VERNICE FRESCA

ZORAN MUSIC  Se questo è un uomo - DANIELE GALLIANO Urbi et Orbi

Legnano (MI), Palazzo Leone da Perego
Dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012
Daniele Galliano, Strange days

Daniele Galliano
Strange days, 2007, olio e tempera vinilica su tela,
cm 180x140

 

Novanta opere – più di 50 dipinti, oltre a disegni, acquerelli, tecniche miste e incisioni – ripercorrono la carriera di uno dei maestri del Novecento, i cui lavori hanno caratterizzato il panorama creativo italiano e internazionale. In contemporanea, le sale del palazzo legnanese accoglieranno la personale di Daniele Galliano, uno dei protagonisti della pittura figurativa italiana. Dopo il successo di Rodin. Le origini del genio, con 40.000 visitatori, Legnano propone un’esposizione di rilievo storico e critico, dedicata a Zoran Music (Gorizia, 1909 – Venezia, 2005), una delle personalità più riconosciute dell’arte italiana del Novecento. Curata da Flavio Arensi, direttore artistico di SALe – Spazi Arte Legnano, l’iniziativa, dal titolo Se questo è un uomo, presenterà novanta opere – più di 50 dipinti, oltre a disegni, acquerelli, tecniche miste e incisioni – in grado di ripercorrere, attraverso i suoi cicli più importanti, la carriera dell’artista che meglio ha saputo unire tematiche e visioni dei grandi maestri europei che hanno indagato l'umanità. Music è stato celebrato dalle più importanti istituzioni italiane e straniere, come testimonia l’ampia retrospettiva del Grand Palais di Parigi nel 1995, oltre a quelle di Villa Medici a Roma e di Palazzo Reale a Milano nel 1992, del Musée d’Art Moderne della capitale francese (la prima antologica di un artista ancora vivente) e alle varie partecipazioni alla Biennale di Venezia. La mostra legnanese ruoterà attorno al fulcro costituito dal ciclo Noi non siamo gli ultimi, iniziato negli anni Settanta, dedicato al dramma della deportazione e dell'internamento nel campo di Dachau della Germania nazista, unanimemente considerato dalla critica internazionale il più interessante e intenso nucleo pittorico del maestro. Saranno esposti anche alcuni disegni del 1945 realizzati proprio a Dachau. Questi disegni e molti dei dipinti del ciclo sono totalmente inediti per l'Italia, essendo stati per lungo tempo in collezioni private americane e da poco rientrati in Europa. Sette sono le sezioni che compongono il percorso della retrospettiva, all’interno del quale si osserverà come, dai paesaggi dalmati fino alle ultime estreme figure degli anni Novanta, passando attraverso i motivi vegetali o le vedute urbane, il linguaggio di Music usi una medesima grammatica poetica, ponendo sempre al centro della propria analisi il “nodo” umano, l'esperienza esistenziale. Si tratta, dunque, di una sorta di viaggio che rimanda ai singoli nuclei pittorici, unendo tutti i periodi storici, dagli esordi degli anni Quaranta, fino alle ultime realizzazioni. All'interno del mondo di Music si sente costantemente una forte attrazione per la vita, in ogni sua particolare declinazione e forma. I grandi pini si trasformano così nelle mani aguzze dei morti, che tornano in forma di corda usata per i moli veneziani, e i grandi territori dalmati sono una amplificazione dei confini della serie litografica della Cadastre de cadavres - un doloroso cumulo di corpi scheletrici senza vita - mentre gli autoritratti e i ritratti dell’amata moglie Ida, o le figure uncinate, sono la trasfigurazione del mistero della vita, tutto con un ritmo pittorico unico fra gli artisti del secolo scorso. Per il Sindaco di Legnano Lorenzo Vitali «Le nuove iniziative espositive rappresentano, dopo il grande successo di Rodin, la continuazione di un impegno ormai decennale dell’amministrazione legnanese nel campo dell’arte. In un periodo economicamente difficile, la città tiene fede a un progetto culturale forte che in questi anni ha portato sul territorio artisti di importanza internazionale, con grandi riscontri sia di pubblico che di critica. La cultura si conferma dunque un bisogno fondamentale per tutti, tanto più in periodi duri, poiché porta alle persone ricchezza interiore e identitaria, insieme ad una speranza per il futuro». L’esposizione, che aprirà l'anno di iniziative legate alla Slovenia e a Maribor capitale della cultura europea 2012, si avvale di un comitato scientifico composto da Flavio Arensi, Adriano Baccilieri, direttore Accademia di Belle Arti di Bologna, Flaminio Gualdoni, preside del Dipartimento di comunicazione e didattica dell'arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, Luca Beatrice, critico e storico dell'arte, Gojko Zupan, storico dell'arte e tra i maggiori esperti di Music, Lorenzo Respi, assistente alla curatela della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, Davide W. Pairone, ricercatore all’Università per Stranieri di Perugia.  L’iniziativa s’inserisce in linea di continuità con l’attività di SALe – Spazi d’Arte Legnano, nel solco tracciato dalle monografiche dedicate a Francisco Goya, Käthe Kollwitz, Varlin, Leonardo Cremonini che di Music sono stati colleghi e compagni di viaggio o semplicemente dei maestri da cui trarre ispirazione. Catalogo Umberto Allemandi & C con testi di Flavio Arensi, Gojko Zupan, Lorenzo Respi, Davide W. Pairone, e una testimonianza su Music del grande scrittore italo-sloveno Boris Pahor. In contemporanea, dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012, Palazzo Leone da Perego di Legnano ospiterà Urbi et Orbi, la personale di Daniele Galliano, uno dei principali protagonisti della pittura figurativa del nostro paese a partire dagli anni Novanta, che ha iniziato portando all’estremo l’idea di corpo per poi indagare il paesaggio e gli spazi aperti con una ricerca tutta interna al linguaggio della pittura, ben aldilà dell’immagine stessa.  La mostra, curata da Luca Beatrice, presenterà un corpus di venti dipinti dell’artista torinese (Pinerolo, 1961). La sua pittura implica un tempo che si concentra sulla dimensione del momento attuale, privo di passato e di futuro. I suoi quadri più attuali hanno inquadrature non frontali, spesso pochi colori e propongono una prospettiva priva di profondità per marcare la loro dimensione assoluta in un presente in continuo movimento. Il linguaggio espressivo dell’artista, fin dagli esordi, si caratterizza per quel lasciare in voluta evidenza il fatto che ogni dipinto è tratto da una foto, oppure nasce da un’immagine vista, catturata e rielaborata attraverso una forte componente emotiva. In catalogo testi di Luca Beatrice, Flavio Arensi, Silvia Bottani.  Maurizio Cozzi, assessore alla cultura della città di Legnano, sottolinea «la grande attenzione che la città dedica ai maestri della nostra contemporaneità. Music, d'altronde, ha caratterizzato il dialogo fra la cultura mediterranea e quella nordeuropea, traducendo in pittura il dramma che ha segnato il nostro continente, ma senza trasformalo in una presa di posizione faziosa, invece richiamando tutti gli uomini ai propri doveri di esseri civili. Anche Galliano dimostra un'attenzione particolare per l'uomo, in tutte le sue dimensioni, da quella intima e sessuale, fino ai grandi raduni di massa, ed è un piacere per la città cercare un confronto fra due personalità tanto potenti nell'uso del linguaggio pittorico».

Scheda tecnica della mostra


Titolo della mostra: ZORAN MUSIC  Se questo è un uomo - DANIELE GALLIANO  Urbi et Orbi A cura di: Flavio Arensi Luogo: Legnano (MI) – Palazzo Leone da Perego Periodo: Orari: Dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012Martedì – venerdì 14.00-19.00
sabato-domenica 10.00-19.00
(Chiusura biglietteria 18.30)
Chiuso lunedì, Natale e Capodanno
Informazioni: Elisabetta Benetti - Comune di Legnano Tel. 0331.471244Catalogo: Umberto Allemandi & C E-mail:comunicazioni@legnano.org
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