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CINEMA E FUMETTO
"HULK" di Ang Lee
Un gigante verde dal cuore shakespeariano
di Osvaldo Contenti *
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Hulk (Eric Bana)
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"Hulk", in versione
Marvel a fumetti, nasce nel 1962 per il tramite delle storie ideate dal mitico
Stan Lee e dalle tavole magistralmente disegnate da Jack Kirby. In quel suo primo apparire, Hulk ha il corpo grigio e non verde e, per di più, in simbiosi come Jekyll e Hyde con il suo alter ego, lo scienziato
Bruce Banner, agisce solo di notte. Il "gigante verde", nell'iconografia classica riconoscibile anche oggi, ha quindi la sua effettiva consacrazione dal 1968 in poi, quando appare nella serie a fumetti intitolata
The Incredible Hulk, che in brevissimo tempo trova vastissimi consensi anche in Italia. Il segreto del successo del personaggio si deve ad una geniale intuizione di Stan Lee, che descrive così la genesi di Hulk: "Da giovane, adoravo il film
Frankenstein, in cui Boris Karloff interpretava il mostro, così come ero affascinato da Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Un giorno ho pensato che poteva essere una buona idea combinare quelle due storie e creare un personaggio che da normale essere umano diventa un mostro. |
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Tra l'altro, sono sempre stato convinto che il mostro di
Frankenstein fosse davvero un brav'uomo. Non voleva fare del male a nessuno e doveva sempre stare attento a quegli idioti con le torce che lo inseguivano su e giù per le colline. Allora ho immaginato un mostro simpatico, che però avesse la possibilità di tornare uomo e viceversa. Così Hulk è diventato il primo Supereroe mostro della storia a fumetti".
II pregio dell'"HULK" cinematografico di Ang Lee (che ha conquistato un poker di Oscar per La tigre e il
dragone), sta proprio nell'aver rispettato fedelmente la concezione originaria del creatore della serie a fumetti. Anzi, a ben vedere, nel film la dicotomia tra mite essere umano e mostro iracondo si fa ancora più violenta. Certamente, grazie ad una solida sceneggiatura stilata ad hoc, ma ancor più per la splendida interpretazione di
Eric Bana, che nel personaggio di Bruce Banner infonde il fremito di
"Uno che ha l'animo agitato come il tempo stesso", come nel "Re
Lear" shakespeariano. Non a caso, il dramma umano di Bruce, in specie quando ripete a se stesso:
"Non so chi sono. Non so cosa sto diventando" ha diverse affinità con le prismatiche avversità dei personaggi di
Shakespeare. In una tensione che attraversa il film con tutta evidenza anche per un'altra interprete prestigiosa,
Jennifer Connelly, premio Oscar per A Beautiful Mind di Ron
Howard, che nei panni di Betty Ross disegna il convincente ritratto di una ragazza che assiste al dramma di Bruce con la frustrazione di non poterne cambiare gli eventi. |
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Betty Ross
(Jennifer Connelly)
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Hulk: una scena del film
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Ma al di là dell'ottimo impianto recitativo (il migliore che abbiamo trovato tra i vari
X-Men, Spiderman e Daredevil, che quindi andava adeguatamente rilevato), è evidente che
l'"HULK" di Ang Lee mostra i suoi punti di forza nella sezione effetti speciali. Il lavoro di
Dennis Muren, responsabile degli effetti visivi della ILM
(Industrial Light & Magic), è stato davvero immenso e ha comportato:
1) la pittura e lo sviluppo di 100 diversi strati di pelle, vene, rughe, peluria, ferite ecc. per le sole fattezze di
Hulk; 2) la creazione di 1165 forme muscolari per articolare i movimenti della creatura;
3) la memorizzazione computerizzata di 6 terabyte e 18 mesi di lavoro necessari per dare vita ai movimenti di
Hulk; 4) l'impiego di 69 disegnatori tecnici, 41 animatori, 35 compositori, 10 animatori di muscoli, 9 modellisti, 8 supervisori, 6 pittori per la pelle, 5 addetti alla cattura digitale (con motion
capture) e 3 art director.
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Il risultato visivo di questa impresa è a dir poco stupefacente: Hulk compie dei balzi di migliaia di metri, corre a 160 chlilometri all'ora e solleva carriarmati come fossero fuscelli roteandoli per scagliarli a distanze inimmaginabili. In sintesi, un kolossal di megagalattici effetti visivi ma con un'anima sottilmente
shakespeariana. Cosa si può chiedere di più?
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Hulk: the game by Vivendi Universal Games
(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
* Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, 160 pagine, € 15
PER
APPROFONDIRE
Sito Ufficiale del film:
Sito della Marvel Comics:
Sito Hulk: The Game:
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