ale e Franz per i personaggi di Alex e Marty, di
Fabio De Luigi per Melman e di Michelle Hunzicker per Gloria. Per i patiti del film in versione originale (visionabile in alcune sale o all'uscita del DVD) il team di doppiatori comprende il simpaticissimo
Ben Stiller, con Chris Rock, David Schwimmer e
Jada Pinkett Smith per i quattro personaggi principali.
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Alcune scene
tratte dal film
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(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
* Sito d'arte di Osvaldo Contenti
Il sito personale dell'artista Osvaldo Contenti è all'indirizzo:
| "Madagascar" nel web
Sito ufficiale:
Sito italiano:
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