VERNICE FRESCA
PITTURA TOSCANA ALLA RICCI ODDI
Collezioni a confronto
Oscar Ghiglia
Composizione con mele e brocca
Una mostra di 40 dipinti a olio, tutti rigorosamente di
piccolo formato, costituenti una collezione privata
lombarda, sarà allestita a partire dal prossimo 18 settembre
e sino a Pasqua 2010 alla Ricci Oddi di Piacenza, il “tempio
della pittura italiana dell’Ottocento”.
Sono quaranta opere d’eccezione dell'Ottocento toscano
firmate dai principali protagonisti del movimento
macchiaiolo, alcuni provenienti anche da altre regioni
d’Italia, a cui in anni recenti sono state dedicate
importanti mostre monografiche. Accanto ai maestri
riconosciuti - Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco
Signorini (presente quest’ultimo con un capolavoro) e
Vincenzo Cabianca, spicca il nucleo dei cosiddetti “italiani
a Parigi”: Giovanni Boldini, Federico Zandomeneghi e
Giuseppe De Nittis. Non mancano artisti appartenenti a una
generazione più giovane, come Nicolò Cannicci, e altri
partecipi del rinnovato clima simbolista e consapevoli dei
risultati delle avanguardie storiche d’Oltralpe,
innanzitutto Plinio Nomellini e Giorgio Kienerk. Tra i “post
macchiaioli”, molti originari di Livorno o operanti in
Versilia, ecco fare la loro comparsa Vittorio Corcos, Luigi
e Francesco Gioli, Angiolo, Adolfo e Lodovico Tommasi, Ulvi
Liegi, Mario Puccini, Giovanni Bartolena, Renato Natali,
Benvenuto Benvenuti, Oscar Ghiglia.
E’ noto che al piccolo formato, spesso realizzato su
tavolette portatili, gli artisti toscani si dedicavano
dipingendo “en plein air”, studiando e riproducendo il vero
direttamente sul posto, dando vita a un genere molto ambito
dai collezionisti. Vedere riuniti ben 40 esempi di questa
produzione, contraddistinti da un elevato livello
qualitativo, conferisce alla mostra un ulteriore motivo di
richiamo.
Federico Zandomeneghi
Après de bain
In questa raffinata raccolta, messa insieme pezzo dopo pezzo
in quasi mezzo secolo di ricerche, il collezionista (che ha
voluto restare rigorosamente anonimo) è riuscito a acquisire
opere mai secondarie di tutti i più importanti pittori di
area toscana tra la metà dell’Ottocento e primi decenni del
nuovo secolo. Oli di grande qualità, tutti volutamente di
piccolo formato, selezionati con l’ambizione di riunire il
meglio di quanto non fosse già musealizzato della pittura
macchiaiola e fiorentina di piccolo formato.
Il tutto non a scopo di lucro o di sterile godimento
personale ma con l’obiettivo di offrire, sempre
nell’anonimato e quindi senza alcuna volontà di
celebrazione, questi tesori alla collettività. Destinataria
di questo magnifico e munifico dono è la Galleria Ricci Oddi,
scelta per il livello delle collezioni ottocentesche che vi
sono conservate. I 40 oli, conclusa la mostra, resteranno,
infatti, alla Ricci Oddi in comodato, trovando collocazione
nelle sale della Galleria.
Osservare da vicino questi 40 capolavori sarà come rivivere
le emozioni di ogni singola scoperta, trattativa e
acquisizione, confrontarsi con la passione di una vita, con
una scelta precisa, ferrea, quasi maniacale a favore dei
piccoli formati. Una passione nata dalla constatazione che
quasi mai i grandi oli posseggono quella freschezza,
espressività, l’emozione di un momento colto e
immediatamente trasposto in colore che queste piccole opere
trasmettono.
Talvolta bozzetti, talvolta lavori già definiti, i piccoli
formati sono dei veri gioielli, raccontano del pittore che
li ha tratteggiati quanto e più delle grandi tele, essendo
queste frutto di rimeditazioni e mediazioni. Nei piccoli
formati, creati quasi ad uso personale, il colore è steso
con una libertà quasi rivoluzionaria, i contrasti di luci si
fanno violenti, immediati, magari a discapito della
ricostruzione calligrafica di oggetti e scene. Sono opere di
sapiente virtuosismo, capolavori di immediatezza
descrittiva, di espressività, sono emozione allo stato puro.
Correttamente il titolo della mostra parla di “Collezioni a
confronto”. La mostra “Pittura toscana alla Ricci Oddi”
intende, infatti, essere preziosa occasione per riscoprire
la magnificenza di quanto ha raccolto il nobile piacentino
Giuseppe Ricci Oddi (1868-1937). Esclusa l'arte antica, egli
collezionò dipinti, sculture e opere grafiche dall'Ottocento
romantico ai suoi tempi, che divennero infine gli anni
Trenta del Novecento. L'obiettivo dichiarato era quello di
documentare lo sviluppo delle arti in Italia (cui si
aggiungevano significativi esempi stranieri) nel secolo XIX
e all'inizio del successivo. Entrarono così nella collezione
di Giuseppe Ricci Oddi i protagonisti del romanticismo
italiano, da Francesco Hayez a Giovanni Carnovali detto il
Piccio, come tutti i maggiori macchiaioli, da Giovanni
Fattori a Silvestro Lega a Telemaco Signorini, insieme a
numerosi capolavori di Antonio Mancini, Fontanesi, Giovanni
Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Angelo
Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Merdardo Rosso,
Boccioni, Carrà, Carena , Campigli, fino a De Pisis e
Casorati, insieme ad altri protagonisti di quei decenni.
Il confronto collezionistico proposto in occasione della
Mostra è focalizzato intorno agli artisti di ambito toscano,
presenti con opere di straordinaria rilevanza alla Ricci
Oddi, opere che saranno oggetto di un apposito percorso di
visita.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: PITTURA TOSCANA ALLA RICCI ODDI. Collezioni a confronto A cura di: Sergio Rebora Luogo: Piacenza, Galleria Ricci Oddi Periodo: Dal 13 settembre 2009 al 2 maggio 2010 Orari: Da martedì a domenica, 10.00-13.00 e 15.00-18.00 Ingresso: Intero 6,00 euro; Ridotto 4,50 euro; Scuole 3,00 euro Enti promotori: Galleria Ricci Oddi e dal Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano Catalogo: Silvana Editoriale Informazioni: Tel. 0523-320742 Sito-web: www.riccioddi.itPittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



