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LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence

Roma, MAXXI
Dal 20 Ottobre 2018 al 24 Febbraio 2019
LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence

Jon Rafman

SHADOWBANNED: Punctured Sky

2018 video HD a un canale, suono stereo

Un avatar che si interroga sul senso della vita, due robot che esplorano la relazione tra uomo e macchina, una live simulation  che si auto genera all’infinito costruendo mondi  sempre diversi, forme ibride di sapore dada-surrealista, la figura della Bellona di Rubens ridisegnata ossessivamente da un software, gli andamenti della Borsa che diventano colori di pitture astratte; tutto questo e molto altro è LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence, il progetto a cura di Bartolomeo Pietromarchi che dal 20 ottobre 2018 al 24 febbraio  2019 porta al MAXXI i lavori di 16 artisti internazionali.
Un viaggio nell’immaginario tecnologico e surreale degli artisti di oggi  tra sogni generati da computer, algoritmi creativi   e avatar che si interrogano sul senso dell’esistenza Zach Blas & Jemima Wyman, Carola Bonfili, Ian Cheng, Cécile B. Evans, Pakui Hardware, Jamian Juliano-Villani, Nathaniel Mellors & Erkka Nissinen, Trevor Paglen, Agnieszka Polska, Jon Rafman, Lorenzo Senni, Avery K Singer,   Cheyney Thompson, Luca Trevisani, Anna Uddenberg, Emilio Vavarella.  
Non solo una mostra ma un laboratorio di studio e confronto su temi e questioni legati al nostro rapporto con la tecnologia e gli incredibili scenari aperti dalla sua evoluzione: un’ampia riflessione che si sviluppa attraverso un ricco programma di incontri con esperti e studiosi  internazionali realizzato con il supporto di Google Arts & Culture, tra cui tra cui l’artista Jon Rafman (23 ottobre), Padre Paolo Benanti e lo storico dell’arte Francesco Spampinato (30 ottobre), il filosofo Luciano Floridi (15 novembre); una rassegna video e una pubblicazione edita da cura.books, con un’antologia di importanti testi teorici tra cui quelli di James Bridle, Nora Khan, Luciana Parisi e Hito Steyerl e contributi visivi inediti degli artisti. 
Gli artisti coinvolti, che hanno esposto nelle più importanti istituzioni internazionali, dal MoMA al New Museum di New York alla Serpentine Gallery di Londra, dal Musée d’Orsay di Parigi allo Stedelijk Museum di Amsterdam, sono esponenti di spicco della Millennial Generation, esploratori di un nuovo immaginario prodotto dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale e suggestionato dalla rivoluzione digitale in atto, capaci di produrre visioni distopiche del presente e del futuro.  Influenzati dalla cultura globalizzata e dalla commistione tra discipline e in grado di muoversi tra  riferimenti culturali diversi e trasversali, le loro opere, creazioni ibride che intrecciano  visual, digital e sound, rappresentano un Surrealismo del XXI secolo, tra inconscio tecnologico, processi automatici, algoritmi creativi e Deep Dream.

Scheda tecnica della mostra

Titolo mostra: LOW FORM. Imaginaries and Visions in the Age of Artificial Intelligence
Luogo: Roma (RM), MAXXI Via Guido Reni, 4
Periodo: Dal 20 Ottobre 2018 al 24 Febbraio 2019
Orari: Dal martedì al venerdì e domenica 11.00-19.00 sabato dal 11.00-22.00. La biglietteria chiude un'ora prima Chiusure tutti i lunedì 1 maggio 25 dicembre
Ingresso: Intero € 12 Ridotto € 9 Ridotto famiglie € 9. Tutti i dettagli specifici d'agevolazioni e riduzioni sono consultabili nel sito della mostra
Informazioni: 06 324861
Sito web: www.maxxi.art/