VERNICE FRESCA
LUCA RENTO. SOTTOTITOLO
Luca Rento
Stefania, 18 luglio 2004 18.01.32 videoinstallazione
Dal 23 aprile al 6 giugno 2010, dopo la personale dedicata a
Emanuele Becheri e sempre in contemporanea alla mostra sui
capolavori della pittura italiana provenienti dal Mart,
nelle sale al piano terra e al primo piano del museo, il MAN
propone l’aattesa personale di Luca Rento.
La mostra, curata da Elena Volpato e Saretto Cincinelli,
sarà incentrata su opere video e videoinstallazioni.
Frequentemente incastonate in bianche cornici minimaliste,
le immagini di Luca Rento (Feltre, 1965), che si rifanno sia
pur in maniera indiretta ai generi della pittura: paesaggio,
autoritratto, natura morta ecc. e che spesso rifuggono gli
stessi formati standard del video, possono trarre in
inganno, apparire, se non come dipinti, a causa della loro
luminosità interna, almeno come perfetti light box. Ma
poiché non c’è passaggio fra mobilità e immobilità che non
comporti una mutazione anche plastica dell’immagine, quando,
dopo un periodo di prolungata attenzione, ci accorgiamo che
le cime degli alberi di apparentemente nulla, 18 luglio 2004
17.16.32 oscillano lievemente nella brezza o che il petto
del giovinetto dormiente ritratto in giacomo, 22 agosto 2004
05.54.51, è mosso da un impercettibile respiro, siamo colti
da un moto di stupore, e ci ritroviamo après coup e
intempestivamente esitanti sulla natura dell’oggetto della
nostra contemplazione, un’esitazione che mette in crisi il
meccanismo di visione già in atto: ciò che pensavamo essere
un’immagine fissa va completamente ripensato come stasi di
un’immagine animata: le caratteristiche proprie ai due
diversi regimi di rappresentazione si trovano così entrambe
messe in questione, cioè rimesse in causa, assieme
all’orizzonte delle nostre aspettative. Più che fermare il
tempo, congelarlo in un istante significativo, le opere di
Luca Rento rallentano o sospendono, nei limiti del
possibile, il movimento interno all’inquadratura prescelta:
ciò non significa però fermare il tempo ma, all’opposto, in
un certo senso, esporlo.
Luca Rento
installation view, Cairn - Digne-les-Bains
Nella (quasi) immobilità o nella reiterazione infinita del
loop, il tempo non si ferma ma evidenzia il suo trascorrere.
Ci pare di poter ipotizzare, che l’immagine tendenzialmente
immobile, veicolata tramite video da Luca Rento, sia nella
sua intenzione più profonda, la ferma rivendicazione di
un’esperienza del possibile. Nelle sue immagini in sur place
non si tratta infatti tanto di opporre l’immobilità al
movimento quanto di spostare il baricentro dell’opera dal
registro assertivo a quello incoativo, da quello
dell’immagine che predica qualcosa di qualcosa a quello
dell’annuncio, che non predica alcunché di nulla.
Mantenendosi in sospensione, in una sorta di intervallo
temporale, l’immagine video di Luca Rento sembra ostinamente
ricondurre il dato alla sua potenzialità: ciò che si mostra
nella soglia tra movimento e immobilità non è dunque
l’attrazione verso la stasi (di origine fotografica) ma il
fantasma luminoso del possibile.
Luca Rento
Tra le personali
2009: Luca Rento a cura di Elena Volpato e Saretto
Cincinelli, Cairn Centre D’Art, Digne le Bains; 2007: Luca
Rento, a cura di Andrea Busto, CeSAC, Caraglio; 2005, Luca
Rento, Galerie Bernd Kluger, Innsbruck.
Tra le collettive:
2009: L’evento immobile. Lo sguardo ostinato, a cura di
Cristiana Collu e Saretto Cincinelli, Casa Masaccio, San
Giovanni Valdarno; Flowers Power CRAA, Verbania; 2006,
KN’YAN, GalerieChristine Mayer, Munich; 2005: La miniatura
dal settecento al video d’artista. Castagneto Po, Fondazione
Torino Musei; Chronos, a cura di Andrea Busto, CeSAC,
Caraglio; Expanded Painting/Action Directa Prague Biennale
2, Praga; 2004: Robinson, geografie naturali dell’uomo,
Trevi Flash Art Museum, Trevi 2003: Peripheries Become the
Center, Prague Biennale 1, Praga.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: LUCA RENTO. SOTTOTITOLO A cura di: Elena Volpato e Saretto Cincinelli Sede: Nuoro, MAN - via Sebastiano Satta, 15 Periodo: Dal 23 aprile al 6 giugno 2010 Orari: Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30. lunedì chiuso. Biglietto: Intero 3 euro; ridotto 2 euro; gratuito fino ai 18 e oltre i 60 anni Informazioni: Museo MAN - tel. e fax +390784252110 - E-mail: man.nuoro@gmail.comPittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



