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Sala 24

Laura Cannizzo

Laura Cannizzo

Nasce a Siracusa nel 1968. Dopo aver acquisito la maturità Scientifica completa i suoi studi conseguendo, nel ’91 a Pavia,  il diploma Universitario di Dietista.
Torna in Sicilia dove lavorerà per una decina d’anni fra aziende di ristorazione,  libera professione, strutture private e centri fitness. Partecipa inoltre a vari seminari, congressi, convegni e aggiornamenti relativi al settore  nutrizionale.
Viaggia molto avendo quindi opportunità di visitare splendide città d’arte e  conosce luoghi incantevoli, fra cui il Messico: una terra che l’affascina in maniera particolare proprio per l’atmosfera  che si respira e per la bellezza indescrivibile dei paesaggi. Un universo ricco di colori accesi e vivi, dove usi e tradizioni antichissime si mescolano creando un popolo assolutamente incredibile. Qui si fermerà  poco, giusto il tempo di conoscere le splendide e  molteplici sfumature di una  realtà dai mille volti, anche abbastanza controversa. Ha quindi  la possibilità di osservare da vicino la pittura ed i luoghi di Frida Kahlo nonché qualcosa della grande pittura  murale messicana di Rivera ed Orozco nella piazza de lo Zocalo e l’arte pittorica di qualche artista messicano contemporaneo.
Diventano sempre più forti  l’esigenza di esprimere le proprie emozioni e la passione per la pittura, connubio perfetto che va ad unirsi alla predisposizione per il disegno che rappresenta un momento di grande evoluzione interiore e di appagamento personale. Così dopo aver avuto qualche contatto casuale con chi dipinge per passione, inizia ad esprimersi dipingendo, da autodidatta, olii su tela. Per poter rappresentare e quindi trasmettere al meglio la propria potenzialità creativa presto si avvicinerà allo studio dei grandi pittori, soprattutto del periodo Impressionista, e non solo. Affascinata e attratta dai loro dipinti, inizialmente, si cimenta  dipingendo qualche opera nota al fine di studiarne le luci,il movimento, la profondità e la tecnica pittorica. Inoltre  ha la grande opportunità di visitare alcuni  Musei e pinacoteche  fra i quali il Louvre a Parigi, il Kunst Museum di Copenaghen e La Neue Pinakoteck di Monaco di Baviera, conoscendo così anche  grandi  capolavori pittorici, di   artisti  vari e di  pittori stranieri poco noti.
Cerca quindi di conciliare, nei suoi futuri dipinti, gli splendidi colori di Gauguin, il tratto di Van Gogh, senza tralasciare Kandinskij e Mirò, l’“arte e i colori che gridano” di Munch e la forma-colore senza regole di Kokoscha.
La  sensibilità, dimostrata per la natura e per le sue varie forme di vita,  la spinge verso la realizzazione di dipinti dove prevale lo spazio aperto e libero,  con grande predilezione per  i tramonti; il mare ed i paesaggi ancora incontaminati della campagna siciliana sono anche oggetto della sua attenzione e creatività artistica.
Lo splendido paesaggio Eoliano, dove la spettacolare e  fiabesca bellezza della natura, e la spontaneità e ospitalità degli abitanti lasciano grande spazio alla creatività, sarà sicuramente un  elemento fondamentale del grande viaggio interiore alla ricerca di quei valori e delle certezze, che verranno poi espressi con la pittura. La breve permanenza alle Eolie sarà quindi un altro importante tassello, per la  sua acquisizione artistica.
Procede con una propria tecnica pittorica, sicuramente fuori da schemi o insegnamenti particolari visto che non ha l’occasione di avere confronti con  pittori noti e non frequenta corsi specifici in scuole di Arte. Ama molto le rappresentazioni degli artisti di strada, che dipingono   la quotidianità. Ogni anno inoltre non manca di visitare l’Infiorata di Noto, manifestazione d’Arte  in cui gli artisti,secondo un tema prescelto, utilizzano i petali dei fiori freschi, la polvere di caffè e la terra per creare  i loro disegni lungo una scalinata del centro.
A breve comincerà a realizzare qualche dipinto utilizzando la tecnica dell’acquarello, (che ancora ad oggi non è stata sperimentata), per creare quella unione quasi perfetta fra libero disegno a matita e colore, cercando di non evidenziare molto la perfezione dei tratti.
(Ama dipingere con la tecnica della pittura ad olio anche su materiali quali il legno.)
Non ha tralasciato neanche la classica rappresentazione grafica a matita, realizzando qualche disegno su foglio di cartoncino bianco semirigido, dove la precisione delle forme le darà la possibilità di realizzare una forma di espressione e di creatività leggermente differente da quella utilizzata nella pittura ad olio.
Attualmente vive a Siracusa dove presto si dedicherà anche ad un’attività propria nel settore turistico.
Eventuali contatti con altri artisti, disegnatori, art designer e architetti, critici e critici d’arte, giornali e riviste, associazioni libere di arte, sono ben accetti.

 

 

 

 

 

Maristella Laricchia

Maristella Laricchia

Maristella Laricchia è nata nel 1947 a Milano, dove vive e lavora.
Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente corsi di nudo, anatomia artistica ed acquerello. In seguito ha integrato la sua formazione artistica con i Prof.ri Lazzari, Fornoni, Pedrazzini.
Lavora prevalentemente ad olio con l’uso della spatola, tecnica nella quale raggiunge un suo stile personale. Dipinge inoltre ad acquerello, pastello, tempera ed acrilico.
La sua tematica sempre altamente propositiva, è varia e completa. Spazia dal paesaggio alla natura morta, dai fiori a composizioni astratto-oniriche fino alla figura, ed ognuna delle sue opere porta impressa la sua liricità, la sua forza e la sua competente raffinatezza.

"Il mio hobby preferito è viaggiare, vedere posti nuovi e incontrare persone con abitudini e modi di vivere diversi dai miei. Con la macchina fotografica immortalo ciò che vedo, luoghi, persone, momenti. Il fatto straordinario è che arrivata a casa, avendo dimestichezza con oli e pennelli, sprigiono gli stati d'animo che ho rinchiuso in queste foto e li imprimo sulla tela. E' un'esperienza unica dipingere e sentire ancora il calore del sole, il fruscio delle foglie, la solitudine del tramonto, il rumoreggiare del giorno, il silenzio della nebbia.. e quando ho terminato, ritrovo sulla tela l'emozione di quell’attimo, che mi ha colpita e che cerco di trasmettere agli altri".
Maristella Laricchia