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CINEMA E FUMETTO

"Matrix Reloaded" dei fratelli Wachowski
Più di 500 artisti impiegati per gli effetti visivi, mentre dilaga la Matrix Art

di Osvaldo Contenti *


Keanu Reeves nei panni di Neo

Il primo "Matrix", con la sua carica New Age, la sua filosofia di Buddismo Zen e gli arcinoti effetti speciali denominati "Bullet Time", legati all'antica arte marziale del Kung Fu, nel '99 ha prodotto non solo un film-capolavoro, ma ha sconvolto una serie di mondi paralleli che ne sono stati grandemente influenzati. Così, il design, la moda, gli spot pubblicitari, ma anche i videogames, i comics, la cyber-narrativa e il web, hanno letteralmente fagocitato questa nuova "matrice", trasformando un film cult in una vera rivoluzione di costume, rinnovando, in versione XXI secolo, il grandissimo seguito di consensi che nell'800 solo l'affine "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carrol seppe suscitare. 

Nel secondo episodio, "Matrix Reloaded", sempre diretto dai geniali fratelli Andy e Larry Wachowski, questo "attraverso lo specchio" ipertecnologico accentua l'algoritmo filosofico, per cui le domande avanzano a ritmo esponenziale in una ramificazione di soluzioni-non soluzioni che potremmo paragonare ai percorsi impossibili di M. C. Escher (proprio come le back door di "Reloaded") o alle infinite replicazioni macrocosmo-microcosmo delle geometria frattale, non a caso presenti nel film nella riproposizione computerizzata della famosa spirale dell'insieme di Mandelbrot. Tutto ciò ci porta dritti dritti alle influenze della "filosofia Matrix" sull'arte contemporanea, in special modo sulla Videoarte e l'Arte Digitale, anche se, a nostro avviso, il precursore di tale corrente è l'artista Lucio Saffaro (si veda il sito in: http://www.dm.unibo.it/bologna2000/saffaro_main.html ), il quale fin dalla metà degli anni 80 anticipò in modo strabiliante gli odierni temi della computer graphics, coniugando mirabilmente l'Arte alla Matematica.
Ad ogni modo, gli odierni artisti digitali hanno l'inedito vantaggio di partorire e veicolare le proprie opere proprio tramite l'humus che le caratterizza: l'immagine elettronica e la pagina web. 


Monica Bellucci - Persephone






Sopra e a fianco: alcuni esempi di "Matrix Art"

Tra una vastissima gamma di artisti direttamente influenzati da "Matrix", o che ne hanno tratto linfa, su Internet ho incontrato: la Matrix Art di Diane S.: http://www.unfolded.net/p2/art-diane/ , il KeanuWeb di autori vari: http://keanuweb.com/credits/movie.matrix.art.html , i Matrix Art Works di Jyoti Schon: http://www.matrixartworks.com/ , il Left Matrix / Art Journal pubblicato da Bob Schweitzer: http://www.leftmatrix.com/artjournal.html , la galleria Art Sublime / Digital Art dell'artista visionario Mariano Petit de Murat: www.artsublime.com . Un filone di Matrix Art che ora si affianca, idealmente, quasi senza soluzione di continuità, agli oltre 500 artisti impiegati in "Reloaded" e "Revolutions" (il capitolo finale che uscirà a Novembre 2003), i quali hanno fornito al dipartimento artistico di "Matrix" il materiale per storyboard, CAD, modellini 3D, filmati in Quicktime, nonché i disegni per creature meccaniche, hovercraft e robot basati sulle tavole di Geof Darrow (creatore dei comics "Hard Boiled"). Tutti questi artisti sono stati coordinati da John Gaeta, supervisore degli effetti speciali dell'intera trilogia, il quale, dopo l'invenzione per il primo episodio del "Bullet Time" (una slow-motion scannerizzata poi rigirata a velocità regolare), per "Reloaded" è passato a quello che definisce "cinema virtuale". Cioè ad una tecnica di "mocap", vale a dire di "Motion Capture", la quale ha permesso di catturare i movimenti delle rappresentazioni virtuali dei personaggi principali, portandoli al parossismo, in sede di montaggio digitale, per creare delle imprese super-umane. Gaeta ha inserito tale novità tecnica in perfetta sintonia col perfezionismo dei fratelli Wachowski, che per il Neo (Keanu Reeves) di "Reloaded" avevano previsto un'accentuazione dei poteri soprannaturali che non potevano che risolversi con un effetto visivo più duttile e originale. Gli esiti di queste innovazioni tecniche, che comprendono anche uno straordinario "u-cap" (universal capture), capace di estrapolare le espressioni facciali da applicare ai corpi, inseriscono "Reloaded" a buon diritto in una ricerca iper-realista che unisce ad una fantastica tecnologia i crismi della più fertile forma d'arte contemporanea.



Carrie-Anne Moss


I Gemelli

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)

* Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, 160 pagine, € 15 


SCHEDA FILM


Titolo:
MATRIX RELOADED - Anno: 2003 - Durata: 2 h 17'
Regia: Andy e Larry Wachowski
Sceneggiatura: Andy e Larry Wachowski
Fotografia: Bill Pope
Effetti visivi: John Gaeta
Montaggio: Zach Staenberg
Costumi: Kym Barrett
Musica: Don Davis


Una scena del film

Scenografia: Jules Cook, Mark W. Mansbridge, Catherine Mansill, Charlie Revai
Cast: Keanu Reeves (Neo), Laurence Fishburne (Morpheus), Carrie-Anne Moss (Trinity), Hugo Weaving (agente Smith), Jada Pinkett Smith (Niobe), Monica Bellucci (Persephone)
Sito Ufficiale: http://www.thematrix.com


 

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