VERNICE FRESCA
BERNARDO BELLOTTO
Bernardo Bellotto
Capriccio con il Campidoglio,olio su tela, Parma, Galleria Nazionale - Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Parma e Piacenza
Dopo il grande successo della mostra dedicata a Cima da
Conegliano, con oltre 110.000 visitatori in quattro mesi di
apertura, Palazzo Sarcinelli di Conegliano si appresta a
ospitare un’altra iniziativa di grande importanza
storico-artistica.
Dall’11 novembre 2011 al 15 aprile 2012, le sale del palazzo
cinquecentesco nel cuore della città di Conegliano, si
apriranno alle opere di BERNARDO BELLOTTO (1721-1780).
Curata da Dario Succi, promossa dal Comune di Conegliano,
prodotta e organizzata da Artematica, l’esposizione sarà
realizzata grazie all’imprescindibile partnership con
PromoTreviso e Unascom Confcommercio della Provincia di
Treviso
Attraverso molti prestiti provenienti da importanti
istituzioni pubbliche e private, come la Pinacoteca di Brera
di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo, la Galleria
Nazionale di Parma, il Royal Castle di Varsavia, la Castle
Howard Estate di York (UK), il Gabinetto dei Disegni e delle
Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna, la Civica
Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, la
mostra ripercorrerà tutta l’evoluzione creativa di uno dei
maestri assoluti del vedutismo veneziano che seppe mettere a
frutto le scoperte e le conquiste tecniche dello zio Antonio
Canal, detto Canaletto.
Una quarantina di capolavori analizzeranno l’itinerario
artistico di Bernardo Bellotto, scandendo le tappe
fondamentali della sua carriera, dalle vedute di Venezia e
delle città italiane – Firenze, Lucca, Roma, Milano, Torino,
Verona – a quelle delle capitali europee: Dresda, Vienna,
Monaco, Varsavia. A queste ultime verrà riservata
un’attenzione particolare, con l’intento di far percepire ai
visitatori le qualità di un singolarissimo modus pingendi.
La ristretta, ma qualitativamente superba, selezione di
opere dei grandi artefici del genere, come Carlevarijs,
Marieschi, Guardi e Canaletto, che con le loro innovazioni
stilistiche hanno contribuito a diffondere universalmente il
fenomeno del vedutismo e con esso il mito e l’immagine di
Venezia, farà comprendere il contesto da cui si sviluppò il
lavoro di Bellotto, il suo modo di costruire equivalenze
pittoriche della realtà, arricchite di una straordinaria
complessità, accuratezza dei particolari ed esatta
osservazione e resa delle architetture. Al tempo stesso,
consentirà al visitatore di cogliere l’evolversi della
produzione vedutistica lungo tutto l’arco del Settecento.
Bernardo Bellotto
Campo San Giovanni e Paolo, olio su tela, Collezione privata
La mostra sarà accompagnata da un catalogo Marsilio editori.
Il genere pittorico del vedutismo è stato oggetto negli
ultimi decenni di molteplici studi, legati ad iniziative
espositive che hanno sottolineato il crescente favore del
pubblico per quello che viene concordemente considerato come
il fenomeno più innovativo e caratterizzante nell’arte
europea del XVIII secolo.
La peculiarità delle caratteristiche ambientali e
architettoniche e la presenza di alcuni maestri
particolarmente dotati fecero di Venezia il luogo ideale per
la sperimentazione di un nuovo modo di ritrarre la capitale
della Repubblica Serenissima, fissandola in una dimensione
senza tempo.
Se Luca Carlevarijs contribuì in maniera decisiva alla
svolta antibarocca dell’arte veneta evocando nei dipinti
l’atmosfera distintiva della città e il valore mitico di una
vicenda storica millenaria, Canaletto utilizzò quegli esempi
per elaborare un repertorio di immagini organizzato con
coerenza stilistica e una qualità espressiva assolutamente
incomparabili. Su un piano diverso si svolge l’attività di
Michele Marieschi che, riproducendo la città
scenograficamente come un Gran Teatro, aprì la via alle
visioni panoramiche di Francesco Guardi.
Bernardo Bellotto, entrato giovanissimo come apprendista
nell’atelier dello zio, si trovò in una condizione di
assoluto privilegio, essendosi risparmiato un faticoso iter
formativo, per affrontare direttamente gli specifici
problemi del vedutismo. Questo vantaggio consentì
all’allievo, prodigiosamente dotato, di bruciare le tappe di
una carriera folgorante, portandolo ad operare al servizio
delle prestigiose corti di Torino, Dresda, Vienna, Monaco,
Varsavia.
Le capitali europee vennero ritratte in opere di raro
incantesimo, dove l’equilibrio delle atmosfere immobili e la
resa lenticolare degli edifici e degli elementi
paesaggistici si traduce in una pittura capace di conciliare
la limpidezza ottica della descrizione con la totalità
dell’adesione sentimentale. Facendosi interprete dei
principi di civiltà illuministica, l’artista immerge le
vedute in una luce cristallina, tendenzialmente algida, che
rende uniforme la nitidezza dei volumi architettonici quale
che sia la distanza dall’occhio dell’osservatore: nulla deve
turbare il rarefatto equilibrio espressivo, la fiducia in
un’esperienza ordinata, la suggestione di una gabbia
prospettica evocante uno spazio urbano perfettamente
misurabile.
Quando nel 1747 Bellotto giunge in Sassonia per operare al
servizio della più illuminata corte europea, Dresda era
diventata il centro di irradiazione dell’arte e della
cultura tardo barocche e il suo aspetto aveva subìto un
profondo cambiamento per la lungimirante politica
urbanistica e architettonica di Augusto il Forte e di
Augusto III, impegnati a trasformare la capitale in una
città di abbagliante bellezza.
L’arrivo di Bellotto coincise con l’ultimazione della
maggior parte dei cantieri: la città ricostruita “secondo
ragione” era pronta e l’artista veneziano ne divenne il
cantore geniale in una stupenda serie di vedute. La realtà
fenomenica diventa forma urbis ideale e, come la Venezia di
Canaletto, (tramite le acqueforti di Antonio Visentini),
anche la “Venezia del Nord” di Bellotto assurse a mito la
cui divulgazione a livello internazionale venne affidata
alle splendide traduzioni incisorie delle vedute.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: BERNARDO BELLOTTO Luogo: Conegliano, Palazzo Sarcinelli - via XX settembre, 132 Periodo: Dall'11 novembre 2011 al 15 aprile 2012 Catalogo: Marsilio editori Sito Web: www.bellottoconegliano.it Informazioni: Numero verde 800775083Artematica Tel. 0422.410886
E-mail: press@artematica.tv
Comune di Conegliano Tel. 0438.413472
E-mail: marco.ceotto@comune.conegliano.tv.it
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