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Sala 05

Angelo Franco

Angelo Franco

Mi chiamo Angelo Franco, sono nato in un piccolo paese collinare della Calabria nel 1991 dove ho trascorso la mia giovinezza fino al trasferimento nella città di Torino nell’anno 2016. Ho un percorso artistico semplice, basilare e profondamente sentito. Fin da bambino sono stato amante dell'arte, della musica e del teatro ma soltanto all'età di 22 anni mi sono lasciato trasportare dalla mia ispirazione e passione pittorica.

Ritengo che il legame con la mia terra, le origini e i valori morali che mi sono stati impartiti fin da piccolo siano presenti ed insorgano forse improvvisi nelle mie tele, senza troppi schemi né artefatti. Ricerco e mi piace creare un impatto diretto e visivo che ponga l’osservatore di fronte a un qualcosa di inatteso e mai scontato. Le forme geometriche e le prospettive hanno per me un ruolo importante che fungono da coadiuvanti nel far risaltare gli stati emotivi più profondi e nascosti dell’animo umano.

Andrea Sansone

Andrea Sansone

Nasce a Matera nel 1973. Nel '92 segue un corso triennale alla Scuola del Fumetto di Monza. A Milano ha la possibilità di frequentare diverse botteghe di decorazione e restauro, dove impara le diverse tecniche. Nel suo cammino artistico, spazia nelle diverse tecniche pittoriche, cimentandosi anche con diversi lavori di scultura (in legno e marmo). Amante del Rinascimento e in particolare di Michelangelo, al quale si ispira per molti lavori sia a livello tecnico che iconografico, attualmente ha aperto "Il Laboratorio dei Sogni “. 

Gianluca Poli

Gianluca Poli

Gianluca Poli vive a Parma, città dove è nato e dove ha seguito gli studi artistici al locale Liceo artistico. Ha preso parte a manifestazioni e concorsi nel territorio nazionale conseguendo lusinghieri riconoscimenti, da ultimo, nel gennaio 2008, alla Biennale di Roma.

Note critiche

Guido Trabini di Ferrara: “Di impronta figurativa, dal segno netto e preciso, una pittura sensibile ai valori cromatici e tonali caratterizzata dalla nitidezza oggettiva delle immagini e dall’equilibrio compositivo, una pittura nella quale aleggia un’atmosfera lirico-intimista.”

Franco  Pesci di Parma:  “Si sa’, una scultura non è un’immagine, è un corpo. Ma nemmeno per Gianluca Poli i corpi sono immagini, sono piuttosto sculture o come avrebbe detto Pierre Restany, ‘relais sociologique au stade essentiel de la comunication’.
I contorni marcati, le silhouettes che non hanno un senso finito, il poco colore dell’incarnato per dire che la scultura è viva, gli intrecci tra anima e corpo, tutto è condotto come in un gioco surreale di comunicazione collettiva, dunque più memore di Dalì che del nostro realismo espressionistico, più attento all’inconscio che all’espressione, i personaggi quasi  per nulla storicizzati, paiono  provenire dall’inconscio (non so da dove viene) o dal mito. C’è quasi un senso di sperimentazione in quel combinarsi di corpi, indefinibile con le categorie consuete, teso a determinare  una nuova dimensione di equilibrio instabile, si tratta pur sempre di un reale percepito in se’ di uno sguardo verso l’incompiuto o l’impossibile. La grafia sottile esalta l’accademia,  segue il ritmo difficile, i giochi delle ombre si dipanano dove ci si perde a guardare, nei momenti della classicità, nelle architetture dove abitano le emozioni. L’eleganza è data dall’equilibrio fra segno e colore.”

Lucio Tomasin

Lucio Tomasin

Sono nato il 2 giugno 1958 a Cervignano del Friuli, paese della Bassa Friulana in provincia di Udine, dove vivo  con la famiglia. Diplomato perito industriale, lavoro a San Giorgio di Nogaro (UD ) in un'industria siderurgica.
Ho due grandi passioni: il baseball e l'arte, in particolare la pittura. Mi sono avvicinato alla pittura una ventina d' anni fa per curiosità e per rispolverare un ricordo  giovanile. Ho partecipato a corsi di disegno e pittura tenuti da artisti locali ma, sostanzialmente sono autodidatta. Pitturo ad olio, acrilico ed acquerello e disegno a matita e sanguigna; lavoro anche con la tempera all' uovo e l' affresco. Prediligo la pittura figurativa ed i soggetti preferiti sono i paesaggi marini e montani, i fiori, i ritratti, ispirandomi  ai due mostri sacri assoluti quali Caravaggio e Klimt.

Massimo Nardi

Massimo Nardi

Massimo Nardi, nato a Bari il 05/09/1963, si è diplomato al Liceo Artistico di Lucca, ha conseguito la Maturità di Maestro della Ceramica a Bari, si è specializzato nella scenografia lavorando con il Teatro Petruzzelli realizzando scenografie della lirica, televisione e spettacoli in genere.

Numerose sono state le sue partecipazioni in collettive e rassegne artistiche, dove si è aggiudicato premi e riconoscimenti importanti.
Hanno scritto di lui critici e giornalisti e le sue opere sono in collezioni pubbliche, private ed ecclesiastiche in Italia e all'estero.
 

Riccardo Rossi Menicagli

Riccardo Rossi Menicagli

All'età di trent'anni, quindi a metà dell'attuale ciclo della mia esistenza e aggiungendo il cognome materno Menicagli, ho iniziato a dedicarmi ad alcune attività artistiche e culturali che sintetizzo:
RICCARDO ROSSI MENICAGLI (SCRITTORE, POETA E PITTORE)
Le mie più significative pubblicazioni sono state il saggio filosofico/estetico "PIETRE NEL TEMPO: CONTRIBUTI FILOSOFICI MINIMI", pubblicato nel 1988, poco prima appunto del compimento del mio trentesimo anno di età, poi immediatamente dopo, nel 1989, ho pubblicato un quaderno di poesia dal titolo "BREVITADE".

E' seguito da parte mia un lungo silenzio, intercalato e parzialmente interrotto solo dall'attività poetica e dalla pubblicazione di episodici e mirati articoli su riviste e giornali riguardanti l'arte visiva e la valorizzazione di singoli artisti.

Silenzio editoriale che si conclude nel 2007 con la pubblicazione del testo teatrale "LUCERE A POCHI ATTIMI DALL'INFINITO" (dramma in Atto unico).

Nel 2009 ho pubblicato un secondo quaderno di poesia dal titolo "RESA INCONDIZIONATA", a cui ha fatto seguito nel 2011 "DECLONAZIONE", un breve racconto futuribile immaginato ed impaginato in forma di soggetto cinematografico.

Nel 2015 e nel 2016 ho pubblicato tre articoli online (liberamente leggibili) e che ritengo di particolare portata e personale significato. Nell'ordine temporale di uscita, questi tre articoli sono: il primo il cui titolo è: "SULL'INEVITABILITA' DELLA FINE", il secondo dal titolo: "DESCRIZIONE DI UNA POSSIBILE RESA INCONDIZIONATA" ed il terzo titolato: "ARCHIVIAZIONE DIGITALE: UN FUTURO ALTAMENTE INQUIETANTE".
Infine il 22 dicembre 2018 è uscita la pubblicazione in formato digitale e cartaceo: "EAISMO 1948 E POST EAISMO 2018", sottotitolo "ARTE DELL'ERA ATOMICA E ARTE DELL'ERA POST ATOMICA", un saggio su uno specifico movimento artistico del secondo dopoguerra e sul suo stringente riflesso sull'arte contemporanea e sulla definizione anche di altri fondamentali ambiti, quindi non solamente artistici, della nostra attuale epoca.
Per quanto riguarda la pittura, dall'anno 2001 mi dedico con lentezza, esiguità di produzione artistica, ma notevole costanza e coerenza stilistica, all'attività pittorica. 
In questo periodo devo dire che infatti a lungo mi sono considerato principalmente un pittore. 
Sono un pittore autodidatta, ma essendo nipote da parte di madre dell'artista Voltolino Fontani e avendo frequentato a lungo con approccio sobriamente mecenatistico gli studi di svariati pittori dagli stili i più eterogenei tra di loro, ne è scaturita una mia formazione visiva ed un mio stilema pittorico molto nitido e peculiare.
Mie opere sono in possesso di collezionisti italiani pubblici (Collezione d'Arte Contemporanea dell'Archivio di Stato di Firenze) e privati soprattutto a Firenze e Livorno, collezionisti privati giapponesi (Tokyo) e cinesi (Shen Yang). Attualmente è quasi impossibile trovare immagini dei miei dipinti in collegamenti social in quanto ne rifiuto la dimensione omologante, ma non rifiuto le evidenti possibilità di mirati e divulgativi siti web, quali "Pittura & dintorni" ne è un felicissimo esempio. 
Come pittore dal novembre 2017 su richiesta sono trattato dalla Galleria Le Stanze di Livorno: http://www.gallerialestanze.it
Infine fornisco degli url in cui leggere liberamente i tre articoli, il soggetto cinematografico e l'url del Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale in cui con facilità trovare le mie pubblicazioni: 
https://www.riflessioni.it/lettereonline/inevitabilita-della-fine.htm
https://www.riflessioni.it/lettereonline/descrizione-possibile-resa-incondizionata.htm
https://www.riflessioni.it/lettereonline/archiviazione-digitale.htm
https://www.riflessioni.it/prosa_poesia/declonazione-breve-racconto-futuribile.htm
http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib