Quest'intervento, non previsto nella lenta programmazione della sezione 'restauro' di Pittura&dintorni, nasce da un mio fortunato e stimolante 'incontro' avvenuto durante l'undicesima edizione del Salone dell'arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, aperto a Ferrara dal 25 al 28 marzo. Tra gli oltre duecento stand che si offrivano allo sguardo dei numerosi visitatori per raccontare l'ormai multiforme mondo della conservazione e del restauro dei beni culturali, lo spazio dedicato da Culturanuova di Arezzo alla presentazione di
Modus Operandi è stato degno di entrare nell'ampia rosa dei più interessanti. 
Una videata del software Modus Operandi
Modus Operandi è un software creato recentemente da
Culturanuova, in collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. Culturanuova sviluppa attività di ricerca per la creazione e l'implementazione di software dedicati a chi opera per lo studio, il restauro e la conservazione del patrimonio culturale, come rilievi fotogrammetrici di monumenti e beni mobili, archiviazione e gestione della documentazione diagnostica, banche dati museali etc.
Modus Operandi è stato pensato per monitorare e documentare ogni momento del restauro, dalle fasi preliminari di indagine conoscitiva del manufatto o del monumento, alla progettazione, fino alla documentazione finale dell'intervento. Il software che si avvale anche di una architettura CAD per la creazione di rilievi grafici, permette di correlare fra loro in modo agevole, organico e intuitivo tutte le informazioni acquisite e/o utili per l'intervento di restauro, rendendo più che mai concreto il dialogo interdisciplinare che
deve caratterizzare l'analisi conservativa e conoscitiva dell'opera d'arte. È inoltre un'ottima guida per la gestione del patrimonio
museale, attraverso la documentazione e la consultazione integrata ed interattiva di testi, immagini e disegni e nel caso di pubblicazioni è un valido strumento per la creazione di relazioni tecniche, sequenze dimostrative, pagine internet o testi multimediali.
Dalla collaborazione con l'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze, sono state estrapolate alcune relazioni che in occasione della fiera hanno documentano lo sviluppo di alcuni importanti restauri condotti dall'Istituto fiorentino, come la
Testa di Medusa di Caravaggio, la Trinità di Masaccio, il complesso monumentale di Santa Croce a Firenze, gli affreschi di Piero della Francesca a San Francesco in Arezzo.
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