VERNICE FRESCA
PINO PEDANO
Orizzonte 1975-2010
Pino Pedano
durante la composizione dell'opera
Papa Wojtyla, 2007
Trentacinque anni dopo il suo esordio, Pino Pedano fa il
punto del suo percorso artistico con una grande mostra nelle
prestigiose sale di Villa Clerici. Le opere dello scultore
che meglio di chiunque altro ha saputo cogliere la vitalità
del legno, la sua storia e la sua memoria rendendolo materia
d’opera d’arte, dialogano con gli ambienti settecenteschi e
le opere della Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei. Dopo
l’anteprima in occasione della Giornata di Primavera del
Fai, a cui hanno partecipato oltre tremila persone, dall’11
giugno apre al pubblico negli ambienti del piano nobile
della settecentesca villa di Niguarda la retrospettiva di
Pino Pedano “Orizzonte”. Quarantacinque opere, di cui dieci
realizzate per l’occasione, ricostruiscono il percorso
creativo dal 1975 a oggi dell’ “artista del legno
interiore”, come l’ha definito Tommaso Trini. Presenti nella
mostra, curata da Giovanni Gazzaneo, le ormai classiche
sfere, i totem, le madri. Ma anche l’imponente “Porta del
Paradiso”, realizzata da Pedano per la personale del 2008
alla Chiesa Rossa in dialogo con i neon di Dan Flavin. Tra
gli inediti i totem “Passio”, “Trinitas” e il dittico in
pioppo “Orizzonte”, che dà il nome alla mostra. In bilico
tra alta ebanisteria e scultura, arte e raffinatissimo
artigianato, Pedano lavora il legno a partire dal suo
interno, sezionato e ricomposto alla ricerca di un’armonia
perfetta di forme, ritmi, colori. Una “scultura ecologica”:
per le sue opere non è mai stato abbattuto un albero ma
utilizzati solo materiali di recupero. Una “scultura
interiore”: porta in superficie l’anima del legno, “perché –
racconta l’artista – la sua vita non muore nonostante tagli,
manipolazioni, trattamenti industriali”.“Pino Pedano –
scrive il teologo Pierangelo Sequeri nel testo in catalogo,
che contiene scritti tra gli altri di Antonia Arslan,
Pierluigi Lia, Gabriel Mandel, Inge Feltrinelli – si rivolge
con gratitudine e rispetto al racconto del legno. Più che
scolpirlo, se ne lascia colpire. Lo asseconda, con animo
vergine (ma non ignaro: l’uomo conosce il doloroso passaggio
dalla tragica imminenza del congedo alla grazia inattesa di
una “vita nuova”).
Pino Pedano
Porta del Paradiso, 2007,
radica di pioppo, cm 416 x 256 x 121
Pedano ha la pazienza del vero ascoltatore, la tenacia senza tempo del contemplativo autentico. È così che si merita le rivelazioni dell’anima del legno, che incantano anche noi. Entriamo così, anche noi, nel “giardino segreto”, in cui l’albero-legno offre i suggestivi incanti della sua seconda vita. L’ingrandimento dei dettagli mostra qui un continuum variegato, che si rinnova incessantemente e sconfina – letteralmente – all’infinito. Non è scultura in legno, questa. Qui è proprio il legno che scolpisce te, semplicemente rivelandosi”.
Biografia
Pino Pedano nasce nel 1944 a Pettineo (ME). Nel 1951 i
genitori lo mandano a bottega ad imparare il mestiere di
falegname. Nel 1961 si trasferisce a Milano, dove
contemporaneamente lavora di giorno e studia di notte. Nel
1966 apre la sua prima bottega artigiana, collaborando con
artisti, designers e architetti. Nel 1974 idea e brevetta un
nuovo materiale, il “Millefogli”, e nel 1975 fonda il
“Pedano shop”, dove produce in serie e vende direttamente al
pubblico una linea di mobili disegnati da lui interamente in
legno di pioppo, dalle linee essenziali e dai costi
contenuti. Nel 1976 presenta le sue sculture alla "Galleria
del Naviglio" di Milano e nello stesso anno partecipa con la
stessa Galleria all’ArteFiera di Bologna e di Basilea, ed a
novembre una seconda mostra di picccole sculture. Nel 1977
espone a Parigi nella Galleria di Jeanne e Paul Facchetti,
nel 1978 è a Zurigo, sempre con la galleria Facchetti, e nel
1979 a New York alla galleria Abitare.
Nel 84 sposa Annette Felke, da cui ha tre figli (Isa,
Francesco e Stefano). Nel 1990 espone le sue opere presso il
Victoria and Albert Museum di Londra, e nel 1992 il Comune
di Milano gli dedica una mostra personale alla Rotonda della
Besana a Milano: "Il Giardino Segreto". Nel 2006, dopo
un’interruzione di quattordici anni causata da problemi di
salute, ricomincia a esporre con una mostra personale
all'Oratorio della Passione, presso la Basilica di
Sant'Ambrogio, intitolata "La Vita Nuova”. Nel 2008 espone
nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa di
via Neera, nella quale si confronta con l’opera di Dan
Flavin, e nel 2010 alla Galleria d’Arte Sacra dei
Contemporanei di Villa Clerici con la retrospettiva
“Orizzonte”.
Scheda tecnica dell'evento
Titolo evento: PINO PEDANO. Orizzonte 1975-2010 Patrocinata da: Regione Lombardia Promossa da: Crocevia – Fondazione Alfredo e Teresita Paglione Collaborazione di: Luoghi dell’Infinito, mensile di arte e cultura di Avvenire Luogo: Milano - Villa ClericiGalleria d’Arte Sacra dei Contemporanei via Terruggia, 14 Periodo: Dall'11 giugno al 23 ottobre 2010 Orari: lunedì – venerdì 9.30-12.30 e 14-16.30 Prenot. e chiusure: sabato gruppi su prenotazione; domenica e festivi chiuso Ingresso: Libero Itinerario: Accessibilità con i mezzi pubblici Tram linea 4 da Maciachini (MM3) Tram linea 5 da Stazione Centrale Informazioni: Tel. 02.6470066 Sito-Web: www.pinopedano.it E-mail: info@villaclerici.it
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