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CINEMA E PITTURA

"Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re" di Peter Jackson
Artisti-artigiani e computer-grafici uniti nel capolavoro finale delle trilogia tolkeniana
di Osvaldo
Contenti*
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Il manifesto del film USA
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"Il Ritorno del
Re", terzo capitolo cinematografico de Il Signore degli
Anelli, tratto dalla saga Fantasy di J. R. R. Tolkien, chiude in modo strabiliante quella che a buon diritto si può annoverare come la più brillante e coesa trilogia dell'intera storia del cinema. E ci vorrebbero pagine e pagine, forse un intero saggio, per enucleare tutti i meriti dell'ultima fatica del regista
Peter Jackson. Per cui in queste poche righe mi limiterò ad argomentare solo gli aspetti più salienti di questa nuova trasposizione tolkeniana tradotta in celluloide. Ma prima di iniziare tale disamina, è doveroso chiarire subito un equivoco in cui molti sono caduti: la presunta e mancata corrispondenza tra vicende narrate nel libro e film. Come se la trasposizione cinematografica delle 1226 pagine del romanzo di Tolkien (mi riferisco all'edizione italiana pubblicata da Bompiani) non potesse avere, per forza di cose, una rilettura, una semplificazione del totale degli accadimenti raccontati nel testo. A maggior ragione in un'opera cinematografica. La quale, in genere, opera con un linguaggio più stringato e comunque, lapalissianamente, attraverso impressioni visive e auditive che le sono proprie, incapaci
perciò di
fotocopiare la pagina scritta,
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come sarebbe impossibile descrivere a parole le immagini di un film, se non creando un ibrido mostruoso che non accontenterebbe, in questo caso, né i puristi della pagine
tolkeniane, né gli appassionati di cinema.Chiarito, quindi, che il film è sempre un'opera a sé e va valutata come tale, passo allo scandaglio artistico dell'odierno capitolo finale.
In esso, fatalmente, la lotta tra il Bene e il Male, concentrata simbolicamente sul possesso dell'"Anello del Potere", acquista dei toni più esasperati e accesi che in precedenza. Di pari passo, le scenografie, i paesaggi, ma anche gli stessi personaggi, acquisiscono luci, forme ed espressioni che i cultori d'arte ritroveranno, non solo idealmente, nel repertorio delle opere di
Munch, Ensor, Schiele, Dick, nonché nelle "pitture nere" di
Goya e nelle illustrazioni e nelle tavole a fumetti di
Moebius. Tali riferimenti sono facilmente riscontrabili nell'espressionismo dei personaggi che vanno da
Gollum a Denethor (padre di Faramir e Boromir), ma anche nelle scene inerenti all'assalto a
Minas Tirith e alla lotta contro Schelob, un ragno gigantesco, sino ai nuovi e più possenti mostri alati, come agli inediti
Troll, ancor più mastodontici e terrificanti che negli episodi già visti. |
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Il Ritorno del Re - Concept Art - The Shire
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In specifico, per il reparto Scenografie, che in questo terzo episodio ha lavorato al massimo delle prestazioni, dalle fosse degli
Hobbit, ai muri di Halm's Deep e alle statue di
Rivendell, tale sezione ha lavorato incessantemente per creare il mondo di Tolkien situato immaginariamente a più di 7000 anni fa. Un mondo che finora era esistito solo nell'immaginazione dei lettori e nelle vecchie illustrazioni. Per arrivare a tale risultato,
Grant Major e Dan Hennan hanno disegnato i primi progetti della trilogia quasi un biennio prima delle riprese. Poi vi è stata la ricerca aerea di più di 100 location e ambientazioni, in seguito scelte e create a Wellington, in Nuova Zelanda, per essere usate durante il lavoro nei diversi set. Successivamente, gli artisti
Alan Lee e John Howe, famosi per le illustrazioni
Harper Collins di
Tolkien, hanno creato dei disegni espressamente richiesti da
Jackson. Tali disegni hanno costituito lo storyboard per ogni scena, ed è stato creato un modellino scala 1 a 100 relativo ad ogni set. Infine, i progetti sono stati affiancati al modellino con le dimensioni adeguate e poi i maghi degli effetti visivi hanno coagulato il tutto. Un perfetto e certosino gioco di squadra tra "artisti artigiani" e computer-grafici che è il vero segreto della riuscita di questo capolavoro già entrato nell'Olimpo del genere
Fantasy.
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Il Ritorno del Re - Concept Art - Mordor

Il Ritorno del Re - Concept Art - Rivendell |

Il Ritorno del Re - Concept Art -
Lothlorien |
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di
Osvaldo CONTENTI

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa) * Osvaldo Contenti è autore assieme a Renzo Rossellini del volume "Chat room Roberto Rossellini", Luca Sossella editore, pagine 160, euro 15 > Web site O. C. Digital Art:
SCHEDA
DEL FILM
Il signore degli anelli - Il ritorno del re (Usa/New Zealand 2003)
Distribuzione: Medusa (
)
Regia: Peter Jackson
Interpreti e personaggi prinicipali: Cate Blanchett (Galdriel), Orlando Bloom (Legolas), Sean Astin (Sam), Billy Boyd (Pipino), Ian Holm (Bilbo Baggins), Ian McKellen (Gandalf), Viggo Mortensen (Aragorn), Miranda Otto (Eowyn), John Rhys-Davies (Gimli), Liv Tyler (Arwen), Hugo Weaving (Elrond), Elijah Wood (Frodo Baggins), Andy Serkis (Gollum)
Sceneggiatura: Frances Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson (dall'omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien)
Fotografia: Andrew Lesine
Montaggio: Annie Collins e Jamie Selkirk
Musiche originali: Howard Shore
Scenografie: Grant Major
Effetti visivi: Tim Crosbie, Joe Letteri, Jim Rygiel
Effetti speciali: Eyetech Optics (Canada) e Weta Digital Ltd. (New Zealand)
Genere: Fantasy
Durata: 201 min.
Uscita in Italia: 22 gennaio 2004
Siti ufficiali:
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