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Sala 07

Dannie Praed

Dannie Praed

Artista autodidatta conosciuta col nome d’arte Dannie Praed, vive ed opera a Modena, dove ha iniziato l’attività artistica negli anni ’90. L’artista manifesta una ricerca pittorica in continua evoluzione. Tuttora le piace lavorare liberamente muovendosi tra le diverse tecniche, sfidando le sue capacità.

L’esplorazione di nuove esperienze, elaborate da una sua creatività individuale, é sostenuta dalla gratificazione di poter trasmettere ed esprimere, ascoltando la propria anima, le sue emozioni in immagini paesaggistiche, informali o figurative.
La sua pittura svela una sensibilità naturalistica, definita naif, coglie scene realistiche, che vanno oltre la semplice rappresentazione di colori e dettagli.
Le sue opere rivelano sentimenti velati in una atmosfera fantasiosa o incantata.
Ha partecipato ad importanti rassegne su territorio nazionale, ricevendo riconoscimenti.

Maurizio Carpanelli

Maurizio Carpanelli

Maurizio Carpanelli nasce a Bologna nel 1946. Frequenta il liceo scientifico e poi la facoltà di Ingegneria laureandosi in elettronica. La passione per l'arte non nasce ad un tratto, prosegue parallelamente alle attività di carattere scientifico, ma è vissuta, per molti anni, come un momento intimo da custodire segretamente. Inizia così una brillante carriera nel campo dell'industria riservando solo per sé la propria passione artistica. Con il tempo il piacere si trasforma in necessità e nel desiderio di confrontarsi con un pubblico. Dal giorno in cui ha dipinto il primo quadro ad oggi sono passati più di trent'anni ed è solo da qualche anno che Carpanelli ha iniziato a presentare le sue opere in mostre personali. Quale mezzo migliore di Internet per collegare le sue due anime di artista e di tecnico?

Nella presente Web Art Gallery, è possibile vedere la produzione astratto / informale dell'artista, mentre nel sito www.carpanelli-art.com sono presenti le opere della sua produzione pittorica figurativa.
Maurizio Carpanelli vive e lavora a Bologna.
L'indirizzo del suo studio è: via Turati, 38/2 - 40134 Bologna (Italy)

Stefania Rabitti

Stefania Rabitti

Stefania Rabitti è nata a La Spezia nel 1953 e dopo essersi diplomata ragioniera lavora presso ditte operanti  nel settore del commercio. Ma la sua vera passione è la pittura, che comincia a praticare sin da ragazzina dipingendo paesaggi della Liguria in stile naif. Con il passare degli anni si interessa ai principali movimenti pittorici ed in particolare all’impressionismo ed alle correnti successive. L’artista trae il motivo ispiratore dalla natura, rielaborata in una visione personale che non presume complicazioni intellettualistiche ma intende rivolgersi più al sentimento che alla ragione. La sua pittura è stata definita dalla critica  “poesia del ricordo” per i suoi soggetti prediletti: interni soffusi di luce o paesaggi marini della sua terra, rappresentazioni campestri e composizioni floreali . Il tutto avvolto in un chiarismo derivato dalla forza diffusiva della luce. Una luce tesa a rivelare l’intima essenza delle cose, come pure la loro vivida immagine stratificata nei meandri della memoria.  Talvolta sente il bisogno di dipingere senza seguire schemi, ma semplicemente accostando i colori in maniera istintiva e  dando vita a forme che si prestano a svariate interpretazioni e che per lei sono solo delle ”fantasie”. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed a concorsi nazionali  ottenendo importanti premi e  riconoscimenti. Ha allestito diverse mostre personali che le hanno dato notevoli soddisfazioni. E’ inserita nel catalogo nazionale “Il Quadrato” ed alcuni suoi quadri sono in mostra permanente presso gallerie d’arte a Viareggio, Cortona e Levanto.  

 
Per eventali contatti:
Cell. 3487740467
E-mail: stefaniarabitti@virgilio.it  

Matteo Cascetti

Matteo Cascetti

Amo esprimermi con il disegno e la pittura fin da bambino. 

Essendo cresciuto in un ambiente artistico, ho sempre pensato che "creare" sia una funzione di primaria importanza per la mia esistenza.
Credo che "l’arte" sia un incredibile linguaggio universale capace di arrivare ad esprimere i sentimenti più puri e di sfiorare gli animi di tutte le creature.
Mi piace molto creare attraverso la pittura e il disegno, anche se amo cimentarmi anche in altre tecniche e sperimentare attraverso altri mezzi e materiali.
In genere prendo ispirazioni per le mie opere dalla mia vita, dai miei stati d'animo e da quello che accade intorno a me, mi piace "conoscere" e "scoprire" quello che sto creando.

Romeo Alessandro Manzoni

Romeo Alessandro Manzoni

Figlio di Enrico Manzoni, noto artista del bianco e nero degli anni'40 e'50, nasce a Sorengo, sotto il segno della vergine, il 30 agosto 1938. Trascorre l'infanzia ad Arogno, suo paese di origine. Frequenta le scuole dell'obbligo in questo ridente villaggio del Mendrisiotto. Da adolescente si trasferisce con la famiglia a Lugano dove entra alla Scuola dei pittori.Lavora in seguito per un biennio presso lo studio di architettura Orfeo Amadò a Lugano. Dal 1958 al 1962 studia all'Accademia di belle arti di Brera con Achille Funi, Gianfilippo Usellini e Guido Ballo.Viene in seguito nominato presso le Scuole maggiori del Luganese quale docente di disegno. Insegna successivamente Educazione artistica nei Ginnasi cantonali ed Educazione visiva nelle Scuole medie del Sottoceneri. Da giovane frequenta gli studi dei pittori Filippo Boldini, Costante Borsari, Carlo Cotti e Aldo Patocchi traendone preziosi insegnamenti. Padre di due figli, grande appassionato della natura, dal 1971 abita con la famiglia a Magliaso.
RICORDI ATTUALITÀ E UTOPIA
La mia fonte di ispirazione per quanto riguarda i contenuti sono l’attualità sociopolitica del Cantone Ticino, ma si rivolge anche a livello nazionale e internazionale. Si distingue per diversi momenti che si compongono a periodi ben definiti da quelli giovanili a quelli più recenti, ma tutti improntati da un comun denominatore. Sono storie che i critici hanno definito in diverse maniere, dallo stranismo, al pittore cantastorie, al realismo incantato, per arrivare in seguito al Kitsch e al trash, ultima mia espressione artistica, cioè da una cultura che non ha trovato molti riscontri alla “acultura” che io definisco così. Un provocazione che denunci il disinteresse delle masse abituate al bombardamento quotidiano di inutili immagini che si trovano ovunque e che disorienta, confonde, sconcerta l’osservatore. Questo nuovo linguaggio artistico deve metterci in guardia, sottolineando il rischio di come ormai la nostra società si sia resa conto che il benessere (ora indiscussione) non deriva dalla continua produzione di oggetti inutili che stanno saturando il mercato e forse anche le nostre vite, ma di fatto continui a trascurare la ricerca di nuovi modelli di vita. Le opinioni io le raccolgo ovunque dalla gente comune e semplice,e a livello mediatico che poi  raccolgo e interpreto (in tutti i periodi della mia attività artistica) un quotidiano che mi affascina e che poi diventa realtà, attraverso immagini di una mia esperienza inconscia del mondo che mi circonda.