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CINEMA E FUMETTO
Terminator 3 - Le macchine ribelli
Il film, i fumetti e i videogames su T3 a confronto
di Osvaldo Contenti *
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La locandina del film
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Terminator 3: Le macchine
ribelli, di Jonathan Mostow, terzo episodio della saga che vede gli umani combattere contro il dominio dei "terminatori" cyborg di un futuro possibile, sta spopolando non solo nelle sale cinematografiche ma anche nelle tavole a fumetti e nei videogames. Cioè in una vastissima fascia d'interesse che va dai più adulti fino ai giovani e ai giovanissimi. Un appeal trasversale, come si dice, che quindi assurge a evento sociologico, in quanto a mio parere traduce in metafora fantascientifica le paure del nuovo millennio: la possibile perdita di controllo delle supertecnologie, la ribellione di strati di popolazioni ritenute passive e al contempo l'incredulità inerte da parte di alcuni che le prime due condizioni possano davvero verificarsi. |
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In tale chiave, ognuna delle tre espressioni visive: cinematografia, fumetto, videogame, traducono tutto ciò in diversi, decrescenti livelli di maturità speculativa. Il cinema, più coraggioso, non a caso arte visiva maggiore del nostro tempo, pone gli interrogativi più netti, sfidando lo spettatore a cercare soluzioni possibili rispetto allo strapotere cyborg, proponendo come chiave un'acuta analisi psicologica dei personaggi, dai quali ricaviamo quelle pulsioni di umanità, autocritica e coraggio che assieme possono portarci alla soluzione. 
Alcune copertine di albi
a fumetti su Terminator
Nei fumetti, invece, si vedano ad esempio quelli pubblicati dalla
Beckett Comics (che stampa il comic-book ufficiale di T3) e dalla
Dark Horse Comics, tutta la saga di Terminator viene tradotta con spasmodica ortodossia rispetto all'originale filmico, col risultato di un'assoluta mancanza di idee e di spunti alternativi che ne fanno una lettura piatta, mero prolungamento, tipo slide show, di quanto visto al cinema. Ma il livello più basso, quello istintuale, lo raggiungono i videogames (si veda il T3
Atari). Qui la risposta è una sola: uccidere per non essere uccisi. Ogni altra condizione è bandita, come se gli adolescenti e i bambini non avessero altre armi che pistole, fucili, mitragliatori o laser per esprimersi. Una visione monocorde di cui non sono colpevoli i fruitori, ma i "creativi", davvero poco creativi, che inventano le strutture di gioco, ancora convinti che la vecchia formula "sparatutto" sia la panacea di ogni game d'azione.
Così è meglio tornare a valutare il film, dove, a parte il plot che vede un bravissimo
Nick Stahl (John Connor da adulto) scontrarsi con una bellissima "terminatrice", la fredda
Kristanna Loken, troviamo il Terminator Schwarzy che spalleggiando John dà vita ad un personaggio deliziosamente autoironico, in specie nella scena in cui salva la vita a Connor ficcandolo in una bara metallica che poi si porta a spasso sulle spalle. Il resto è un gran dispendio di
"morphing", l'effetto speciale che tramuta i solidi in liquidi e viceversa di cui è maestra l'ormai celeberrima
Industrial Light & Magic. Ma a parte ciò, dicevo, c'è tutto il complesso impianto psicologico dei personaggi che funziona. Ed è davvero strano, ma piacevole, constatare che sia proprio un film di fantascienza cyborg a mostrarci tanta umanità. In questa miscela di umana realtà e fantascienza c'è un solo dubbio che insorge alla fine della visione del film: se Arnold Schwarzenegger vincesse le elezioni in California gli Usa avrebbero un Terminator buono o cattivo come Governatore? A scanso di equivoci, forse faremmo bene a rintracciare presto John
Connor… 
Una scena tratta dal film
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(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
* Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, 160 pagine, € 15
| SCHEDA
FILM
Regia: Jonathan Mostow
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Nick Stahl, Claire Danes, Kristanna Loken
Soggetto: John Brancato, Michael Ferris, Tedi Sarafian
Sceneggiatura: John Brancato, Michael Ferris
Scenografia: Jeff Mann
Costumi: April Ferry
Fotografia: Don Burgess
Effetti speciali: Industrial Light & Magic
Montaggio: Neil Travis, Nicolas De Toth
Musiche: Marco Feltrami
Prodotto da: Warner Bros., Village Roadshow Productions, Vcl
Communications, Toho-Towa, Pacific Western, Intermedia Film Equities Ltd., Imf, C-2 Pictures
Distribuito da: Columbia Tristar Italia
Nazionalità: USA
Anno: 2003
Durata: 109 minuti
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Arnold Schwarzenegger
nei panni del cyborg
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LINKS
UTILI
Sito Ufficiale di TERMINATOR 3 (internazionale):
Sito Ufficiale di TERMINATOR 3 (italiano):
Sito Ufficiale di TERMINATOR 3 (Columbia Tristar):
BECKETT COMICS:
DARK HORSE COMICS:
T3-VIDEOGAME (Atari):
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