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RESTAURO

A cura di Francesca
NUCERA
Spanzotti, Macrino e una Madonna fortunata.
Mostra curata da Giovanni Romano
presso la Galleria Antichi Maestri Pittori - Via Andrea Doria 19/A
- TORINO
Macrino d'Alba
(attribuito). Madonna con bambino.1494 circa. Tavola. Torino,
collezione privata. |
La nuova proposta della galleria torinese "Antichi Maestri Pittori" di G. Gallino, mette in mostra opere della bottega dei fratelli Aimo e Balzarino Volpi - attivi a Casale alla fine del '400 - e di Macrino d' Alba nel tentativo di riaffermare il circuito dei modelli spanzottiani in quest' area.
Le osservazioni del curatore aiutano ad intravedere un probabile contatto tra Macrino e l' area pittorica casalese prima della sua partenza per Roma alla scuola del Pinturicchio, giustificando tale contatto anche per ovvie ragioni di geografia dinastica: Casale era la capitale del marchesato di cui Alba faceva parte e la scuola casalese aveva raggiunto non poco prestigio sul finire del '400.
A queste soluzioni lo stesso emerito professore vi era arrivato curando la mostra "Macrino d' Alba protagonista del rinascimento piemontese" tenutasi ad Alba alla Fondazione Ferrero nel 2000.
Ma nei luoghi espositivi della galleria torinese colpisce il fascino della ricerca, ricco di scoperte che possono aiutare a ribadire le ipotesi formulate in precedenza e questo è proprio il ruolo che spetta all' opera cardine dell'esposizione: la
Madonna con Bambino attribuita a Macrino " nella sua fase aurorale " datata 1492/94 ca. |
Proveniente da una, poco nota e non meglio specificata, collezione tedesca nel cui mercato viene acquistata dal
Gallino, si presenta nella sua forma migliore anche grazie al restauro che, vista la proprietà antiquariale è antiquariale anch'esso con ridipinture e le poche lacune reintegrate mimeticamente perciò difficilmente percepibili anche all' occhio più esperto. (Restauro del Laboratorio Nicola, Aramengo d' Asti).
Lo storico dell' arte pone l' attenzione nell' evidenziare "l'affascinante gamma cromatica resa tale dagli accordi luminosi di rosso lacca, verde mela e blu da pietra preziosa, che varia in riflessi dorati finora inediti per la tradizione piemontese. Ai colori forti dell'abbigliamento della Madonna, si accorda il tono caldo e cremoso degli incarnati, inconfondibilmente derivato dalle opere di Martino Spanzotti all'altezza degli ultimi affreschi di S. Bernardino a Ivrea.
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Ma l' autore non è Spanzotti, come si è detto: si tratta invece di un maestro che squaderna più in superficie il tema iconografico, tanto da risolvere con singolari deformazioni gli scorci prospettici dei lineamenti dei visi."
A sostegno del dibattito vengono inserite nella nicchia museale opere della bottega dei Volpi e dello stesso
Macrino.
Protagonista indiscussa è la Madonna "fortunata" di Macrino ( ad Alba dal 1495 al 1513 ) tavola di collezione privata, il cui modello iconografico rientra nella matrice spanzottiana nota per le numerose varianti prodotte nella bottega dei Volpi ed a riprova se ne presenta qui una
tavola di collezione privata e un affresco staccato dal Palazzo Arcivescovile di Vercelli attribuito ad Aimo ( a Casale dal 1491 al 1524) e non specificata la proprietà.
E' presente inoltre una variante, sempre tavola, di Macrino e anche qui la collezione è privata.
Il percorso si conclude con due piccole tavole, originariamente facenti parte della predella di una pala di Macrino ora nel santuario dell' Assunta di Crea, datata 1502, raffiguranti i
ritratti di Guglielmo IX Paleologo e di Anna di Alençon, la proprietà è del Tesoro del santuario. "Costituiscono la prova più alta di Macrino d' Alba come ritrattista (ispirato da Leonardo ) e soprattutto il furtivo adescamento posto in atto da Anna di Alençon può ricordare, in qualche misura, i tratti delicatamente ferini della Madonna che in questa mostra ci si prova ad accostare al nome di Macrino stesso."
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Aimo Volpi(?).
Madonna col Bambino. Affresco staccato,
71x40 cm.
Vercelli,
Palazzo arcivescovile. |
Macrino d'Alba. Madonna col Bambino.
1508 - 1510. Tavola 54x40 cm.
Collezione privata.
Bottega dei fratelli Aimo e Balzarino Volpi. Madonna col Bambino.
Tavola, 59,5x40 cm. Collezione privata.
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Macrino d'Alba. Ritratti di Guglielmo IX Paleologo e di Anna D'Alençon.
1502 circa. Tavola 15x19 cm, ciascuno.
Crea, Tesoro del Santuario dell'Assunta.
Uscita dalla galleria, di semplice ed efficace musealizzazione, ero soddisfatta per l' eccellente scoperta, per il puntuale dettaglio e per la grande professionalità del curatore ancora più evidente nel catalogo….
La soddisfazione è venuta meno nel constatare che uscivo dalla galleria privata di un antiquario, dove cosa vedere, curato da chi, con quale clamore, con quale metodologia eseguirne i restauri è discrezione delle esigenze elitarie di questo mondo.
Mi chiedo ancora come, in una società cosiddetta civile, questo sia possibile, quanto le ricerche - pur affidate ad emeriti studiosi - siano affidabili o invece quanto siano rispondenti alle leggi di questo mercato che così facendo priva la comunità dal godere in qualsiasi momento del suo patrimonio culturale e quindi della sua storia.
Detto questo affrettatevi , il proprietario dividerà con voi la sua gioia fino al 6 maggio…
oltre questa data probabilmente la "fortuna" di queste madonne sarà visibile solo sui cataloghi per addetti ai lavori!!
Mostra visitata il 19 marzo 2002.
*G.Romano (a cura di) - Spanzotti, Macrino e una Madonna fortunata - Catalogo della mostra (Torino, Galleria A. M. P., 15 marzo/6 maggio 2002) Moncalieri 2002.
Articolo
di Francesca NUCERA

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