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CINEMA E FUMETTO
"Van Helsing" di Stephen Sommers
L'Arte di Dracula & Co.
di Osvaldo Contenti *
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Il manifesto del film USA
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In un film di grande impatto visivo come
Van Helsing dove convivono, tra gli altri, personaggi come il Conte Dracula e le sue tre Spose, l'Uomo Lupo, il mostro del Dr. Frankenstein e lo stesso Van Helsing, ringiovanito rispetto alle vicende narrate nel
Dracula di Bram Stoker e rivisitato dal regista/sceneggiatore
Stephen Sommers (già autore de La Mummia e il suo sequel) come un cacciatore di taglie acchiappa-mostri, è facile intuire che l'ambito di pre-produzione che riguarda creature, elementi scenografici e costumi risulti fondamentale per una pellicola di forte ispirazione gotica, quale in effetti è. Difatti, gli illustratori
Crash McCreery e Patrick Tatopoulos, molto prima delle riprese, hanno disegnato decine di tavole concettuali relative a tutte le creature che popolano l'orrorifico mondo di
Van Helsing. Tra queste, il mostro di Frankenstein (parto letterario, ricordiamo, dell'autrice Mary Shelley) è la figura che più di ogni altra si distacca dal cliché standardizzato visto in altri film, pur mantenendo una fisionomia di base che lo rende perfettamente riconoscibile. Il risultato è una figura più simile a quanto descritto proprio nel romanzo della
Shelley, in quanto da moderno Prometeo ben si adatta a configurarsi come catalizzatore di nuova vita (per i figli non-nati e non-morti di
Dracula), ma al
contempo a simbolo dell'umana fragilità che paga a caro prezzo,
nell'eterno supplizio del corpo e della
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mente, il moderno fuoco degli dèi (l'elettricità del fulmine) donato agli uomini per garantirne l'immortalità.
Per quanto riguarda le scenografie, il Castello di Dracula, concepito dall'illustratore
Deak Ferrand (che si è ispirato alle architetture di Antoni Gaudí), ha corrisposto perfettamente alle intenzioni dello scenografo
Allan Cameron, il quale voleva: "che il castello fosse glaciale, freddo e violento". 
Van
Helsing: parti di storyboard del film
Obiettivo pienamente raggiunto anche grazie ad un disegno della fortezza di stampo "operistico", che occhieggia agli effetti illusionistici tipici del Trompe
l'Oeil sommandoli ad un richiamo delle arditissime architetture de
La Sagrada Familia del grande architetto catalano Gaudí. Notevole, sempre dal punto di vista scenografico, anche la ricostruzione del villaggio in Transilvania, perfetto in ogni minimo dettaglio, ispirato all'espressionismo tedesco sia pittorico che cinematografico e capace di fare a gara con la scenografia naturale della Chiesa di San Nicola (massima espressione del Barocco praghese) che ha ospitato le riprese di un macabro quanto stupefacente "ballo in maschera" organizzato dal perfido ma immaginifico Conte
Dracula. Scena in cui i costumi disegnati da Gabriella Pescucci
(premio Oscar per L'Età dell'Innocenza di Martin
Scorsese) avvolgono quella danza macabra di evocazioni alla Max Ernst (vedasi ad esempio
La Toilette de la mariée), che invece per i costumi dei personaggi di Van Helsing
(Hugh Jackman), Anna Valerious (Kate Beckinsale) e Dracula
(Richard Roxburgh) prendono il tono severo della sovrapposizione di neri di diversa tonalità, o talvolta, per Anna, di intrecci tra il rosso e il nero che rimandano subito ai segni pittorici di molte opere di Alberto
Burri.

Van Helsing: concept art
Sul versante degli effetti visivi,
Scott Squires (supervisore degli effetti speciali
ILM, Industrial Light & Magic) lavorando gomito a gomito con
Jennifer Bell (produttrice degli effetti visivi) e la Captive Audience and Illusion
Arts, ha espresso il meglio in fatto di computer grafica abbinata ai personaggi reali nelle strepitose scene del volo delle Spose di
Dracula, che hanno coinvolto le attrici Silvia Colloca (Verona, la Sposa Regina),
Elena Anaya (Aleera) e Josie Marian (Marishka). Riguardo a queste complicatissime scene, ho potuto raccogliere proprio la testimonianza della brava e affascinante
Silvia Colloca, presente con Richard Roxburgh alla conferenza stampa del film tenutasi nell'Hotel Eden di Roma, la quale mi ha risposto così rispetto alle difficoltà incontrate in quei frangenti: "E' stato tutto difficilissimo. Perché l'intervento del digitale non è come si pensa: un lavoro di effetti speciali che minimizzano il coinvolgimento dell'attrice. Al contrario, sospesa in aria da una solida e stretta
imbragatura, inguainata in un corpetto che toglieva il respiro, sottoposta alla fortissima azione di una macchina per l'effetto vento, come le altre dovevo fluttuare, recitare e urlare come un'ossessa come se nulla fosse! Solo in post-produzione tali scene sono state ritoccate dalla computer grafica. Ma una cosa è certa: in quei casi l'impegno delle attrici è stato totale, sia dal punto di vista recitativo che fisico". Scene che, infatti, si possono già annoverare da antologia del cinema horror, rispetto alle quali una statuetta chiamata Oscar suonerebbe come giusto riconoscimento.

Van
Helsing: le
spose di Dracula
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Van Helsing: il video
game
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di
Osvaldo CONTENTI

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)
*Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, pagine 160, euro 15 / Web site Osvaldo Contenti Digital Art:
| SCHEDA
DEL FILM
Titolo: Van
Helsing
Anno: 2004
Nazione: USA
Distribuzione: UIP
Genere: Horror
Regia: Stephen Sommers
Sceneggiatura: Stephen Sommers
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Gli autografi di Colloca e Roxburgh a Osvaldo Contenti
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Fotografia:
Allen Daviau
Musiche: Alan Silvestri
Montaggio: Bob Ducsay
Cast: Verona (Silvia Colloca), Gabriel Van Helsing (Hugh Jackman),
Conte Dracula (Richard Roxburgh), Carl (David Wenham), Anna Valerious
(Kate Beckinsale)
Sito web in inglese: Sito web in Italiano: Sito web del videogame:
Sito web della
Universal Home Video:
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