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LEZIONI DI GUSTO

LA CONOSCENZA COME PRESUPPOSTO ALLA TUTELA

La tecnica pittorica su tavola di Piero Della Francesca

di Francesca NUCERA

POLITTICO DELLA MISERICORDIA


Dipinti su tavola - Sansepolcro, Museo Civico.

Un documento di allogagione a Piero, datato 11 giugno 1445 e conservato nell'Archivio di Stato di Firenze, annota l'affidamento, da parte di alcuni confratelli della Misericordia di Sansepolcro, di "una tabulam… decuratam de fino auro et coloratam de finis coloribus et maxime de azurro ultramarino" (1).
L'opera doveva, secondo il contratto, essere consegnata entro tre anni. 
Naturalmente le disposizioni non vennero rispettate infatti il lavoro si prolungò fino agli anni '60, lo attesta un documento in cui viene chiamato il padre di Piero per le dovute garanzie, chiedendo inoltre indietro la cifra anticipata al momento della stipula del contratto.
Dal 1959 al 1961 l'Istituto Centrale del restauro di Roma esegue un restauro, in occasione del quale molte indagini preliminari vennero eseguite non rendendo nota alcuna pubblicazione.
Dall'esiguo materiale reperibile
(2), si ha la testimonianza di un supporto in legno di non specificata specie arborea sul quale, almeno per quel che riguarda la tavola centrale con la Madonna della Misericordia, è presente uno strato di colla abbastanza spesso.
Successivamente è presente la classica preparazione a gesso e colla animale; per quel che riguarda i disegni preparatori e le tecniche grafiche di riporto, non si conoscono delle analisi certe e dettagliate che indaghino questo procedimento.
Analizzando attentamente il polittico e in particolare la tavola centrale con la Madonna della Misericordia, si può constatare la quasi totale assenza di craquelures
(3) che invece ritroviamo abbondantemente negli scomparti di destra con S. Andrea e S. Bernardino da Siena, la Vergine Annunciata e S. Francesco.
Continuando ad analizzare la tecnica attraverso la semplice analisi visiva, si può ipotizzare l'uso di tempera proteica negli incarnati per il cretto sottile e regolare: "ipotesi più probabile è che Piero abbia usato la tempera per tutti gli scomparti, usando anche l'olio negli scuri della tavola centrale (eseguita per ultima tra la fine del sesto decennio e l'inizio del settimo) in particolar modo negli azzurri" (4).

POLITTICO DELLA MISERICORDIA
IL BATTESIMO DI CRISTO
S. GIROLAMO PENITENTE
S. GIROLAMO E UN DEVOTO
RITRATTO DI SIGISMONDO MALATESTA
LA FLAGELLAZIONE DI CRISTO
POLITTICO DEGLI AGOSTINIANI
POLITTICO DI S. ANTONIO
RITRATTI E TRIONFI ALLEGORICI DI FEDERICO DA MONFELTRO E BATTISTA SFORZA
MADONNA DI SENIGALLIA
SACRA CONVERSAZIONE
NATIVITA'

Note

(1) A. Paolucci, Piero della Francesca. Catalogo completo, Firenze, Cantini, 1990, p. 20. Torna su

(2) C. Brandi, Restauri a Piero della Francesca in "Bollettino dell'Istituto Centrale del Restauro", n. 17-18, 1954, pp. 87-97. Torna su

(3) In questa tavola, le uniche zone interessate dal fenomeno della crettatura sono le parti scure delle vesti dei fedeli con craquelures dai bordi irregolari e pesanti slittamenti di colore, sentore di un veloce essiccamento da parte di un legante oleoso. Torna su

(4) P. Bensi, Il ruolo di Piero... cit, p. 167. Torna su

Articolo di Francesca NUCERA
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