VERNICE FRESCA
LAWAND
La traversée du jaune
Lawand
La traversée du jaune
“Pittura e poesia" non sono mai veramente due creazioni
separate…la poesia è l’anima della pittura. Io sono come in
una poesia che non ha parole, dove il movimento delle mie
dita, del mio corpo, la trama della tela o della carta, il
colore, sostituiscono le parole”. Conversazione di François
Ascal e Lawand.
Raffaella De Chirico è lieta di annunciare questa mostra
personale di Lawand, di origine curda nato a Rakka, in Siria
nel 1984. Vive in Francia dall’età di 10 anni, quando la
famiglia raggiunge il padre, anch’egli pittore già noto e
poeta, ad Angers. È questa dunque la matrice che avvicina
Lawand all’arte pittorica, frutto della frequentazione
dell’atelier paterno, dal quale si allontanerà in età
adolescenziale per trovare un suo personale linguaggio.
Circa trenta opere in mostra, oli su tela e disegni,
illustrano un percorso artistico di anni recenti. Scrive
Jacki Essirard della pittura di Lawand “…pensiamo agli
espressionisti, ma le deformazioni messe in atto da Lawand
sono piuttosto immateriali. Cita volentieri Egon Schiele,
Lucien Freud, Francis Bacon, Giacometti, ma la sua pittura
trascende dalla rappresentazione e trascende i corpi,
utilizzando la materia nel suo stato instabile e vibrante”.
Figure verticali che sembrano venirci incontro come
proiezioni di immagini mentali, fissate su tele sia di
importanti dimensioni (cm 149 x 114 e cm 116 x 89) sia di
superfici di dimensioni più raccolte (cm 35 x 27 e cm 65 x
54) trovano collocazione nel salone centrale della galleria
De Chirico, mentre le salette laterali, più intime, fanno da
foce ad una cospicua produzione di disegni e di inchiostri
colorati su carta di vari formati. Lawand ha affiancato
l’attività pittorica alla ricerca di altre tecniche
espressive, interessandosi sia alla danza contemporanea
facendone scaturire delle performance, sia alla poesia,
declinando la sua produzione artistica alla realizzazione di
libri d’artista.
Lawand
Mixed media 116 x 89 cm
I poeti Michaux, Ghérasim Luca, Guillevic e
Adonis hanno un ruolo fondamentale nella sua formazione,
nonché i poeti contemporanei Antonie Emaz, Bernard Noël,
Jean-Claude Schneider, Yves Bonnefoy con cui ha stretto
diverse collaborazioni. Il dialogo invece con Djalal al-dîn
Rûmi e Omar Khayyâm, oltre a consolidare le radici culturali
di Lawand legate al mondo arabo, ha probabilmente
evidenziato l’esigenza di sottolineare la condizione attuale
della pittura e dei personaggi legati al mondo della cultura
in Siria. A Lawand è infatti proibito rientrare nel suo
Paese di nascita, anche per brevi periodi. Esposizioni
personali recenti : Galerie Alain Rouzé, Nantes (2010) -
Fondazione Estrée, Ropraz, Svizzera (2010) - Adel Gallery,
Lione (2010) - Galerie Naclil, Lille (2011) - Galerie Art
Espace 83, La Rochelle (2011) - Galerie Jacques Lévy, Paris
(2011). Scrive Jacki Essirard della pittura di Lawand “…pensiamo
agli espressionisti, ma le deformazioni messe in atto da
Lawand sono piuttosto immateriali. Cita volentieri Egon
Schiele, Lucien Freud, Francis Bacon, Giacometti, ma la sua
pittura trascende dalla rappresentazione e trascende i
corpi, utilizzando la materia nel suo stato instabile e
vibrante”. Figure verticali che sembrano venirci
incontro come proiezioni di immagini mentali, fissate su
tele sia di importanti dimensioni (cm 149 x 114 e cm 116 x
89) sia di superfici di dimensioni più raccolte (cm 35 x 27
e cm 65 x 54) trovano collocazione nel salone centrale della
galleria De Chirico, mentre le salette laterali, più intime,
fanno da foce ad una cospicua produzione di disegni e di
inchiostri colorati su carta di vari formati. Lawand ha
affiancato l’attività pittorica alla ricerca di altre
tecniche espressive, interessandosi sia alla danza
contemporanea facendone scaturire delle performance, sia
alla poesia, declinando la sua produzione artistica alla
realizzazione di libri d’artista. I poeti Michaux, Ghérasim
Luca, Guillevic e Adonis hanno un ruolo fondamentale nella
sua formazione, nonché i poeti contemporanei Antonie Emaz,
Bernard Noël, Jean-Claude Schneider, Yves Bonnefoy con cui
ha stretto diverse collaborazioni. Il dialogo invece con
Djalal al-dîn Rûmi e Omar Khayyâm, oltre a consolidare le
radici culturali di Lawand legate al mondo arabo, ha
probabilmente evidenziato l’esigenza di sottolineare la
condizione attuale della pittura e dei personaggi legati al
mondo della cultura in Siria. A Lawand è infatti proibito
rientrare nel suo Paese di nascita, anche per brevi periodi.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: LAWAND - La traversée du jaune Luogo: Torino, Raffaella De Chirico Galleria d’Arte (Via Vanchiglia 11/A) Periodo: Dal 10 febbraio al 18 marzo 2012 Inaugurazione: Giovedì 9 febbraio 2012 dalle 18 alle 21 Orari: Mar-sab: 10.00/12.30 – 15.30/19.30. Domenica su appuntamento.
Lunedì chiuso. Informazioni: +39 011 19503550 Sito web: www.dechiricogalleriadarte.it E-mail: info@dechiricogalleriadarte.it
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