VERNICE FRESCA
IL DIVISIONISMO. La luce del moderno
Plinio Nomellini
Il fienaiolo, 1888. Livorno, Museo Civico G. Fattori
E’ stata una delle più emozionanti stagioni dell’arte
italiana negli ultimi secoli e ora, finalmente, una
grande mostra la ripropone, con un taglio nuovo e con
una scelta perfetta di opere.
“Il Divisionismo. La luce del moderno”, che si svolgerà
a Rovigo, a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 23
giugno 2012, sarà sicuramente tra i più importanti
eventi espositivi italiani del prossimo anno. A
promuoverla sono la Fondazione Cassa di Risparmio di
Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e L’Accademia
dei Concordi.
Il periodo che questa mostra illumina è quello tra il
1890 e l’indomani della Grande Guerra.
Negli anni in cui in Francia Signac e Seraut
“punteggiano” il Neo Impressionismo, anche in Italia
diversi artisti si confrontano con l’uso "diviso" dei
colori complementari. E lo fanno con assoluta
originalità. E’, come afferma il sottotitolo della
mostra, la luce del moderno che essi così magistralmente
creano e interpretano.
Sono sperimentazioni che consentono agli artisti che si
affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con
tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del
nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste
all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte
scientifiche agli incombenti conflitti sociali.
E’ la prima effettiva cesura rispetto agli stili del
passato, prima delle avanguardie.
Llewelyn Lloyd
Ritorno dai campi, 1906. Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno
Nel Divisionismo italiano i puntini e le barrette
colorate dei francesi diventano filamenti frastagliati
che invece di accostarsi spesso si sovrappongono. Ma ciò
che è veramente diverso è lo spirito: qui la nuova
tecnica pittorica aiuta a rappresentare, meglio di
altre, l’intimità, l’allegria, lo spiritualismo, il
simbolismo, l’ideologia anche politica. Ovvero i
sentimenti, le passioni, le istanze che univano quella
generazione di artisti. Pittura di luce, colore ma anche
e soprattutto pittura di emozioni, quindi.
L’indagine che Francesca Cagianelli e Dario Matteoni
proporranno a Palazzo Roverella rilegge la storia di
questo momento magico dell’arte italiana. Valorizzando
figure come quella di Vittore Grubicy de Dragon e il suo
Divisionismo fatto di musica e di ricerca scientifica.
Poi Plinio Novellini, icona del Divisionismo tra Toscana
e Liguria, prototipo di quelle diverse dimensioni
territoriali che sono forse la maggiore ricchezza del
movimento e che questa mostra mette, per la prima volta,
in giusta evidenza.
Poi i grandissimi: Previati, Segantini, Morbelli,
Pellizza da Volpedo.
E ancora il ricordo della storica Sala Divisionista
della Biennale del 1914. Per giungere alla straordinaria
stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla,
Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla
Secessione Romana. Ultimi, emozionanti bagliori di una
vicenda artistica che va a concludersi, per sfociare nel
rivoluzionario “nuovo” del Futurismo. Ed è l’avvio di
un’altra grande storia tutta italiana.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: IL DIVISIONISMO. La luce del moderno Luogo: Rovigo, Palazzo Roverella Periodo: Dal 25 febbraio al 24 giugno 2012 Informazioni: Palazzo Roverella tel. 0425.460093 (il servizio è attivo a partire dal 5 settembre 2011) - E-mail: info@palazzoroverella.com oppure mostre@fondazionecariparo.itPittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



