DINTORNI D'ARTE
SALVATORE FIUME. Opera grafica
Omaggio nel quindicesimo anniversario della scomparsa 1997 - 2012
Salvatore Fiume
I racconti dell'atelier
serigrafia cm. 70x100
Il 27 gennaio 2012, presso la Galleria Edarcom Europa in via
Macedonia n. 16 a Roma, si inaugura la mostra "Salvatore
Fiume | Opera grafica”. Continua così, dopo la mostre
tributo a Renzo Vespignani e Ugo Attardi, rispettivamente a
giugno e settembre dello scorso anno, l’omaggio della
Galleria Edarcom Europa a quelle personalità dell’arte
italiana che hanno caratterizzato il panorama culturale
della seconda metà del ‘900 percorrendo, e in qualche caso
anticipando, le linee della pittura contemporanea.
La rassegna si compone di circa venti opere realizzate dal
Maestro di Comiso con la tecnica della serigrafia e
dell’acquatinta tra la fine degli anni ’80 e la metà degli
anni ’90 per le Edizioni Bora di Bologna.
La mostra sarà visitabile con ingresso libero fino al 18
febbraio 2012.
Nota biografica
(dal sito ufficiale di Salvatore Fiume)
Nato a Comiso, in Sicilia, il 23 ottobre 1915, Salvatore
Fiume fu pittore, scultore, architetto, scrittore e
scenografo. A sedici anni, grazie a una borsa di studio,
entrò al Regio Istituto d'Arte del Libro di Urbino dove
acquisì una profonda conoscenza delle tecniche della stampa:
litografia, serigrafia, acquaforte e xilografia. Nel 1936,
terminati gli studi, si recò a Milano dove conobbe artisti e
intellettuali fra cui Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati e
Raffaele Carrieri, con i quali strinse amicizia. Sebbene
intendesse affermarsi come pittore, Fiume ottenne il primo
successo con un'opera letteraria, il romanzo Viva Gioconda!,
scritto nei primi anni della guerra e pubblicato a Milano
nel 1943 dall'editore Bianchi-Giovini. Alcuni anni prima,
nel 1938, si era trasferito a Ivrea, presso la Olivetti,
come art director di Tecnica e Organizzazione, la rivista
particolarmente cara al presidente, Adriano Olivetti, alla
quale collaboravano intellettuali di prestigio come Franco
Fortini e Leonardo Sinisgalli. Tuttavia, per potersi
dedicare completamente alla pittura, nel 1946 lasciò la
Ollivetti e si stabilì a Canzo, vicino a Como, dove adattò a
studio una filanda dell'Ottocento che, dal 1952, divenne
anche la sua residenza.
La prima mostra fu a Milano, nel 1949, alla Galleria
Borromini, dove le sue Isole di Statue e Città di Statue
suscitarono molto interesse presso la critica. Ne seguì, nel
1950, l'invito della Biennale di Venezia ad esporre il
trittico Isola di Statue (ora nei Musei Vaticani) che gli
valse una copertina della rivista americana Life. Ma già nel
1949, durante la mostra alla Borromini, il direttore del
Museo d'Arte Moderna di New York, Alfred H. Barr Jr., aveva
acquistato un'opera di Fiume per il museo da lui diretto,
mentre la collezione Jucker di Milano acquisiva un altro suo
dipinto.
Nel 1953 le riviste Life e Time gli commissionarono, per le
loro sale di riunione di New York, una serie di opere
raffiguranti una storia immaginaria di Manhattan e della
Baia di New York, che Fiume reinventò come isole di statue.
Fra il 1949 e il 1952, su invito dell'industriale Bruno
Buitoni Sr, Fiume completò un ciclo di dieci grandi dipinti
sul tema: "le avventure, le sventure e le glorie dell'antica
Perugia" nei quali è evidente la lezione di maestri italiani
del Quattrocento come Piero della Francesca e Paolo Uccello.
I dipinti, donati dalla famiglia Buitoni alla Regione Umbria
nel 1998, sono conservati a Perugia nella Sala Fiume di
Palazzo Donini, aperta al pubblico.
Nel 1950 il grande architetto Gio Ponti gli commissionò un
enorme dipinto (48x3 m) destinato alle pareti del salone di
prima classe del transatlantico Andrea Doria. In esso Fiume
rappresentò una immaginaria città rinascimentale ricca di
capolavori italiani del Quattrocento e del Cinquecento. Nel
1956 l'immensa tela affondò con l'Andrea Doria al largo di
Nantucket, Massachusetts.
Nel 1962 una mostra itinerante portò cento quadri di Fiume
in diversi musei tedeschi toccando, fra le altre, le città
di Colonia e Ratisbona.
Nel 1973, accompagnato dall'amico fotografo Walter Mori,
Fiume si recò in Etiopia, nella Valle di Babile, dove
dipinse su un gruppo di rocce utilizzando vernici marine
anticorrosione. Per la grande antologica del 1974 al Palazzo
Reale di Milano, Fiume realizzò un modello a grandezza
naturale di una sezione delle rocce dipinte in Etiopia,
occupando quasi interamente l'enorme Sala delle Cariatidi.
Nella stessa occasione presentò per la prima volta la
Gioconda Africana, ora custodita nei Musei Vaticani.
Nel 1975 la cittadina calabrese di Fiumefreddo Bruzio
accolse con entusiasmo la proposta di Fiume di
rivitalizzarne gratuitamente il centro storico con alcune
sue opere. Così nel '75- '76 l'artista siciliano dipinse
alcune pareti interne ed esterne dell'antico castello
semidiroccato e nel 1977 la cupola della Cappella di San
Rocco. Poi, negli anni '90, collocò una scultura di bronzo
in ciascuna delle due piazze panoramiche di Fiumefreddo che
dominano il mare dall'alto.
Nel 1985 tenne una grande mostra a Castel S.Angelo a Roma.
Del 1987 è l'esposizione intitolata De Architectura Pingendi
allo Sporting d'Hiver di Montecarlo, inaugurata dal Principe
Ranieri di Monaco.
Nel 1991 espose i suoi progetti architettonici alla Mostra
Internazionale di Architettura a Milano, al Palazzo delle
Esposizioni.
E' del 1992 la mostra a Villa Medici, sede dell'Accademia di
Francia a Roma.
Nel 1993 Fiume visitò i luoghi di Gauguin in Polinesia e, in
omaggio al grande maestro francese, donò un suo dipinto al
Museo Gauguin di Tahiti.
Sebbene si fosse cimentato con la scultura fin dagli anni
'40, Fiume debutta ufficialmente come scultore solo nel 1994
con una mostra alla Galleria Artesanterasmo di Milano. La
sua produzione comprende opere in pietra, bronzo, resina,
legno e ceramica, alcune delle quali di grandi dimensioni,
come la statua di bronzo al Parlamento Europeo di
Strasburgo, i gruppi in pietra degli ospedali "San Raffaele"
di Milano e di Roma e il gruppo bronzeo per la Fontana del
Vino a Marsala. Nel 1995 il Centro Allende di La Spezia
ospitò una mostra all'aperto delle sue sculture.
La prima esperienza di Fiume nella scenografia risale al
1950, quando eseguì i bozzetti per le scene e i costumi de
La Vida Breve di Manuel de Falla, un'attività che continuò
fino ai primi anni '60 anche con altri teatri come il Covent
Garden di Londra, il Teatro dell'Opera di Roma e il Teatro
Massimo di Palermo.
Oltre a Viva Gioconda!, Fiume pubblicò altri tre romanzi,
numerosi racconti, nove commedie, una tragedia e due
raccolte di poesie. Il suo libro Pagine Libere, del 1994, è
una raccolta di osservazioni personalissime sulla vita e
sull'arte.
Nel 1988 l'Università di Palermo gli conferì la laurea ad
honorem in Lettere Moderne come riconoscimento per la sua
attività di narratore, poeta e drammaturgo.
Sue opere si trovano in alcuni dei più importanti musei del
mondo quali i Musei Vaticani, Il Museo Ermitage di S.
Pietroburgo, il MoMA di New York, il Museo Puškin di Mosca e
la Galleria d'Arte Moderna di Milano.
Muore a Milano il 3 giugno, 1997.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: SALVATORE FIUME. Opera grafica.Omaggio nel quindicesimo anniversario della scomparsa 1997 - 2012 Luogo: Edarcom Europa - Via Macedonia, 12/16 – Roma Periodo: Dal 27 gennaio al 18 febbraio 2012 Inaugurazione: Venerdì 27 gennaio 2012 ore 17,00 Orari: LUN-SAB 10,30/13,00 - 15,30/19,30 Informazioni: Tel +39 06.7802620 - www.edarcom.it
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