VERNICE FRESCA
MONET, CÉZANNE, RENOIR e altre storie di pittura in Francia
Camille Pissarro
Veduta di Eragny dalla finestra dello studio dell’artista, 1885,olio su tela, cm 54, 5 x 65,1
Questa mostra, costruita in modo particolare con dipinti
provenienti dai musei di Boston, Montpellier e Lille, si
compone di 30 opere, alcune di grande formato, che si
collegano alla grande mostra riminese di Castel Sismondo
(Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro
Salon), ma, pur costituendone un logico proseguimento,
in modo autonomo raccontano pagine significative della
storia dell’arte in quegli “anni meravigliosi” che
fecero di Parigi e della Francia il riferimento di un
mondo. Si tratta, dunque, di una mostra di
approfondimento, tutta costruita su quadri scelti perché
emblematici in funzione del momento storico trattato.
Sulle pareti completamente rinnovate di un Palazzo Sums
che si apre all’arte più importante, nel centro storico
della Repubblica di San Marino, compaiono così quadri di
grandi maestri, da Corot a Courbet, da Monet a Cézanne,
da Renoir a Pissarro, da Sisley a Degas assieme ad
alcuni pittori del Salon. Per indagare aspetti della
vicenda artistica francese soltanto accennati nella
contemporanea rassegna riminese.
Da qui nasce la preziosità di questa mostra, che non si
limita a offrire emozioni ma intende proporre
approfondimenti, come meravigliose finestre su decenni
che hanno segnato l’arte e il gusto, in Europa e non
solo.
Pierre-Auguste Renoir
Jacques Bergeret, 1880 circa,
olio su tela, cm 41 x 32,1
È il caso, per citare un esempio, del bellissimo Riva
fiorita a Vétheuil di Monet, qui in uno dei suoi momenti
artisticamente più felici. È la scelta di allontanarsi
da Parigi, attratto dall’acqua limpida dei fiumi e
dall’esplosione della natura. Il fiume è naturalmente la
Senna, a Vétheuil, subito dopo la morte della prima
moglie Camille e la decisione di lasciare il nido
protetto di Argenteuil. Gli anni di Vétheuil sono certo
tra i più difficili dal punto di vista esistenziale per
il pittore francese, ma sono anche gli anni in cui egli
getta stilisticamente le basi per quanto verrà
compiendo, di lì a pochi anni, nel luogo magico di
Giverny.
E anche i cavalli di Degas, impegnati in una corsa
nell’ippodromo parigino di Longchamp, sono un esempio
ulteriore di questo discorso per figure scelto per la
mostra sanmarinese. Così come gli approfondimenti
riservati all’opera di Pissarro e Sisley negli anni
ottanta del XIX secolo, proprio perché vi possa essere
un confronto attendibile con il Monet che lavora nello
stesso momento a Vétheuil. O ancora quella gemma rara
che corrisponde, quasi alla maniera di Manet, alla
Petite italienne chanteuse des rues, che Bazille dipinge
nel 1866 con un accento che si direbbe, ideale per il
luogo, quasi felliniano. E che sarà messa in relazione
con la Giovane curiosa di Betrand, artista di Salon. O i
due ritratti ad Alfred Bruyas eseguiti da Couture e
Courbet rispettivamente nel 1850 e 1854. E tutta la
mostra procede così, in un continuo contrappunto di
storie, a gettare luce inedita sulla pittura di quegli
anni a Parigi e in Francia.
Scheda tecnica della mostra
Titolo della mostra: MONET, CÉZANNE, RENOIR e altre storie di pittura in Francia Luogo: Repubblica di San Marino, Palazzo Sums Periodo: Dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011Pittura&dintorni cresce anche grazie al tuo contributo!



