VERNICE FRESCA

LAWAND

La traversée du jaune

Torino, Galleria d’Arte Raffaella De Chirico
Dal 10 febbraio al 18 marzo 2012
Lawand

Lawand

La traversée du jaune

 

 

“Pittura e poesia" non sono mai veramente due creazioni separate…la poesia è l’anima della pittura. Io sono come in una poesia che non ha parole, dove il movimento delle mie dita, del mio corpo, la trama della tela o della carta, il colore, sostituiscono le parole”. Conversazione di François Ascal e Lawand.  Raffaella De Chirico è lieta di annunciare questa mostra personale di Lawand, di origine curda nato a Rakka, in Siria nel 1984. Vive in Francia dall’età di 10 anni, quando la famiglia raggiunge il padre, anch’egli pittore già noto e poeta, ad Angers. È questa dunque la matrice che avvicina Lawand all’arte pittorica, frutto della frequentazione dell’atelier paterno, dal quale si allontanerà in età adolescenziale per trovare un suo personale linguaggio.  Circa trenta opere in mostra, oli su tela e disegni, illustrano un percorso artistico di anni recenti. Scrive Jacki Essirard della pittura di Lawand “…pensiamo agli espressionisti, ma le deformazioni messe in atto da Lawand sono piuttosto immateriali. Cita volentieri Egon Schiele, Lucien Freud, Francis Bacon, Giacometti, ma la sua pittura trascende dalla rappresentazione e trascende i corpi, utilizzando la materia nel suo stato instabile e vibrante”. Figure verticali che sembrano venirci incontro come proiezioni di immagini mentali, fissate su tele sia di importanti dimensioni (cm 149 x 114 e cm 116 x 89) sia di superfici di dimensioni più raccolte (cm 35 x 27 e cm 65 x 54) trovano collocazione nel salone centrale della galleria De Chirico, mentre le salette laterali, più intime, fanno da foce ad una cospicua produzione di disegni e di inchiostri colorati su carta di vari formati. Lawand ha affiancato l’attività pittorica alla ricerca di altre tecniche espressive, interessandosi sia alla danza contemporanea facendone scaturire delle performance, sia alla poesia, declinando la sua produzione artistica alla realizzazione di libri d’artista.

Lawand

Lawand

Mixed media 116 x 89 cm

 

 I poeti Michaux, Ghérasim Luca, Guillevic e Adonis hanno un ruolo fondamentale nella sua formazione, nonché i poeti contemporanei Antonie Emaz, Bernard Noël, Jean-Claude Schneider, Yves Bonnefoy con cui ha stretto diverse collaborazioni. Il dialogo invece con Djalal al-dîn Rûmi e Omar Khayyâm, oltre a consolidare le radici culturali di Lawand legate al mondo arabo, ha probabilmente evidenziato l’esigenza di sottolineare la condizione attuale della pittura e dei personaggi legati al mondo della cultura in Siria. A Lawand è infatti proibito rientrare nel suo Paese di nascita, anche per brevi periodi. Esposizioni personali recenti : Galerie Alain Rouzé, Nantes (2010) - Fondazione Estrée, Ropraz, Svizzera (2010) - Adel Gallery, Lione (2010) - Galerie Naclil, Lille (2011) - Galerie Art Espace 83, La Rochelle (2011) - Galerie Jacques Lévy, Paris (2011). Scrive Jacki Essirard della pittura di Lawand “…pensiamo agli espressionisti, ma le deformazioni messe in atto da Lawand sono piuttosto immateriali. Cita volentieri Egon Schiele, Lucien Freud, Francis Bacon, Giacometti, ma la sua pittura trascende dalla rappresentazione e trascende i corpi, utilizzando la materia nel suo stato instabile e vibrante”.  Figure verticali che sembrano venirci incontro come proiezioni di immagini mentali, fissate su tele sia di importanti dimensioni (cm 149 x 114 e cm 116 x 89) sia di superfici di dimensioni più raccolte (cm 35 x 27 e cm 65 x 54) trovano collocazione nel salone centrale della galleria De Chirico, mentre le salette laterali, più intime, fanno da foce ad una cospicua produzione di disegni e di inchiostri colorati su carta di vari formati. Lawand ha affiancato l’attività pittorica alla ricerca di altre tecniche espressive, interessandosi sia alla danza contemporanea facendone scaturire delle performance, sia alla poesia, declinando la sua produzione artistica alla realizzazione di libri d’artista. I poeti Michaux, Ghérasim Luca, Guillevic e Adonis hanno un ruolo fondamentale nella sua formazione, nonché i poeti contemporanei Antonie Emaz, Bernard Noël, Jean-Claude Schneider, Yves Bonnefoy con cui ha stretto diverse collaborazioni. Il dialogo invece con Djalal al-dîn Rûmi e Omar Khayyâm, oltre a consolidare le radici culturali di Lawand legate al mondo arabo, ha probabilmente evidenziato l’esigenza di sottolineare la condizione attuale della pittura e dei personaggi legati al mondo della cultura in Siria. A Lawand è infatti proibito rientrare nel suo Paese di nascita, anche per brevi periodi.

Scheda tecnica della mostra


Titolo della mostra: LAWAND - La traversée du jaune Luogo: Torino, Raffaella De Chirico Galleria d’Arte (Via Vanchiglia 11/A) Periodo: Dal 10 febbraio al 18 marzo 2012 Inaugurazione: Giovedì 9 febbraio 2012 dalle 18 alle 21 Orari: Mar-sab: 10.00/12.30 – 15.30/19.30. Domenica su appuntamento.
Lunedì chiuso.
Informazioni: +39 011 19503550 Sito web: www.dechiricogalleriadarte.it E-mail: info@dechiricogalleriadarte.it
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