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Sala 02

Maria Ferrara

Maria Ferrara

Maria Ferrara, mostra sin da giovane una spiccata propensione per le attività artistiche.Appena diplomata si trasferisce all’estero, prima in Svizzera dopo a Londra dove frequenta corsi di tecniche creative. 
A Roma, dove attualmente risiede, frequenta un corso di pittura di tre anni presso la Scuola D’Arte e Mestieri “Nicola Zabaglia,”si considera tuttavia un’autodidatta. 
Concentra la sua attività sulla pittura prediligendo l’olio su tela.   La sua collezione di opere diventa sempre più diversificata e matura una predilezione all’uso di cromatismi forti e decisi che privilegiano tinte espressive.
Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’Estero. 
Delle sue opere si sono occupati:
Alfredo M. Barbagallo, Simone Fappani, Mara Ferloni, Conte Daniele Radini Tedeschi, Anna Francesca Biondolillo, Salvatore Russo, Giovanna Grossato, Dino Marasà, Lucia Basile, Conte Daniele Radini Tedeschi, Enzo Fattori, Aldo Maria Pero.

Quotazione delle opere: sono disponibili in Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona.

Maria Colletti

Maria Colletti

Maria Colletti nasce a Catalvuturo, in provincia di Palermo, l'11 agosto del 1953.
Commercialista di professione, dipinge dal 2004 partecipando a numerose collettive e personali d'arte, tutto'ora in programmazione.

 

 

Cristina Monreali Rossi

Cristina Monreali Rossi

Nasce a Milano, città dove abita e lavora. Si è dedicata per anni al giornalismo, professione che ora sta abbandonando per dedicarsi con sempre maggior impegno all'acquerello. Ama dipingere, carpendo ad ogni colore, suggerimenti e sensazioni che trasmette con il pennello ricreando atmosfere delicate e intriganti. Ha alle spalle diverse mostre personali e collettive, dove ha ottenuto consensi, di pubblico e di critica. Viene definita acquerellista di elegante e raffinata sensibilità.

Massimo Spolon

Massimo Spolon

LA NATURA COME PROTAGONISTA INCONTRASTATA DELLA MIA ARTE
E’ dall’osservazione della natura e dal desiderio di portarne in casa scorci  significativi, che nasce la pittura di Massimo Spolon.
L’artista  si è avvicinato a questa meravigliosa forma d’arte   spinto dall’amore per i colori della nostra terra, riportati con naturale spontaneità sulle sue tele. Partendo dai colori caldi delle campagne, si passa con estrema naturalezza alla vegetazione boschiva ove  le sfumature si fondono  a creare un angolo di grande respiro.
Massimo Spolon dipinge ad olio su tela quadri frutto di pura passione e istintiva manualità che spera possano regalare all’avventore piacevoli rimembranze.
Nato a Varese nel 1967 non segue un percorso formativo legato all’arte, a cui si avvicina spontaneamente solo in età adulta. Vive e realizza le sue opere a Brebbia in provincia di Varese.

Valeria Ambi

Valeria Ambi

VALERIA AMBI è un’artista poliedrica che vive e lavora a Sassuolo (MO).
Il suo interesse e la sensibilità per i problemi ambientali l’hanno portata ad avvicinarsi alla LAND ART creando SCULTURE ed INSTALLAZIONI per parchi e spazi naturali. Il suo non è solo un messaggio di salvaguardia ambientale, ma è anche espressione poetica e riscoperta di valori spirituali.
La sua curiosità la porta a studiare la natura per scoprirne forme nuove. Le piace sperimentare e cercare anche materiali non convenzionali. E’ difficile stabilire quali sono le tecniche che usa, perché sono sempre diverse e difficilmente classificabili.  Ama il colore, ma può essere attratta dalla peculiarità di un materiale che potrebbe essere un piatto di plastica colorato, un filo o rottame di metallo, un legno particolare, sassi o vetri colorati. Per lei tutti i materiali sono idonei per essere “potenzialmente creativi e dare bellezza”. Le uniche costanti del suo lavoro sono la libertà nella sua ricerca creativa e la necessità di rinnovarsi. Per questo la sua produzione è così diversificata per forma e materiali. Una eccezione va fatta per la tecnica tradizionale del mosaico a tessere con cui l’artista ha  rivestito alcune delle sue sculture.  Realizza anche opere con materiali di scarto industriale e riciclato che si possono inserire nell’ordine della TRASH ART o Arte del RIUSO. La sua produzione è di difficile classificazione, perché s’inserisce in più ordini artistici che sfumano l’uno nell’altro; forse bisogna coniare termini nuovi per il suo lavoro.
Per spiegare meglio la sua personalità occorre trovare dei denominatori comuni, indagare nella sua poetica, capire la sua sensibilità e contraddizioni. Questa artista ama gli alberi,le piante le nuvole, il cielo ed il mare; le piace passeggiare nella natura. Ama la luce ed i colori. Il suo istinto la porta a guardarsi dentro e fare ciò che le fa bene come sperimentare, conoscere, divertirsi, cercare gioia e condividere tutto ciò con gl’altri. Come si muove creativamente? Come un bambino, possibilmente senza schemi: a volte è una sensazione, una nota musicale o una forma naturale che le piace come un corallo, una medusa che possono innescare la scintilla creativa. Oppure è già una forma interiorizzata, ma si trova latente dentro di lei. Osservando la natura ne apprende  la complessità delle leggi che regolano le strutture naturali così belle e varie. E’ un percorso creativo che non si sa mai dove porterà.
VALERIA AMBI è arrivata poco alla volta ad interessarsi di SCULTURA ed INSTALLAZIONI, vincendo le sue paure. Le esperienze precedenti erano state pittorico materiche, ma sempre bidimensionali. Ha lavorato a lungo il vetro, perché era interessata al rapporto LUCE-COLORE. Tra le prime sculture troviamo delle lampade realizzate in vetro che possono definirsi LIGHT- SCULPURE.
La natura per lei va intesa come la “Grande Madre”, un’entità a cui fare riferimento costantemente, non solo per attingere energie nuove e riequilibrarci, ma per ritrovare il nostro senso, la centralità armonica con l’universo. Il suo è un approccio logico ed empatico con la natura, che può trascendere la realtà, per entrare più in profondità con lo spirito degli elementi per coglierne la grazia, la delicatezza o la potenza. Razionale ed irrazionale si fondono insieme.
Un altro elemento poetico che continua a stimolare la sua creatività sono le situazioni d’equilibrio instabile come le SCULTURE MOBILI che creano movimento. VALERIA AMBI ha creato diverse ART MOBILES. La leggerezza è un’altra loro caratteristica, essa per lei è un riferimento a cui tendere costantemente, forse perché s’interessa di spiritualità. Anche la materia delle sue opere si rende essenziale, scarna e le sue sculture diventano sempre più aeree e volanti.  Appende le sue ART MOBILES ad un filo e lascia che siano mosse dall’aria o dal vento. Il movimento in scultura è dinamicità che crea situazioni sempre diverse e nuove, come la vita che non è mai statica, sempre dinamica.
Nella sua complessa personalità l’artista a volte è delicata e poetica mentre altre  volte lascia emergere la sua forza e potenza vitale: lo fa soprattutto nell’uso liberatorio del colore. Le sue grandi SCULTURE – INSTALLAZIONI COLORATE ne sono una prova, nelle quali non teme nessun giudizio e dove usa generosamente vivaci colori, liberando tutta la sua energia.
Anche il rapporto LUCE-COLORE  è un fondamento della sua ricerca, che ogni tanto riappare. La luce le piace molto sia da un punto di vista scientifico, emozionale e simbolico. La scomposizione della luce l’ha sempre affascinata e usa spesso i colori e le sfumature dell’arcobaleno. Nelle sue ultime opere realizzate con le bottiglie di plastica riciclate, ha ripreso questa ricerca in cui il colore s’accende per luce del sole, e s’irradia nei nostri occhi e menti donandoci gioia.

VANARI (Ivan Vaccari)

VANARI (Ivan Vaccari)

Ivan Vaccari, pseudonimo VANARI, nasce a Catanzaro il 28.08.1968. Studia presso la città natale. Al termine degli studi, si trasferisce, per lavoro, in Toscana, dove rimane entusiasta delle bellezze artistiche esistenti, approfondendone lo studio. Ritorna, nel corso del 2000, alla città d’origine, decidendo di stabilirvisi definitivamente. Laureato, presta servizio presso ente pubblico di Ricerca. Ha vocazione verso l’arte, la pittura, le tecniche incisorie utilizzate dalle antiche stampe d’epoca, di cui è anche collezionista monotematico. Fra le passioni vi è anche quella delle macchine del tempo con particolare interesse per gli orologi vintage.

E’ autodidatta, da sempre intento alla ricerca di nuove tecniche che realizzino il concetto di <<bellezza>> nell’ambito della natura, del quotidiano, delle réclame d’epoca.

Rimasto folgorato dall’utilizzo dell’astrazione gestuale (action painting), la applica su simil-stancil di tipo creativo, personale e non canonico.

Predominante, e a volte esclusivo, è l’utilizzo di corde, lacci e bastoncini, appositamente rifiniti, che vengono utilizzati per creare opere caratterizzate da texture di colori diversi e sovrapposti. La sovrapposizione dei colori, generata dall’impatto, a colpo di frusta, è metodica, cadenzata, e la combinazione casuale e irripetibile. Nell’impatto della corda battente, si ha la contestuale combinazione dei colori e la definizione dei soggetti propri della corrente artistica Pop Art.

Ogni impatto crea e definisce. Il risultato finale è solo in parte voluto. 

Il simil-stancil è di tipo creativo, personale, con lungo e laborioso lavoro preparatorio, avendo cura nella scelta delle immagini, dei dettagli da evidenziare.

E' la WHIPPED ART

Le immagini non sono riprodotte. Lasciano la loro impronta, l’impronta del vissuto, con nuova e piena espressività rispetto al contesto originale.

Il principale fine dell’artista non è decontestualizzare l’immagine ma amplificarne le caratteristiche, la gestualità, le espressioni, aggiungendo, al contesto matrice, già fatto proprio dall’immaginario collettivo, un ulteriore contesto, sovrapposto coerentemente e proveniente, comunque, dalla sua storia, dal vissuto. L’immagine deve essere al contempo, nuova ma riconoscibile anche da un singolo, isolato, dettaglio, in quanto acquisita nell’immaginario collettivo.

Vanari realizza ciò, partendo da una foto reale del personaggio o dell’oggetto che, quasi come un negativo, lascia indelebile, sulla base di stucco, la propria <<anima>> che provoca quel meccanismo del <<riconoscimento>>.

Oltre a vari articoli su riviste giornalistiche, che hanno permesso di collezionare giudizi sempre positivi, di lui è stato anche scritto: …Vedo un sublime convivio tra Andy Warhol per via dei soggetti e Alberto Burri per la matericità dell'opera. Il tutto discosta da una banale e semplice riproduzione, creando qualcosa di unico e originale… artista S.S.

Vanari è risultato vincitore della "Tela del mese" di aprile, Pittura e Dintorni, con l'opera "Impronta di Marilyn 2".

Inoltre, selezionato da una giuria tecnica interna,l'opera "Non solo B&W", verrà esposta al pubblico, nelle Sale della Società Economica di Chiavari, dal 18 al 21 giugno 2015, durante la 157  edizione della Mostra del Tigullio, il più antico evento della regione Liguria. L’evento si fregia, tra l’altro, dei patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell'Expo Milano 2015, dell’Unesco e Unicef.

Questo è un importante riconoscimento per l’artista, a conferma non solo dell’interesse artistico e della bellezza delle sue opere, ma anche dell’interesse per una tecnica particolare ed unica, da lui stesso ideata, ispirata alla cd. Pittura d’Azione (action painting).

 

                                                               

Marilena Bianchi

Marilena Bianchi

Marilena Bianchi, ceramista professionista, pur essendo giovane, è veterana nell'arte della decorazione su porcellana.
Inizialmente si dedica alla tecnica classica imparando alla perfezione tutti i segreti. I suoi soggetti sono preferibilmente floreali e li rappresenta con delicatezza e maestria. L'esperienza di molti anni di lavoro la porta alla ricerca di nuove tecniche.
Attratta dallo stile impressionista Marilena si entusiasma. Si iscrive al corso di specializzazione e usa l'olio molle.
Attraverso l'insieme di zone colorate riesce a dare forma alle composizioni, interamente integrate. I suoi fiori ora morbidi, ora decisi, sembrano vibrare accarezzati da un alito di vento. Ha composto una sua "tavolozza" riuscendo così a personalizzare tutto ciò che i suoi pennelli creano. Il futuro le riserverà certamente tutte le soddisfazioni che Marilena merita.

Prof. Alessandra Rossetti
pittrice-ceramista
Maestro d'arte
Milano

 

Quello che colpisce maggiormente lo spettatore è la forza delle realizzazioni pittoriche di Marilena Bianchi. Le pennellate sgorgano sulla porcellana con una panoplia di colori che stordisce anche il critico più attento. E così i grappoli d’uva cadono abbondanti ed ogni acino riflette i colori del mondo circostante ed i papaveri si inseguono cogliendo nei petali, luce e riflessi. E poi girasoli e foglie, paesaggi ed altro, tutto realizzato con le tecniche più all’avanguardia, senza mai trascurare, però, l’attenzione al dettaglio, la precisione del tratto.
Marilena Bianchi è un’artista completa, capace di esprimersi con grande professionalità, usando tecniche diverse.
La frequentazione di grandi maestri internazionali le ha permesso di cogliere e fare suoi, i segreti dell’Arte.
E così elaborarli e reinterpretarli con la spinta della sua poliedrica personalità.
Vedere dipingere Marilena Bianchi fa venire voglia di provare. L’immediatezza del risultato, la facilità nel dirigere il tratto e le pennellate, ingannano lo spettatore a cui di colpo dipingere sembra facilissimo.
La sensibilità di quest’artista, la freschezza dei suoi colori, l’armonia delle sue realizzazioni, restano nel cuore e destano ammirazione e stupore, ma ciò che più colpisce è la disponibilità di Marilena Bianchi, che meglio di chiunque altro riesce a cogliere l’intenso afflato dell’uomo con la natura.

Donatella Viggiani