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Dipinto su tavola, 44,5 x 34,5 cm
Paris, Musée du Louvre.
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Nel 1977 i laboratori di restauro del Louvre operarono un restauro del quale non si è reso noto alcun rapporto scientifico.
La rimozione delle estese ridipinture e le indagini chimiche effettuate, hanno posto fine alle tante polemiche sulla paternità di Piero.
Cronologicamente si può senza esitazione collocare al soggiorno riminese tra fine 1450 e inizio 1451.
Anche se nulla si è pubblicato dopo il restauro del 1977, si possiedono comunque buone informazioni sulla tecnica esecutiva.
La tavola di supporto è in pioppo, sormontata da una preparazione a gesso e colla; come nel Battesimo e nel San Girolamo di Venezia, è presente l'imprimitura di colla con uno spessore maggiore rispetto agli altri, che però in quest'opera non ha prodotto alcuna alterazione cromatica alla pellicola pittorica.
Una mancanza degna di attenzione è da individuare nell'assenza del substrato verde per gli incarnati.
Sui tracciati preliminari non si hanno notizie, i colori sono legati con tempera grassa e in parte con olio ad esempio nella raffinata e sontuosa veste dove i particolari effetti rievocano conoscenze fiamminghe.
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