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CINEMA E FUMETTO



La locandina del film

L’ERA GLACIALE 2: IL DISGELO
Umorismo e nuove tecniche di animazione digitale

Recensione di Osvaldo Contenti*

Oltre al simpaticissimo scoiattolo preistorico Scrat, icona anche del primo “L’era glaciale” (Ice Age), al mammuth brontolone Manny, allo svagato bradipo Sid e alla tigre dai denti a sciabola Diego, L’ERA GLACIALE 2: IL DISGELO, diretto da Carlos Saldanha, amplia di molto il suo parco personaggi proponendoci Tony lo Svelto, a metà tra l’imbroglione e l’intrattenitore tv, Ellie, una femmina di mammuth che si crede un opossum, e infine due autentici opossum sempre in compagnia di Ellie: Crash e Eddie, degli scatenatissimi attaccabrighe la cui iperattività metterà scompiglio fra l’eterogenea tribù di animali impegnata a salvarsi dall’imminente disgelo.

Naturalmente, l’immissione di questi nuovi personaggi (a cui vanno aggiunti anche dei volatili e dei pesci mostruosamente preistorici) per i Blue Sky Studios ha comportato una notevole mole di lavoro in più, per cui dal team di 35 animatori di Ice Age si è passati ai 60 dell’odierno film d’animazione. E i risultati si vedono eccome! Perché il rafforzamento della squadra dei realizzatori ha permesso non solo di lavorare meglio sulla quantità, ma anche sulla qualità visiva dei personaggi. Non sarà difficile notare, infatti, che nel film di Saldanha tutti i personaggi acquistano maggiore mobilità rispetto al passato, al pari di una gamma espressiva veicolata a livelli sensibilmente più alti.


I doppiatori italiani de "L'ERA GLACIALE 2"

Evoluzioni sistemiche a cui va aggiunta una cura particolare rivolta alle pellicce degli animali e alla resa dell’acqua (cura di riflessi, trasparenze, schiumosità ecc.). Elementi da non sottovalutare, poiché la fluidità e la gradevolezza di un’animazione molto spesso sono frutto di inediti accorgimenti tecnico-estetici: un ciuffo scosso dal movimento di un personaggio, ad esempio. Difatti, come sottolinea il Presidente della Twentieth Century Fox Animation e produttore esecutivo del film Christopher Meledandri: “Magari gli spettatori neppure si accorgeranno di specifici progressi della tecnologia, però li avvertiranno, perché avranno la sensazione di poter toccare i personaggi”. Come dire che l’innalzamento del livello tecnologico deve essere sempre al servizio di una maggior cura estetica non fine a se stessa, ma rivolta esclusivamente a un’auspicabile interazione tra film e spettatore.
 

 Il simpaticissimo Scrat

Gli opossum Eddie e Crash con Diego

Un’interazione che L’ERA GLACIALE 2, comunque, garantisce anche sul piano dell’umorismo. Giacché i personaggi vecchi e nuovi, già menzionati, ancor più che nel film precedente si producono in una vastissima serie di irresistibili gags che sarebbe persino difficile enumerare. Nella versione italiana, poi, la connotazione umoristica della pellicola viene sublimata da un cast di interpreti vocali (definizione che preferisco al termine doppiatori) davvero d’eccezione. Con Claudio Bisio che presta la voce a Sid, con Leo Gullotta per Manny, Pino Insegno per Diego, Roberta Lanfranchi per Ellie, Luigi Ferraro per Tony lo Svelto, Francesco Pezzulli per Crash e un sorprendente ed efficacissimo Lee Ryan per Eddie, un cantante la cui pronuncia anglosassone ben si adatta a un opossum sbarazzino e sempre in cerca di guai.

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)


Per approfondire:
Sito ufficiale del film: www.iceagemovie.com 
Sito italiano: http://microsites2.foxinternational.com/it/eraglaciale2/

*Sito d’arte dell’autore: http://utenti.lycos.it/osvaldocontenti/
Blog di Osvaldo Contenti: http://osvaldocontenti.leonardo.it/blog


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