VERNICE FRESCA
ESPRESSIONISMO
Ernst Ludwig Kirchner
Nudo che si pettina, 1913 olio su tela,
cm 125 x 90 Berlino, Brücke-Museum
Per la prima volta in Italia un’esposizione raccoglie, e al
contempo mette a confronto, le forme espressive dei due
movimenti artistici “Die Brücke” (“Il Ponte”) e “Der Blaue
Reiter” (“Il Cavaliere azzurro”), fondamentali per quel
potente momento della storia dell’arte europea al principio
del Novecento e noti con l’etichetta complessiva di
Espressionismo. La mostra, curata da Marco Goldin e
Magdalena Moeller, sarà proposta dal 24 settembre 2011 al 4
marzo 2012 a Villa Manin, con la fondamentale collaborazione
del Brücke Museum di Berlino. Sarà il terzo appuntamento del
progetto pluriennale “Geografie dell’Europa”, ideato e
curato da Marco Goldin su incarico della Regione Friuli
Venezia Giulia e dell’Amministrazione di Villa Manin.
Circa 100 le opere, tra dipinti e le fondamentali opere su
carta, che giungeranno a Villa Manin per “Espressionismo” da
molti musei europei e soprattutto tedeschi. A documentare la
variegata creatività artistica all’interno di questi due
gruppi rivoluzionari, i loro assunti radicali e i concetti
visionari destinati a divenire fonte d’ispirazione per le
successive generazioni di artisti. Assieme a quella dei
Fauves, si tratta infatti di una delle due avanguardie del
colore che, ispirandosi all’opera di Van Gogh e Gauguin, ha
influenzato larga parte della pittura del XX secolo. Dei due
movimenti, la mostra documenta tutte le tappe stilistiche
principali. Le diversità fondamentali sono poste in rilievo
attraverso un confronto diretto che evidenzia e fa
interloquire le singole espressioni artistiche. Così, mentre
per gli artisti del movimento “Die Brücke” la natura rimane
sempre la base dell’attività artistica, gli artisti del “Blaue
Reiter” rinunciano in modo chiaro al mondo visibile. Fu
Kandinskji che, in modo audace, arrivò al culmine del
percorso verso l’astrazione totale con la sua opera
Composizione n. 5 del 1911. E’ con la nascita del movimento
“Die Brücke”, a Dresda nel 1905, che vennero poste le basi
del movimento originario dal quale in seguito discenderà
quello che, nella storia dell’arte, è noto come
“Espressionismo” e che costituisce il primo importante
contributo di area tedesca alla modernità. Non si tratta
tanto di raffigurare i diversi aspetti della realtà visibile
– che costituiva il contenuto artistico dominante – quanto
piuttosto di esprimere le esperienze soggettive e i
sentimenti interiori dell’individuo. L’obiettivo del
movimento “Die Brücke” era quello di tradurre nell’opera gli
oggetti percepiti “in modo diretto e senza falsificazioni”,
svincolati da qualsivoglia convenzione accademica.
Straordinari e innovativi artisti come Kirchner, Heckel,
Schmidt-Rottluff, Pechstein, Nolde sanciscono questa
distanza dall’accademia e inseriscono la pittura nell’alveo
della nascente modernità. All’interno del movimento non
esisteva un programma specifico; erano piuttosto l’impulso
spontaneo e l’intuito creativo a costituire gli elementi
accomunanti tra gli artisti del gruppo. La loro intenzione
più ampia era quella di trasferire le idee innovative e le
attitudini non ortodosse nella vita di tutti i giorni e di
rompere così il corso angusto delle rigide norme sociali
dell’età guglielmina. In contrasto con le finalità del
gruppo “Die Brücke”, l’obiettivo degli artisti che diedero
vita al movimento “Der Blaue Reiter” – formatosi sei anni
dopo attorno alle figure di Kandinskji e di Marc, ma
comprendente a vario titolo anche Macke, Campendonk, Münter,
von Werefkin, Jawlenskij, Klee – era piuttosto quello di
dare voce all’aspetto spirituale dell’arte. Questi artisti
erano interessati alle idee filosofiche contemporanee, alle
teorie scientifiche, quali ad esempio la fenomenologia, la
filosofia della percezione, la psicanalisi. Le convinzioni
estetiche dei pittori aderenti al “Blaue Reiter” erano
animate da una visione del mondo panteista. Con la
pubblicazione di un almanacco dallo stesso nome del
movimento e con numerosi saggi dotti, essi sostenevano
l’arte dell’avanguardia e introducevano il pubblico alle
loro molteplici convinzioni artistiche, che trovarono
soprattutto espressione nelle mostre del 1911 e del 1912.
Malgrado la loro diversità di approcci, le opere di entrambi
i movimenti rappresentano in modo esemplare la fase iniziale
dell’Espressionismo prima della Prima Guerra mondiale.
Con la loro tavolozza audace e un insieme di immagini
anticonvenzionali e stilizzate, queste opere rivelano una
vitalità particolare e un’energia estatica che affascina
ancora l’osservatore contemporaneo.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: ESPRESSIONISMO Luogo: Passariano di Codroipo (Udine), Villa ManinPeriodo: Dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012 Sito web: www.lineadombra.it E-mail: info@lineadombra.itPittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



