VERNICE FRESCA
RINASCIMENTO TRA VENETO E FRIULI (1450 - 1550)
Scultore veneziano
Madonna del Latte, sec XV, particolare
La storia dell’arte italiana è ricchissima di situazioni
territoriali dove le arti si sono espresse in forme
originali, in diverso modo autonome. Di questa straordinaria
ricchezza è esempio il territorio compreso tra due fiumi, la
Livenza ed il Tagliamento, tra il versante orientale del
Veneto e l’area pordenonese del Friuli, territorio
storicamente riferito all’antica diocesi di Concordia. Qui,
per un secolo e poco più, due diversissime scuole si sono
reciprocamente fecondate: quella veneta e veneziana e quella
friulana aperta a influssi nordici, andando a creare un modo
autonomo di fare pittura, ma anche scultura e architettura.
Ora una mostra dà conto di questo fenomeno tutt’altro che
provinciale. A precederla, anni di ricognizione sul
territorio e negli archivi, un convegno di studi in cui
tutti i filoni di questo approfondito lavoro sono stati
messi a confronto e ulteriormente approfonditi.”Rinascimento
tra
Veneto e Friuli. 1450-1550”, questo il titolo
dell’esposizione, è il frutto di quella estesa, capillare
ricerca. A promuovere la mostra sono la Regione del Veneto,
il Comune di Portogruaro, la Soprintendenza per i Beni
storici artistici ed etnoantropologici per le province di
Venezia, Belluno, Padova e Treviso, la Diocesi di
Concordia-Pordenone e la Fondazione Marconi, con il sostegno
e la collaborazione di: Provincia di Venezia, Soprintendenza
BSAE Friuli Venezia Giulia, Fondazione Santo Stefano, Banca
San Biagio del Veneto Orientale. Nel 1420 Portogruaro e il
suo territorio passarono alla Repubblica di Venezia che
investì molte risorse nel polo commerciale appena acquisito
(Portogruaro era il fulcro del commercio fluviale
dall’Adriatico verso il Nord). In pochi anni al borgo
medioevale si sostituì una nuova città rinascimentale con
eleganti palazzi dalle facciate affrescate. Un radicale
voltar pagina che coinvolse anche gli edifici religiosi, nel
capoluogo ma non solo: dalla magnifica cattedrale romanica
di Concordia alle chiese della città, ad ogni convento,
monastero e chiesa parrocchiale. Non è un caso se qui si
sviluppò una singolare congiuntura artistica. Tanta vitalità
richiamò e mise a contatto, spesso intorno alla medesima
committenza, artisti diversi. Personalità di primo piano e
comprimari. da Andrea Bellunello, a Pietro di San Vito e
Gianfrancesco da Tolmezzo. Un confronto tra culture
figurative che culminò al principio del XVI secolo con la
realizzazione da parte di Cima da Conegliano e dell’udinese
Giovanni Martini di due importanti pale per le maggiori
chiese cittadine, Sant’Andrea e San Francesco. Ma ciò che
veramente interessa è il frutto originale di questo loro
interagire: quello che è stato il grande Rinascimento tra
Veneto e Friuli, appunto. Una interessantissima “enclave”
che si differenzia rispetto all’ambito storico della
Serenissima e allo stesso tempo da quello friulano, ma che,
anche al suo interno, mostra non meno interessanti
differenziazioni: tra città e contado, ad esempio; la prima
soprattutto, ma non solo, “veneziana”, il secondo molto più
attratto da modelli nordici. Un secolo dopo, il Concilio di
Trento sconvolgerà ciò che nelle chiese si era appena
assestato; poi, in secoli più recenti, le soppressioni prima
veneziane e poi napoleoniche. Così molte delle opere qui
nate hanno preso la via di musei e collezioni italiane e
europee. Questo progetto ha il merito di aver restituito la
ricchezza del patrimonio territoriale che la mostra
ripropone nelle sue linee essenziali. Riuscendo anche in
alcuni piccoli miracoli, come il riunire tutte le Madonne
lignee di Andrea Bellunello o il rintracciare molte delle le
opere dell’esigua ma importante produzione pittorica di
Giovanni Martini. La mostra, allestita nello storico
complesso dell’antico Seminario, oggi Collegio Marconi,
continua sul territorio con itinerari che conducono alle
chiese delle attuali province di Venezia e Pordenone che
conservano affreschi, altari, pale, arredi non movibili. Una
occasione per scoprire uno dei più eleganti e incontaminati
territori veneti, dando all’aggettivo l’accezione storica e
non amministrativa, dato che oggi l’ambito dell’antica
diocesi concordiense spazia tra veneziano e pordenonese, tra
Livenza e Tagliamento, appunto.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: RINASCIMENTO TRA VENETO E FRIULI (1450 - 1550) Luogo: Portogruaro, Collegio Marconi Periodo: Dal 7 agosto al 17 ottobre 2010 Orari: Da martedì alla domenica dalle 10 alle 19;chiuso il lunedì Catalogo: Edito da Terraferma Informazioni: Tel. 0421-277231Pittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



