VERNICE FRESCA

MORANDI. L’ESSENZA DEL PAESAGGIO

Alba (CN), Fondazione Ferrero
Dal 16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011
Giorgio Morandi, Paesaggio, 1935-1936, olio su tela.

Giorgio Morandi
Paesaggio, 1935-1936, olio su tela.

Bologna, Museo Morandi

Appuntamento di livello assoluto quello che la Fondazione Ferrero, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Regione Piemonte propongono per la stagione culturale d’autunno. Si tratta della più approfondita esposizione mai dedicata al mondo ad un tema fondamentale nella poetica di Giorgio Morandi, quello del paesaggio. Per questa mostra Maria Cristina Bandera, che ne è la curatrice, ha voluto e ottenuto una scelta di opere di indiscussa qualità, individuate anche a partire dai destinatari cui lo stesso Morandi le aveva riservate, in particolare i suoi interpreti - Brandi, Briganti, Longhi, Magnani, Ragghianti, Vitali - e i suoi più importanti collezionisti. In tutto una cinquantina, soprattutto dipinti su tela e una ristretta scelta di acquerelli.
Proprio per ricreare i fili di committenze famose e di amicizie altrettanto importanti, la rassegna si allarga ad una ulteriore selezione di opere appartenute agli artisti contemporanei a Morandi, che per primi ne compresero la grandezza, e di tele ammirate da letterati come Giorgio Bassani, che dedicò una poesia a un Paesaggio di Morandi, poi scelto per la copertina delle sue Storie Ferraresi.  Da questo intenso lavoro di ricerca, confronto, esame documentale, catalogo e mostra propongono uno sguardo nuovo su questo aspetto della pittura di Morandi. Ciascuna opera in mostra risponde a criteri ben precisi di scelta.

Giorgio Morandi, Paesaggio, 1943, olio su tela.

Giorgio Morandi
Paesaggio, 1943, olio su tela.

Bologna, Museo Morandi

Così l’esposizione prende avvio da un primo strepitoso nucleo di opere degli anni dieci, oli rarissimi e mai sino ad oggi riuniti in numero così elevato. Paesaggi connotati da esperienze formative, ad iniziare da Cézanne, che sfociano nei successivi degli anni Venti dove l’esperienza cézanniana si somma a una sintesi derivata dalla conoscenza di Piero della Francesca, meditato sulla monografia di Roberto Longhi (1927). E, a seguire, quelli degli anni Trenta in cui Morandi raggiunse una grandezza autonoma e risultati altissimi.
Una sezione nutrita è la successiva, dedicata ai paesaggi severi e spogliati di naturalismo realizzati negli anni della guerra quando, isolato a Grizzana, il pittore tornò ripetutamente su questo tema, raggiungendo uno dei vertici della sua pittura. Infine, per ripercorrere l’intero percorso dell’attività dell’artista, sono previsti “i cortili di via Fondazza” degli anni Cinquanta e, nuovamente, i paesaggi di Grizzana dei suoi ultimi anni, pervasi da un’inquietudine moderna, caratterizzati da una scarna essenzialità e dal rarefarsi della pittura, quando ormai il confine tra paesaggio e natura morta si fa labile, così da poter prevedere di accostare almeno un’opera di questo ‘genere’.
“Il progetto espositivo - afferma Maria Cristina Bandera - è studiato per mettere in risalto l’itinerario mentale compiuto da Morandi nell’affrontare un tema che gli è peculiare e per permettere al grande pubblico di conoscere e fare proprie la ‘poesia’ e la grandezza anche di questo aspetto della sua pittura”.
La Mostra, promossa dalla Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Regione Piemonte e realizzata con la collaborazione della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, si avvale di un Comitato Scientifico composto, tra gli altri, da Mina Gregori, Antonio Paolucci, Giovanni Romano, Claudio Spadoni, Bruno Toscano.

Scheda tecnica della mostra

Titolo della mostra: MORANDI. L ’ESSENZA DEL PAESAGGIO A cura di: Maria Cristina Bandera Luogo: Alba (CN), Fondazione Ferrero Periodo: Dal 16 ottobre 2010 al 16 gennaio 2011
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