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LA TELA DEL MESE

Il vincitore del concorso "LA TELA DEL MESE" di Dicembre 2005 è l'artista:

FABIO MARIANI

Il filosofo (la forma di un pensiero)
Olio e materia su tela - 2004 - cm 75 x 100


BIOGRAFIA: Fabio Mariani nasce a Roma nel 1980 dove già in tenera età mostra una spiccata dote nel disegno.
Dopo aver frequentato il liceo artistico A.Caravillani di Roma si iscrive all” Accademia di belle arti dove si sta laureando in scenografia.
Dal 2002 comincia una sua ricerca atta ad unire insieme tradizione pittorica (tecniche antiche) e estetica compositiva.
Appasionato di tecniche antiche non disdegna di sperimentare i materiali più disparati con una predilezione per la materia in senso generale.

“Quel che più colpisce del suo lavoro è la frenetica indagine sulla materia, indagine che segue un percorso a ritroso, che lo porta a individuarne la concezione originaria. La sua pittura nasce dalla terra, come l’uomo: i suoi colori segnano percorsi sulla tela come l’uomo sulla terra. E l’immagine emblematica e paradossale del suo racconto si concretizza violentemente ai nostri occhi, quando vediamo l’uomo, spesso ignaro, a volte segnato da un sorriso che ha qualcosa di grottesco, associato alla violenza distruttrice della terra, alla sua forza incontrollabile che segna i percorsi e il profilo del mondo. E come una strana, tragica equazione siamo portati a riflettere su noi stessi, sulla nostra appartenenza alla terra, e inevitabilmente ci chiediamo chi è il vero cancro del mondo”. ( contributo di Sara Spizzichino)

“In un periodo in cui da più parti si tenta di mostrarci ciò che non c’è, trasformando, trasfigurando, abbellendo persino questa realtà virtuale, tentando con queste modifiche di farla apparire a tutti i costi reale, così da farla imitare financo dagli artisti che, perciò, hanno smesso di contestarla, appare inusuale presentare un pittore come Fabio Mariani.
Con una conoscenza che appare incredibile, ma solo per l’età dello stesso, di quelle tecniche pittoriche antiche (e perciò faticose) olio, acrilico, tempera, collage, dell’uso del colore e del colore stesso applicato alla luminosità, ma direi piuttosto alla luce che rappresentano una diversità di indubbio rilievo, persino geniale se, tutto questo viene applicato a quella realtà, troppo spesso mascherata o nascosta, ma anche scomoda e perciò dirompente.
Se il compito dell’artista è quello di metterci in guardia perché vede oltre, Egli lo fa con la conoscenza e la consapevolezza di ciò che è stato, del disastro provocato dall’essere umano, rappresentando quindi nell’opera compiuta ciò che vede.
Questo l’aspetto notevole nelle opere di Fabio Mariani: acquisita, attraverso la passione e l’amore per artisti che vanno da Magritte, Dalì, Caravaggio, Romano (per citare alcuni così diversi fra loro ma di ciascuno apprezzandone le tecniche e le idee), la maestria e l’uso del colore agisce per i temi che più lo colpiscono: il degrado dell’uomo visibile attraverso la sofferenza delle guerre, della fame e delle lotte disperate per la sopravvivenza.
Alcune opere presentano quella parte di tenero dolore che è spiegabile soltanto sapendo che Mariani ama la musica suonando anche unno strumento e, pur non mostrando spartiti, ancora, c’è la presenza di tutto ciò che un artista coglie nelle altre arti, sia appunto la musica, ma anche il teatro, il cinema, la danza.
Fabio Mariani quindi, non corteggiando facili tendenze percorre un cammino seppure antico sempre moderno che è quello appunto percorso dai grandi del passato che rimangono a mostrarci ciò che c’è, in apparenza tanto diverso ma sempre tanto simile, anche dopo centinaia d’anni: l’Arte come unico senso della vita.”
(Contributo del poeta-scrittore Beppe costa)

Vincitore 2° premio “XI rassegna arte contemporanea Segni di Pace” 2004
Vincitore 2° premio concorso-mostra di pittura ”I colori del Lazio“ Culturalweb.it 2005 (opera acquistata dal F.I.T.)
Vincitore 3° premio estemporanea di pittura “Cartoline da Venafro” 2005
Mostra personale “arte a ombre rosse“ piazza S.Egidio( Roma) 2004 Mostra collettiva “Prospettivatre” centro espositivo “Vittorugo Botti” Arrone (TR) 2005
Mostra personale teatro Moliere (via Podgora 1) Roma 2005
Scenografie per lo spettacolo ”Venezia“ di Jorge Accame 2005
In lavorazione scenografie per Musical.

E-MAIL: senza_titolo@libero.it


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ARCHIVIO VINCITORI 2005

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