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CINEMA E PITTURA

"La felicità non costa niente" di Mimmo Calopresti
Il Film, l'Arte e la Felicità nelle parole del regista e di Francesca Neri 


di Osvaldo Contenti


Il manifesto del film

In una Roma trasfigurata, tra il reale e l'onirico, che d'un tratto si fa scrigno dischiuso di sentimenti e di ricerche interiori, il regista Mimmo Calopresti ci accompagna per mano, con delicatezza, alla riscoperta di un duplice interrogativo esistenziale che ci accomuna tutti: in cosa consiste la felicità? e quali le strade per raggiungerla? Le risposte a tali quesiti arriveranno man mano che Sergio, il protagonista del film (ottimamente interpretato dallo stesso Calopresti), riuscirà a spogliarsi da un vestito ormai troppo appesantito dalle ipocrisie di un nucleo sociale benestante a cui egli stesso appartiene. Il suo solido status di architetto e quindi di persona abbiente, era stato minato dalla morte di un operaio cui non aveva dato ascolto. Da ciò il crollo fisico e morale di Sergio che abbandonerà il cantiere, ma non prima di aver indicato agli operai, quasi increduli, nuove vie per alleviare la fatica del lavoro ed elevarsi spiritualmente. 

Da quel momento, il nostro intraprenderà una sorta di via crucis metropolitana, che avrà come straordinario esito l'onirico approdo in un "paradiso del pane e salame" abitato da operai, il momento più alto e lirico del film.
Altra interessante peculiarità di La felicità non costa niente, è che in tutte le scene girate in interni un'estesa gamma di opere d'Arte accompagna, come a sottolinearle, le vicende dei vari personaggi. Ed ecco che l'eccitato dinamismo di Giacomo Balla ci introduce emblematicamente alle prime sequenze della storia, dove Sergio è ancora galvanizzato dal vorticoso rutilare della sua professione, mentre, durante la crisi personale, il protagonista diviene egli stesso un artista. Lo fa per guardarsi dentro.
Due momenti significativi della pellicola che Calopresti ci ha spiegato così: " All'inizio c'è una precisa scelta di partire dal Futurismo, che ha significato velocità astratta, azione, rivoluzione, modernismo, perché a mio avviso ha molto a che fare con le trasformazioni che siamo abituati a vedere oggi. Inoltre, ho sentito l'esigenza di dipingere durante il film perché per me, e quindi per il personaggio, diventa una forma di autocontrollo, di capacità di stare con se stessi. Per me la pittura vuol dire solitudine, ma esteticamente è anche un bel gesto che mi è piaciuto portare nel cinema, forse anche per il piacere di esibirmi ".

Dopo quel solitario ritrovarsi nell'Arte, Sergio, in una misteriosa notte romana, incontrerà Sara (interpretata da Francesca Neri), un'altra anima inquieta disposta anche al suicidio pur di far tacere le angoscianti urla dell'indifferenza. In quella parte, Francesca Neri è talmente brava e convincente da far pensare ad un'identificazione tra rappresentazione e realtà. " Sì è vero, è una parte che ho sentito molto " ci ha confermato l'attrice " perché in un momento della mia vita è un emozione che ho vissuto, è un'inquietudine che conosco, insomma. La ricerca della felicità, comunque, ci appartiene tutti e credo che non bisogna mai smettere di cercarla, a costo di rinunciare a qualcosa, a costo di mettersi in gioco, di mettersi in discussione". Parole dettate da un sano ottimismo, quelle dell'attrice, anche se Jean-Paul Sartre ne Il muro ci avvertì che: " non si può fare la felicità degli altri se loro non la vogliono". Sarà vero? Siamo così impermeabili alla felicità? Mimmo Calopresti, nel film, dà una soluzione originale a questo interrogativo di fondo. Qual è? Andate al cinema e lo scoprirete… assieme ad una strepitosa Laura Betti, nei panni di un'esilarante suora guardiana, che è il fiore all'occhiello di un film a dir poco eccellente.


Francesca Neri


Mimmo Calopresti

Scheda film:

Titolo: La felicità non costa niente - Nazionalità: Italia - Durata: 1h e 40' - Genere: commedia
Regia: Mimmo Calopresti - Anno: 2002

Prodotto da: Donatella Botti - Una co-produzione: BIANCA FILM (Italia), EUROPA Corp. (Francia), VENTURA FILM (Svizzera) - In collaborazione con: RAI CINEMA, TSI-Televisione Svizzera Italiana - Con il supporto di EURIMAGES e la partecipazione di CANAL +
Distribuzione: LUCKY RED - Ufficio Stampa: Studio NOBILE SCARAFONI

Cast attori:
Mimmo Calopresti (Sergio), Vincent Perez (Francesco), Francesca Neri (Sara), Fabrizia Sacchi (Claudia), Valeria Bruni Tedeschi (Carla), Peppe Servillo (Gianni), Laura Betti (suora guardiana), Luisa De Santis (Lucia), Valeria Solarino (Alessia), Edoardo Minciotti (Simone, figlio di Sergio), Francesco Siciliano (vicino di casa)

Cast tecnico:
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Bruni, Mimmo Calopresti - Collaborazione alla sceneggiatura: Heidrun Schleef -  Fotografia: Arnaldo Catinari - Montaggio: Massimo Fiocchi
Scenografia: Alessandro Marrazzo - Costumi: Silvia Nebiolo - Musiche: Franco Piersanti
Fonico: Remo Ugolinelli
Colonna sonora: “Piccolo tormento” è il tema principale del film, brano della Piccola Orchestra Avion Travel (voce leader Peppe Servillo), tratto dall’album “Poco mossi gli altri bacini” in uscita il 4 aprile 2003.

(Immagini autorizzate dall’ufficio stampa)


di Osvaldo CONTENTI 
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