VERNICE FRESCA
CERCHIOQUADRATO
Stefano Soddu e Carmine Caputo di Roccanova, due poetiche a confronto
Stefano Soddu
Senza titolo, 2009,
pittoscultura polimaterica, cm 75x75
Stefano Soddu sviluppa il “Cerchio”, Carmine Caputo di
Roccanova si occupa del “Quadrato”.
I due artisti sono i protagonisti della mostra al Museo
della Permanente di Milano dal titolo “CERCHIOQUADRATO.
Stefano Soddu e Carmine Caputo di Roccanova, due
poetiche a confronto”, dal 30 marzo al 7 aprile 2010.
Curata da Paolo Bolpagni, l’esposizione presenta circa
venti opere, tra installazioni, sculture e pitture,
tutte inedite e realizzate appositamente per questa
occasione.
Per l’occasione Soddu e Caputo di Roccanova sono
complici di un’avventura a due voci. Infatti le poetiche
dei due artisti si sviluppano sul tema dell’individuo e
della sua spiritualità e, pur con linguaggi diversi, si
integrano e convivono in perfetta armonia: le
installazione e le sculture di Soddu, a terra e a
parete, pervadono lo spazio per registrare la presenza
dell’uomo; le pitture di Caputo di Roccanova, con i loro
colori, sono espressione della sua dimensione
spirituale. Le due forme espressive, apparentemente in
antitesi, si ricongiungono in una sostanziale sintesi
diventando le due facce di una stessa medaglia.
Paolo Bolpagni nel testo in catalogo scrive: “il
quadrato e il cerchio: entrambi poligoni regolari, con
un centro di simmetria di rotazione, uno di quattro
angoli uguali, l’altro con un numero di lati infinito.
Eppure, il significato di questa mostra va al di là di
un simile meccanismo oppositivo. Ad accomunare dipinti e
sculture in apparenza così dissimili, persino inversi, è
una prospettiva fortemente umanistica: l’affermazione
della necessità della contraddizione in quanto tratto
distintivo della nostra condizione”.
Stefano Soddu ha focalizzato e ribadito per questo
evento la propria poetica sul cerchio, soffermandosi sul
movimento e sulla luce.
Carmine Caputo di Roccanova
Terremoto, 2009,
olio su tela, cm 100x100
A tale proposito, Evelina Schatz commenta: “il cerchio è
figura che sovrasta il flusso del tempo, misteriosa,
trasversale. Soddu taglia il cerchio per far uscire la
luce in cerca dell’anima dello stesso creando così una
specie di orologio solare che ci unisce all’universo.
Soddu viaggia nel Cosmo e indaga il Caos, privo di
forma. Dal Caos l’Uomo crea il Cosmo. La creazione del
Cosmo parte da un centro”.
In questo senso alcuni lavori sono particolarmente
significativi fra cui l’installazione Dalla ruota al
cerchio, composta da otto grandi doppi dischi in ferro
del diametro di 120 cm, fulcro dell’intervento creativo
dell’artista per questa mostra. Di forte impatto anche
Cerchio acuto, in ferro, dalle dimensioni di cm
200x40x24.
Le creazioni di Carmine Caputo di Roccanova, della
dimensione del metro quadro, sviluppano la sua
intuizione sul “Manierismo geometrico”, di cui nel 2005
scrive il manifesto, e presentano ognuna l’inserzione di
un elemento modulare, una sorta di “ideogramma” di
lamina dorata.
Luciano Caramel parlando dell’artista afferma: “Carmine
Caputo di Roccanova è un caso anomalo, ma non isolato, e
assai interessante, nell’ambito dell’astrazione
geometrica, diviso com’è tra il bisogno di ordine e la
coscienza dell’impraticabilità, oggi, di una razionalità
a priori, con le connesse connotazioni di sospensione
idealistica o, per converso, di certezza progettuale”.
Citiamo alcuni titoli: Terremoto, realizzato subito dopo
il terremoto di Haiti, raffigura un quadrato che cade
insieme ad altre forme geometriche; Cornice fredda, una
serie di quadrati che formano una cornice con colori
freddi all’interno della quale vi sono altri quadrati
con colori caldi.
Accompagna la mostra un catalogo, dedicato ad Alberto
Veca, edito dalla Permanente, con testi di Luciano
Caramel, Giorgio Bonomi, Sergio Dangelo, Roberto Sanesi,
Evelina Schatz , Alberto Veca.
Cenni biografici
Stefano Soddu
Nato a Cagliari nel 1946, nel ’56 si trasferisce a
Milano dove ancora oggi risiede e opera.
Le sue principali mostre personali si sono tenute alla
Galleria Vismara Arte di Milano, al Castello Visconteo
di Trezzo sull’Adda, alla Warehouse Gallery di Orlando
(California), all’Istituto Italiano di Cultura di
Bruxelles, al Chiostro di Voltorre (Varese), alla
Galleria Excalibur di Solcio, alla Fusion Art di Torino,
alla Fondazione Toniolo-Spazio Pisanello di Verona.
Tra le numerose mostre collettive si segnalano: la
Biennale della Scultura di Gubbio, la mostra “Nella
Materia” al museo della Permanente di Milano, la
presenza alla 52ma Biennale di Venezia (Spazio Thetis a
cura di Lucrezia De Domizio Durini) e alla triennale
dell’arte Sacra di Lecce. Dal 2004 opera anche in
fornace ad Albisola creando opere in ceramica. Le
edizioni “Pulcino Elefante” di Alberto Casiraghy hanno
pubblicato, in undici volumetti, opere visive e poesie
di Soddu in abbinamento con Sergio Dangelo ed altri
artisti.
Sue opere si trovano in importanti musei e collezioni
pubbliche e private tra cui: Museo d’arte moderna
Pagani, Castellanza; Museo Statale di Letteratura,
Mosca; Museo Statale di Letteratura, Odessa; Collezione
Permanente dell’Istituto Italiano di Cultura, Bruxelles;
Giardini della Biennale della Scultura di Gubbio;
Archivio Centrale dello Stato, Roma; Fondazione Cassa di
Risparmio di Bologna.
Carmine Caputo di Roccanova
Vive e lavora a Milano dove si è diplomato all’Accademia
di Belle Arti di Brera in scultura e in pittura e ha
conseguito la laurea in architettura.
Nel 1983 vince la Rassegna San Fedele “Scultura
giovani”. Nel 1984 partecipa ad “Italiart, tre pittori
italiani” (a cura di Esteban Cobas, UNESCO, Parigi).
Dal 1996 partecipa alle manifestazioni di Arte da
Mangiare scrivendo nello stesso anno il Nuovo manifesto
di cucina futurista. Nel 1999 partecipa al 1° premio
nazionale di architettura “Trevi Flash Art Museum” a
Palazzo Lucarini. Nel 2004 tiene una personale da
Vismara Arte a Milano presentata da Luciano Caramel. Nel
2005 scrive il Manifesto del Manierismo geometrico e fa
una performance, come Visitor, alla 51ma Biennale di
Venezia. Nello stesso anno tiene un’importante mostra
personale a Roccanova. Nel 2006 partecipa alla mostra “Ventipiucento
gli anni della Permanente”, Milano. Nel 2007 realizza
una performance alla Biennale di Venezia e alla fiera
Art Basel. Nello stesso anno tiene una doppia personale
allo Spazio Zero di Gallarate. Nel 2008 partecipa con
una performance ad Arte Fiera Bologna, ad ARCO Madrid e
alla Frieze Art Fair di Londra. Nel 2009 organizza una
grande performance per il Centenario del Futurismo in
Piazza Duomo a Milano. E’ presente come performer alla
53ma Biennale di Venezia.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: CERCHIOQUADRATO. Stefano Soddu e Carmine Caputo di Roccanova, due poetiche a confronto A cura di: Paolo Bolpagni Luogo: MILANO, Museo della Permanente, Spazio Atelier - via Filippo Turati 34 Periodo: Dal 30 marzo al 7 aprile 2010 Inaugurazione: Lunedì 29 marzo 2010, ore 18.00 Catalogo: Collana della Permanente, pagg. 64, dedicato a Alberto Veca con testi di Luciano Caramel, Giorgio Bonomi, Sergio Dangelo, Roberto Sanesi, Evelina Schatz , Alberto Veca Informazioni: Museo della Permanente - via Filippo Turati 34 - 20121 MilanoTel. 02.6599803
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