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Sala 04

Alessandro Portunato

Alessandro Portunato

Curriculum Artistico

Centro Internazionale D'Arte
Mostra Regionale D'Autunno
Medaglia D'Oro Pittura
1975

Mostra Concorso D'Arte
Trofeo Pensiero e Arte
Medaglia speciale pittura
1977

Centro Internazionale di Cultura e Arte keramos 1977 Mostra - Concorso Terzo Premio Primavera 1979 FIERA INTERNAZIONALE DI GENOVA DIPLOMA D'ONORE
1979

Primavera 1980
FIERA INTERNAZIONALE DI GENOVA
DIPLOMA D'ONORE
1980

L'ASTRONAVE HA AI PIEDI LE MOLLETTE DA BUCATO UN HOBBY PER TUTTI FIERA INTERNAZIONALE DI GENOVA PRIMAVERA 1980 II° Premio Costruzioni Varie
 
Grande Concorso Forografico Abbott
L' ETA' MATURA COME GIOIA: NEL LAVORO, NEL TEMPO LIBERO, NELLA NATURA
1984

Premio Internazionale di Pittura
Caleidoscopio 1993
La scoperta dell'America
Medical Systems
 
I Concorso Mostra Nazionale di Pittura
A. S. L. A. I.
1994
 
Illustrazioni rivista
"ORIZZONTI NUOVI"
Rivista Culturale Tecnoscientifica di Aggiornamento e Informazione Dell'A.I.T.I.P.N.A.
1996
 
"IL FUTURO E' NELLO SPAZIO"
International Plastic Modellers Society
48 INTERNATIONAL ASTRONAUTICAL CONGRESS
TORINO - LINGOTTO FIERE -
7 - 10 Ottobre 1997

Premio Arti Figurative "Mario Piazza"
Rassegna Artistico - Letteraria A.S.L.A.I.
Segnalazione di Merito
2000

"MARE NOSTRUM"
XXI Edizione Modellismo Navale, Arte, Musica, Storia e Tradizioni Marinare Comune di Rapallo Antico Castello sul Mare
26 Ottobre - 17 Novembre 2002

IV Premio Nazionale di Arti Figurative Mario Piazza Premio speciale fuori concorso Pistole da duello
2002

Mostra alla "Vegia Arbà"
Mostra su iniziativa della commissione culturale dell'Ordine dei Medici di Genova
2002

V° Concorso di Arti Figurative
Mario Piazza
Menzione Speciale
"La spina dorsale del diavolo "
2004

VI° Concorso Arti Figurative
Mario Piazza
Coppa Personalizzata
"Corde Da Saltare"
2006

Andrea Morelli

Andrea  Morelli

La pittura è il campo delle immagini positive che richiamano la realtà... Per il resto c’è la musica. Scrive G. Segantini in una sua lettera: “...le idee, che germogliano nel cervello, possono esprimersi colla pittura solo allorquando, nella mente del pittore si siano delineate, precise, distinte, afferrabili si che nel colore e nelle forme vi sia il senso vero della natura. Se restano vaghe, indefinite vi è la musica, l’arte chiamata per eccellenza ad esprimerle; non la pittura”.

 
Il mondo odierno è caratterizzato nel campo dell’arte dal bisogno di stupire... spesso in funzione del mercato... Tutte o quasi tutte le opere sono autoreferenziate in quanto non sussistono modelli assoluti di confronto che si pongono come punto di riferimento.
Per A. Morelli, artista riminese, ogni punto di osservazione della realtà è occasione di conoscenza che si traduce in idea-azione e non è fuori luogo affermare che osservando i suoi dipinti balza all’occhio, anche del meno esperto in arte, una pittura colta, meditata, presentandosi spesso e contemporaneamente con opere di diversa impronta in virtù della sua continua ricerca di stile e di forme con contrapposizioni di forme e di colori con il precipuo scopo di valorizzarli.
E’ dunque nel contesto di cui si è fatto cenno che Morelli sviluppa le sue opere. La sua figurazione all’interno di uno spazio pittorico predeterminato si svincola dal reale realizzando con un disegno decisamente marcato spazi e forme simboliche nella consapevolezza che il realizzato sono frammenti di idee... di cose viste un tempo lontano negli anni... ricordi...
Prof.ssa Magda Del Bianco
 
 
"NON CONOSCO ARTE CHE IMPEGNI DI PIU' L'INTELLIGENZA DEL DISEGNO" 
Così Paul Valery riflettendo sull'opera di E. Degas ne componeva la biografia. 
Ed è proprio da un'attenta ricerca del disegno e del chiaroscuro e, di seguito, attraverso queste elaborate discipline, che A.Morelli approda alla pittura con altrettanta sintesi di forma e raffinato cromatismo che, inizialmente tonale, via via diviene sempre più materico. 
Senza mai disgiungere le due cose egli non indulge al compiacimento, ma continuamente rivisita, trasforma e reinventa le sue opere prendendo sempre più coscienza dei propri mezzi espressivi. 
Prof. Enzo Berardi

Mario Gianquitto

Mario Gianquitto

A Napoli, nel 1948, il 28 marzo, nasce  Mario Gianquitto, nel poetico e verdeggiante contesto di Via D'Auria sulla collina del Vomero. Mario Gianquitto è un bambino vivace, allegro curioso, il cui destino gli toglie, all'età di tre anni, la fonte d'amore più grande, la madre. Processi mentali e sensoriali sconvolti, una personalità embrionale dove l'incomprensibilità e l'incontenibilità di questo tragico evento lo accompagneranno e regoleranno per sempre la sua ispirazione. Già nella primissima adolescenza si fa strada in lui la necessità di dare  corpo  alle  sue   
inquietudini, il disegnare e il dipingere divengono l'appiglio a qualcosa o a qualcuno che possa riempire un buco senza fondo. Un giovane adolescente che si impone, con caparbietà, contrastato fortemente dal padre, a voler seguire la strada dell'arte.Frequenta con passione e profitto la Scuola Statale d'Arte di Napoli guidato dai maestri Casciaro, Girosi, Striccoli, e l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Mario Gianquitto è un uomo schivo, si sente sempre un apprendista, modesto e riservato, spesso sorpreso ed imbarazzato dallo stupore di chi contempla una sua opera. Ignaro di essere quel che è partorisce le sue creature disconoscendole subito dopo. Si sente uno strumento bistrattato da una società fatta di velenoso e profumato artificio. Un personaggio il cui fascino si estrinseca nel sentirlo parlare, è inevitabile percepire una riverenza inusuale verso l'arte ricca di emozioni ed intuizioni, sia essa pittura, musica o poesia. Chi conosce Mario Gianquitto trova solidarietà e umanità che si accomunano al suo sentire, dove il presente e l'assente, il vivo e il morto, si affiancano come sconosciuti. Per essergli amico nella simpatia e nella napoletanità, deve aggiungere l'uomo, con il suo carattere, le sue idiosincrasie, e alla fine dimenticare ogni cosa che non sia la "sua" pittura. L'intelligenza critica, il suo antivedere la sorte umana con ironica e mordace premonizione lo inseriscono, a pieno titolo, tra i pittori "contemporanei".

Katia Martinetto

Katia Martinetto

Nata a Ivrea nel 1957, da sempre sono amante del colore e della luce, e dell'Arte.Ho dovuto frequentare le scuole tecnico-commerciali ma questo non Mi ha impedito di visionare, anche se attraverso libri, le opere pittoriche dei grandi artisti del passato.Lavorando, poi (per una azienda di credito), ho fatto tanti viaggi per vedere mostre e pinacoteche, per vedere dal vivo ciò che in parte avevo trovato tra i libri. E nel frattempo ho coltivato il disegno e la pittura, con l'incertezza e la passione dell'autodidatta. Una volta cessata la mia attività' lavorativa, ho potuto approfondire l'acquerello grazie a una ottima artista della mia città' e ho frequentato dei workshops per,approfondire la tecnica del ritratto a grafite e il corso di Ombretta Fusco per il disegno. Ho partecipato a delle mostre a Firenze presso la Galleria Bottega Merlino nel 2016 e a dei concorsi, nei quali sono stata selezionata tra i finalisti (concorso internazionale d'Arte Metropoli di Torino con la collaborazione dell'associazione Arte Città'amica e la Regione Piemonte, concorso per un incontro tra la poesia e la pittura Versi sotto gli Irmici indetto presso il Comune di Piaggine (SA), concorso La Tela del mese di Pittura e dintorni). E sempre trovo gioia nel mio incontro col disegno e la pittura, che anche in momenti difficili della mia vita, sono state di supporto al mio animo.

Serena Gatti

Serena Gatti

Mi chiamo Serena Gatti e sono nata in provincia di Bergamo, precisamente a Treviglio nel 1976.
Dal 2008 ho avuto la fortuna di conoscere il meraviglioso mondo dell'acquarello e da allora è entrato a far parte della mia vita...
Per il momento lavoro in un industria tessile part-time e mi piacerebbe poter cambiare… come dico sempre, mi piacerebbe passare... dalla fabbrica, al pennello.