VERNICE FRESCA
ZORAN MUSIC Se questo è un uomo - DANIELE GALLIANO Urbi et Orbi
Daniele Galliano
Strange days, 2007, olio e tempera vinilica su tela,
cm 180x140
Novanta opere – più di 50 dipinti, oltre a disegni,
acquerelli, tecniche miste e incisioni – ripercorrono la
carriera di uno dei maestri del Novecento, i cui lavori
hanno caratterizzato il panorama creativo italiano e
internazionale. In contemporanea, le sale del palazzo
legnanese accoglieranno la personale di Daniele Galliano,
uno dei protagonisti della pittura figurativa italiana. Dopo
il successo di Rodin. Le origini del genio, con 40.000
visitatori, Legnano propone un’esposizione di rilievo
storico e critico, dedicata a Zoran Music (Gorizia, 1909 –
Venezia, 2005), una delle personalità più riconosciute
dell’arte italiana del Novecento. Curata da Flavio Arensi,
direttore artistico di SALe – Spazi Arte Legnano,
l’iniziativa, dal titolo Se questo è un uomo, presenterà
novanta opere – più di 50 dipinti, oltre a disegni,
acquerelli, tecniche miste e incisioni – in grado di
ripercorrere, attraverso i suoi cicli più importanti, la
carriera dell’artista che meglio ha saputo unire tematiche e
visioni dei grandi maestri europei che hanno indagato
l'umanità. Music è stato celebrato dalle più importanti
istituzioni italiane e straniere, come testimonia l’ampia
retrospettiva del Grand Palais di Parigi nel 1995, oltre a
quelle di Villa Medici a Roma e di Palazzo Reale a Milano
nel 1992, del Musée d’Art Moderne della capitale francese
(la prima antologica di un artista ancora vivente) e alle
varie partecipazioni alla Biennale di Venezia. La mostra
legnanese ruoterà attorno al fulcro costituito dal ciclo Noi
non siamo gli ultimi, iniziato negli anni Settanta, dedicato
al dramma della deportazione e dell'internamento nel campo
di Dachau della Germania nazista, unanimemente considerato
dalla critica internazionale il più interessante e intenso
nucleo pittorico del maestro. Saranno esposti anche alcuni
disegni del 1945 realizzati proprio a Dachau. Questi disegni
e molti dei dipinti del ciclo sono totalmente inediti per
l'Italia, essendo stati per lungo tempo in collezioni
private americane e da poco rientrati in Europa. Sette sono
le sezioni che compongono il percorso della retrospettiva,
all’interno del quale si osserverà come, dai paesaggi
dalmati fino alle ultime estreme figure degli anni Novanta,
passando attraverso i motivi vegetali o le vedute urbane, il
linguaggio di Music usi una medesima grammatica poetica,
ponendo sempre al centro della propria analisi il “nodo”
umano, l'esperienza esistenziale. Si tratta, dunque, di una
sorta di viaggio che rimanda ai singoli nuclei pittorici,
unendo tutti i periodi storici, dagli esordi degli anni
Quaranta, fino alle ultime realizzazioni. All'interno del
mondo di Music si sente costantemente una forte attrazione
per la vita, in ogni sua particolare declinazione e forma. I
grandi pini si trasformano così nelle mani aguzze dei morti,
che tornano in forma di corda usata per i moli veneziani, e
i grandi territori dalmati sono una amplificazione dei
confini della serie litografica della Cadastre de cadavres -
un doloroso cumulo di corpi scheletrici senza vita - mentre
gli autoritratti e i ritratti dell’amata moglie Ida, o le
figure uncinate, sono la trasfigurazione del mistero della
vita, tutto con un ritmo pittorico unico fra gli artisti del
secolo scorso. Per il Sindaco di Legnano Lorenzo Vitali «Le
nuove iniziative espositive rappresentano, dopo il grande
successo di Rodin, la continuazione di un impegno ormai
decennale dell’amministrazione legnanese nel campo
dell’arte. In un periodo economicamente difficile, la città
tiene fede a un progetto culturale forte che in questi anni
ha portato sul territorio artisti di importanza
internazionale, con grandi riscontri sia di pubblico che di
critica. La cultura si conferma dunque un bisogno
fondamentale per tutti, tanto più in periodi duri, poiché
porta alle persone ricchezza interiore e identitaria,
insieme ad una speranza per il futuro». L’esposizione, che
aprirà l'anno di iniziative legate alla Slovenia e a Maribor
capitale della cultura europea 2012, si avvale di un
comitato scientifico composto da Flavio Arensi, Adriano
Baccilieri, direttore Accademia di Belle Arti di Bologna,
Flaminio Gualdoni, preside del Dipartimento di comunicazione
e didattica dell'arte all’Accademia di Belle Arti di Brera,
Luca Beatrice, critico e storico dell'arte, Gojko Zupan,
storico dell'arte e tra i maggiori esperti di Music, Lorenzo
Respi, assistente alla curatela della Fondazione Arnaldo
Pomodoro di Milano, Davide W. Pairone, ricercatore
all’Università per Stranieri di Perugia. L’iniziativa
s’inserisce in linea di continuità con l’attività di SALe –
Spazi d’Arte Legnano, nel solco tracciato dalle monografiche
dedicate a Francisco Goya, Käthe Kollwitz, Varlin, Leonardo
Cremonini che di Music sono stati colleghi e compagni di
viaggio o semplicemente dei maestri da cui trarre
ispirazione.
Catalogo Umberto Allemandi & C con testi di Flavio Arensi,
Gojko Zupan, Lorenzo Respi, Davide W. Pairone, e una
testimonianza su Music del grande scrittore italo-sloveno
Boris Pahor. In contemporanea, dal 19 novembre 2011 al 19
febbraio 2012, Palazzo Leone da Perego di Legnano ospiterà
Urbi et Orbi, la personale di Daniele Galliano, uno dei
principali protagonisti della pittura figurativa del nostro
paese a partire dagli anni Novanta, che ha iniziato portando
all’estremo l’idea di corpo per poi indagare il paesaggio e
gli spazi aperti con una ricerca tutta interna al linguaggio
della pittura, ben aldilà dell’immagine stessa. La
mostra, curata da Luca Beatrice, presenterà un corpus di
venti dipinti dell’artista torinese (Pinerolo, 1961). La sua
pittura implica un tempo che si concentra sulla dimensione
del momento attuale, privo di passato e di futuro. I suoi
quadri più attuali hanno inquadrature non frontali, spesso
pochi colori e propongono una prospettiva priva di
profondità per marcare la loro dimensione assoluta in un
presente in continuo movimento. Il linguaggio espressivo
dell’artista, fin dagli esordi, si caratterizza per quel
lasciare in voluta evidenza il fatto che ogni dipinto è
tratto da una foto, oppure nasce da un’immagine vista,
catturata e rielaborata attraverso una forte componente
emotiva. In catalogo testi di Luca Beatrice, Flavio Arensi,
Silvia Bottani. Maurizio Cozzi, assessore alla cultura
della città di Legnano, sottolinea «la grande attenzione che
la città dedica ai maestri della nostra contemporaneità.
Music, d'altronde, ha caratterizzato il dialogo fra la
cultura mediterranea e quella nordeuropea, traducendo in
pittura il dramma che ha segnato il nostro continente, ma
senza trasformalo in una presa di posizione faziosa, invece
richiamando tutti gli uomini ai propri doveri di esseri
civili. Anche Galliano dimostra un'attenzione particolare
per l'uomo, in tutte le sue dimensioni, da quella intima e
sessuale, fino ai grandi raduni di massa, ed è un piacere
per la città cercare un confronto fra due personalità tanto
potenti nell'uso del linguaggio pittorico».
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: ZORAN MUSIC Se questo è un uomo - DANIELE GALLIANO Urbi et Orbi A cura di: Flavio Arensi Luogo: Legnano (MI) – Palazzo Leone da Perego Periodo: Orari: Dal 19 novembre 2011 al 19 febbraio 2012Martedì – venerdì 14.00-19.00
sabato-domenica 10.00-19.00
(Chiusura biglietteria 18.30)
Chiuso lunedì, Natale e Capodanno Informazioni: Elisabetta Benetti - Comune di Legnano Tel. 0331.471244Catalogo: Umberto Allemandi & C E-mail:comunicazioni@legnano.org
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