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CINEMA E FUMETTO
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Il Manifesto del film
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"I Fantastici 4" di Tim Story
Super-eroi tra la gente
di Osvaldo
Contenti*
Il Film
Una trasposizione cinematografica che ricalca fedelmente lo spirito delle tavole a fumetti dei Fantastici Quattro, sia sul versante della psicologia dei personaggi che dal punto di vista estetico. Un film perfetto, insomma, che sembra fatto apposta per onorare uno dei fumetti più amati dai lettori di tutto il mondo.
L'ottimo risultato ottenuto da "I Fantastici 4" è sicuramente scaturito da un denso lavoro di gruppo che ha compreso team tecnici e artistici, ma in primis dall'intelligente impostazione voluta dal regista
Tim Story. Il quale, ha subito intuito che la forza dei Quattro non sta nei loro super-poteri, ma nell'essere persone reali che vivono la loro condizione speciale in condizioni di assoluta normalità, senza alter ego misteriosi, maschere o quant'altro li possa allontanare dalla gente comune.
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Poi, il loro costituirsi in una sorta di famiglia, con atteggiamenti di solidarietà ma anche con litigi, non fa altro che accentuare il loro grado di normalità, salvo nel rendersi conto che i super- poteri acquisiti nel corso di un irraggiamento spaziale non dovranno dar luogo ad atteggiamenti divistici, bensì a un aiuto per l'umanità intera.
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Gli interpreti principali del film, Ioan Gruffudd (Mr. Fantastic),
Jessica Alba (La Donna Invisibile), Chris Evans (La Torcia Umana) e
Michael Chiklis (La Cosa), per il gruppo dei Fantastici 4, a cui va aggiunto il super-cattivo
Dottor Destino interpretato da Julian McMahon, hanno corrisposto fedelmente all'impostazione dettata da Story. Ma più di tutti l'ha fatto Michael Chiklis. Giacché il personaggio affidatogli, La Cosa, è il più sfortunato di tutti, in quanto la sua composizione rocciosa, inalterabile, lo rende di aspetto disumano. Da qui la sua propensione a riumanizzarsi tramite azioni che aiutino la gente, ma con un carico di tristezza e frustrazione che lo rende il personaggio più amato dei Quattro.
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I Fantastici 4 nel
film |
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Per questo, come ha dichiarato il produttore del film Avi Arad: "Non volevamo smarrire l'interpretazione di Michael dentro il software di un computer. Volevamo guardare La Cosa negli occhi e sapere che, in realtà, erano gli occhi di
Michael, gli occhi di una persona in carne e ossa". Ed è attraverso quegli occhi che Michael
Chiklis, con grande maestria, ha trasfuso tutte le emozioni di quel personaggio mostruoso.
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I Fantastici 4
nel fumetto
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Per di più dovendo sopportare addosso a sé un costume di schiuma di lattice del peso di 20 chili, per il quale: "ho provato un senso di claustrofobia che ha messo a dura prova i miei nervi", ha confessato Chiklis, aggiungendo che "per un momento ho persino pensato che non ce l'avrei fatta ad affrontare quel ruolo".
Poi, naturalmente, la professionalità di Chiklis ha avuto il sopravvento sulle paure iniziali e, grazie alla sua straordinaria interpretazione e all'apporto dei truccatori e dei maghi degli effetti visivi (se ne contano più di 800 nell'intero film), il personaggio de La Cosa appare come il fiore all'occhiello di questa straordinaria pellicola, che ci auguriamo sia solo il preludio a un auspicabile seguito. Il Fumetto
Il primo numero di "Fantastic Four" venne pubblicato negli Usa, dalla Marvel
Comics, nel lontano 1961. Ma, diversamente da ciò che è stato spesso riportato, l'input di partenza di questa squadra di super-eroi non fu del mitico soggettista
Stan Lee (alias del vero nome Stanley Lieber), bensì di
Martin Goodman, editore proprio delle collane Marvel, che invitò l'amico Stan a contattare il disegnatore
Jack Kirby per creare un gruppo solidale di personaggi con straordinari super-poteri. |
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Poi, però, fu effettivamente Stan Lee a delineare l'idea strutturale che avrebbe dato un'impronta decisiva e vincente ai Fantastici Quattro: il gruppo doveva vivere tra la gente, condividerne gli stessi problemi, semmai aggravati da quella dannata radiazione cosmica che aveva trasformato, loro malgrado, Reed Richard in
Mister Fantastic, Susan Storm nella Donna Invisibile, Johnny Storm nella
Torcia Umana e Ben Grimm ne La Cosa.
Un'idea assolutamente inedita nel campo dei fumetti. Che incontrò subito l'approvazione dei lettori per quella sorta di empatia istantanea che si crea tra chi vive dei problemi comuni e chi quei problemi se li ritrova moltiplicati per quattro!
Piu tardi, nel 1965, i Fantastici Quattro approdarono anche in Italia. Fu
Oreste del Buono, direttore di "Linus", a pubblicare per primo qualche loro avventura nella rinomata rivista a fumetti che conteneva, tra le altre, le indimenticabili strisce dei Peanuts. Ma il successo definito della "famiglia di super-eroi", in ambito italiano, arrivò a partire dal marzo 1970, data in cui
l'Editoriale Corno iniziò a pubblicare con regolarità gli albi dedicati a
"I Fantastici Quattro".
Quel fumetto rivoluzionario, anche a causa di una forte dose di autoironia dei quattro "eroi per caso", ben presto mise in crisi il super-eroe per eccellenza, Superman, che in quegli anni rischiò addirittura di scomparire, perché ormai lontano anni-luce dalla nuova sensibilità dei lettori letteralmente conquistati dalla familiarità degli eroi della Marvel.
Seguirono anni di contagiosa marvelmania. Oltreoceano, ma anche da noi, chi parteggiava per gli eroi della Marvel era "In", cioè anticonformista e all'avanguardia, chi teneva per qualsiasi altro era fatalmente "Out", vale a dire pericolosamente tradizionalista e retrogrado.
Ora la situazione è completamente cambiata. Non vi sono più "scuole di pensiero" che prevalgono sulle altre e nelle odierne collane a fumetti appaiono eroi di tutti i tipi, ma nessun fumettista che si rispetti può prescindere da quell'umanizzazione dei personaggi che i Fantastici Quattro hanno imposto come prerogativa essenziale per far breccia nella cultura delle nuove generazioni.
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La copertina del numero 1 dei Fantastici Quattro
dell'Editoriale Corno

Una copertina dei Fantastici Quattro della
Marvel Comics
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(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
QUATTRO
PER I FANTASTICI 4
I Fantastici 4, il film:
Pacchetto a Tema MSN "Fantastici 4":
Marvel:
Jack Kirby:
* Sito d'arte di Osvaldo Contenti
Il sito personale dell'artista Osvaldo Contenti è all'indirizzo:
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