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CINEMA E FUMETTO



Ben Affleck - Dare Devil

"Daredevil - L'uomo senza paura" di Mark Steven Johnson
Dopo il successo di X-Men e Spiderman, anche Daredevil sbarca sul grande schermo.
di Osvaldo Contenti

Daredevil, il cieco giustiziere metropolitano, è uno tra i personaggi più affascinanti che siano mai scaturiti dalla fertile fantasia della Marvel Comics, la stessa che sfornò le gloriose serie a fumetti dei Fantastici Quattro, dell'incredibile Hulk, di Iron Man, del Grande Thor, degli X-Men e di Spiderman. Cioè, quella lunghissima e fantastica striscia di supereroi ideati da Stan Lee che dalla metà degli anni Sessanta mandarono in visibilio intere generazioni di appassionati di comics, tramite delle tavole di nuova concezione, spesso a tutta pagina, che ruggivano un segno dettato da un'azione frenetica ed esasperata. Ora Daredevil è diventato un film, un bel film, per la regia di Mark Steven Johnson, e la pellicola risulta particolarmente riuscita proprio perché il regista, sin dall'infanzia, ha amato particolarmente "l'uomo senza paura" (l'appellativo principe di Daredevil), e quindi dirigere le gesta di questo personaggio per lui ha rappresentato il coronamento di un sogno coltivato dalla più tenera età. 

Anche Ben Affleck, che nel film interpreta proprio Daredevil, è un fan del "diavolo rosso" dai dodici anni d'età, eppure, con il senno della maturità, ancor'oggi dichiara: "Daredevil mi è sempre sembrato un personaggio più adulto, più vero, degli altri eroi a fumetti". Ma perché questo supereroe incarna un significato così speciale? Per scoprirlo, dobbiamo risalire alla matrice di nascita del personaggio e tutto ci sarà più chiaro. Daredevil, prima di tutto, è un supereroe sui generis perché è mortale. Non è il Superman della situazione, perché se gli si spara, muore. Inoltre è cieco, e questo suo handicap, dovuto ad un incidente, in teoria lo rende ancor più indifeso, in ogni caso più vicino alla sensibilità dei lettori. Ma proprio dalla mancanza del senso della vista, Daredevil ricava un fortissimo acutizzarsi di tutti gli altri sensi, con un udito che gli permette persino di sentire i battiti di un cuore o di preavvertire il click del caricamento di una pistola. Insomma, Daredevil fa del suo handicap la sua forza. Se a questo aggiungiamo la sua volontà di rinvigorire il proprio fisico mediante degli allenamenti che gli procurano l'agilità di un acrobata, è logico che un qualsiasi adolescente in lotta con i propri piccoli, grandi problemi abbia visto in lui un personaggio in cui identificarsi e da cui trarre fiducia nei propri mezzi. In sintesi, Daredevil è un eroe più "raggiungibile" degli altri e ciò è il segreto del suo successo.
Il film fa sue tutte le prerogative del personaggio, ma aggiunge in dosi massicce tre variabili filmiche tipiche del traslato di un eroe a fumetti: l'ambientazione dark o gotica dell'azione di Daredevil, l'uso sfrenato di effetti speciali, l'avvenenza sexy di Elektra, compagna-nemica di Daredevil, interpretata dalla bellissima Jennifer Garner. Con l'innesto di Elektra, la pellicola crea una intelligente fusione temporale tra il 1964, anno d'uscita del primo numero di Daredevil, e gli anni Ottanta, periodo in cui Frank Miller, dietro indicazione di Stan Lee, prende in mano le sorti del "diavolo rosso". 


Jennifer Garner - Elektra


La copertina del primo numero di DAREDEVIL

Con Miller, la serie Daredevil acquista un tono più duro, più realistico e l'ingresso di Elektra segna l'inizio di una serie di storie e di scontri eroe/antieroe tra i più riusciti di tutta la raccolta a fumetti. Elektra, inoltre, accentua la dicotomia del vissuto di Daredevil. Perché il nostro, di giorno, è Matt Murdock, un avvocato che sostiene le cause dei diseredati nelle strade di Hell's Kitchen, ma quando i criminali riescono a sfuggire dalle maglie della legge, di notte Matt diventa Daredevil per imporre la giustizia con modi ben più rudi del suo alter ego. Lo stesso avviene per Elektra, che di giorno è innamorata di Matt e di notte combatte Daredevil. Come andrà a finire? I finali non si raccontano... ma quel che posso dirvi è che la sequenza in cui si chiude il film è da antologia, con un organo che diventa un'"arma letale", dove le musiche di Graeme Revell sottolineano la scena in modo straordinario. 


Sulla destra: il grande Stan Lee, il creatore dell'universo dei supereroi Marvel,
che tanto ha fatto sognare generazioni di lettori di fumetti, sul set del film DAREDEVIL.

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)


SCHEDA FILM

Titolo originale: Daredevil
Genere: Fantastico
Anno: 2003
Nazione: Usa
Produzione: New Regency Pictures 
Distribuzione: 20th Century Fox 

Regia: Mark Steven Johnson 
Sceneggiatura: Mark Steven Johnson 
Fotografia: Ericson Core 
Montaggio: Armen Minasian, Dennis Virkler 
Musica: Graeme Revell 

La locandina del film

Cast 
Ben Affleck (Matt Murdock/Daredevil), Jennifer Garner (Elektra Natchios), Michael Clarke Duncan (Wilson Fisk/Kingpin), Colin Farrell (Bullseye), Joe Pantoliano (Ben Urich, reporter del New York Post), Jon Favreau (Franklin "Foggy" Nelson)


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