VERNICE FRESCA
PUBBLICITÀ E PROPAGANDA. Ceramica e grafica futuriste
Ugo Carà
Amaro Cora. Bozzetto pubblicitario
s.d. Collezione privata, Torino
Alla Wolfsoniana in mostra pubblicità e propaganda politica
futuriste, ma non solo.
Nell’ormai immenso elenco di mostre dedicate al futurismo,
eccone una di realmente originale. È quella dedicata a
Pubblicità e propaganda. Ceramica e grafica futuriste
proposta dalla Wolfsoniana dal 5 dicembre al 2 maggio.
Sempre nel filone della ricerca sulle arti applicate propria
del Museo genovese, dal prossimo febbraio la mostra sarà
affiancata da una seconda esposizione dedicata alla
produzione dell’argentiere Arrigo Finzi e, in particolare,
al nucleo contrassegnato dal marchio “Sant’Elia”.
La mostra Pubblicità e propaganda. Ceramica e grafica
futuriste - curata da Silvia Barisione, Matteo Fochessati,
Gianni Franzone e Maria Teresa Orengo e organizzata dalla
Wolfsoniana - Fondazione regionale per la Cultura e lo
Spettacolo di Genova e dalla Regione Liguria in occasione
del centenario del manifesto di fondazione del movimento
futurista - si concentra sulla presenza della persuasione
pubblicitaria e politica all’interno della produzione
ceramica e grafica futuriste degli anni Venti e Trenta.
La straordinaria stagione della ceramica e della grafica
futuriste verrà analizzata mettendo in rilievo come,
attraverso le sue peculiari e innovative sperimentazioni
linguistiche e iconografiche, queste specifiche ricerche
contribuirono alla diffusione di messaggi pubblicitari e
alla celebrazione di quei motivi propagandistici che,
peraltro, la retorica del regime elaborò in parte attraverso
gli stessi modelli poetici del movimento futurista.
L’esposizione, oltre a documentare in maniera originale la
molteplicità delle esperienze formali che si svilupparono in
questo ambito di ricerca, rappresenta un momento di
riflessione sulle dinamiche espressive di quella sottile
linea di demarcazione che separa la persuasione
pubblicitaria e la propaganda politica, a cui i principali
esponenti del movimento adattarono i temi precipui della
loro originaria poetica: il culto della velocità e della
modernità, dell’aggressività e della guerra, l’idolatria
della macchina, l’ideale di un uomo nuovo, sportivo e
ardimentoso.
Stab. Polig. Roggero & Tortia, Torino
Watt Radio, 1930 circa stampa litografica. Archivio Storico del Manifesto Italiano - Collezione Alessandro Bellenda, Alassio
Non a caso la mostra si svolge a Genova.
La Liguria giocò, infatti, un ruolo di
primo piano nell’avventura della
ceramica futurista.
Se è vero che esempi di ceramica
futurista vennero prodotti a Faenza
negli anni Dieci, una vera produzione fu
per così dire istituzionalizzata solo
intorno al 1927 all’interno della Casa
Giuseppe Mazzotti di Albisola, diretta
dal celebre Tullio che nel 1938 firmò
con F.T. Marinetti il manifesto Ceramica
e aeropittura.
Accanto al primato abisolese con opere
degli artisti più noti (Nicolay
Diulgheroff, Farfa, Fillia, Tato, Alf
Gaudenzi, Giovanni Acquaviva e lo stesso
Tullio), la mostra propone anche
esperienze che, pur non potendo essere
definite futuriste, presentano tangenze,
soprattutto linguistiche, con le
creazioni del movimento marinettiano.
Come certa produzione delle Ceramiche
Rometti di Umbertide (Perugia), nel
momento in cui vi fu attivo un artista
del calibro di Corrado Cagli, o quella
poco conosciuta della FACI (Fabbrica
Artistica Ceramiche Italiane) di Civita
Castellana nel viterbese.
Relativamente alla grafica, compaiono,
oltre agli artisti già citati, i nomi di
Fortunato Depero e Tullio Crali, mentre
alcune opere rappresentano l’inizio
dell’immagine promozionale coordinata
per prodotti e aziende di livello
nazionale, come Fernet Branca, Amaro
Cora, Campari e Cinzano.
Come evento collaterale alla mostra, a
febbraio, verrà presentata una
significativa selezione di argenti del
milanese Arrigo Finzi (Venezia 1890 –
Milano 1973) che la figlia Olga Finzi
Baldi ha affidato in comodato alla
Wolfsoniana. Una parte della produzione
di Arrigo Finzi fu infatti
contrassegnata dal marchio “Sant’Elia”,
depositato nel 1933, e riprendeva in
chiave déco i modelli disegnati prima
della guerra dal celebre architetto
futurista Antonio Sant’Elia, con cui
Finzi aveva stretto amicizia a Milano
nel 1909.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: PUBBLICITÀ E PROPAGANDA. Ceramica e grafica futuriste A cura di: Silvia Barisione, Matteo Fochessati, Gianni Franzone e Maria Teresa Orengo Luogo: Genova Nervi, Spazio Mostre della Wolfsoniana (via Serra Gropallo 4) Periodo: Dal 5 dicembre 2009 al 2 maggio 2010 Orari: Martedì - domenica 10.00 - 19.00 Ingresso: Intero € 5, ridotto € 4, scuole € 2,80. Sono previsti programmi e laboratori didattici per le scuole Catalogo: Silvana Editoriale Informazioni: Wolfsoniana, Tel. 010.3231329 – 5761393 Siti-web: www.wolfsoniana.it - www.fondazionecultura-liguria.it E-mail: info@wolfsoniana.itPittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



