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"Archeologia Invisibile"

Torino, Museo Egizio
Dal 13 Marzo 2019 al 6 Gennaio 2020
"Archeologia Invisibile"

"Archeologia Invisibile"

Nasce dall’incontro fra il lavoro di ricostruzione storica degli archeologi e dei conservatori del Museo Egizio sulla propria collezione e gli strumenti mutuati dalle più recenti frontiere dello sviluppo tecnologico, il nuovo progetto espositivo temporaneo che caratterizza il 2019 dell’istituzione culturale torinese.
“Archeologia Invisibile” è il titolo della mostra visitabile a Torino dal 13 marzo fino al 6 gennaio 2020, a cui Enrico Ferraris, egittologo del Museo che ha curato e coordinato il progetto concepito all’interno del dipartimento collezioni e ricerca, ha affidato il compito di condurre il pubblico alla scoperta della “biografia degli oggetti”, illustrando principi, strumenti, esempi e risultati della meticolosa opera di ricomposizione di informazioni, dati e nozioni resa oggi possibile dalla collaborazione delle scienze naturali con la propria disciplina nello studio dei reperti.
Cos’è in grado di raccontare un oggetto di sé? I nostri sensi, la vista in primis, ce ne restituiscono informazioni di base come l’aspetto, la dimensione, la forma, il colore, finanche le tracce che l’uomo, la natura o il tempo vi hanno impresso. Eppure, tutto ciò non è evidentemente sufficiente a disvelarne l’intera storia e il ciclo di vita, a partire dalla sua origine, né le reali funzioni, i contesti d’impiego, il valore materiale o simbolico e molto altro ancora.
Nulla, fra ciò che ci circonda, ne è sottratto, ma quando tale principio viene traslato in ambito archeologico, l’approccio, nel farsi scientifico, comporta un grado di analisi superiore, che poggia proprio sulla conoscenza approfondita del reperto, il cui percorso biografico si amplia: anche l’oblio entra a far parte della narrazione e la vita dell’oggetto si dilata - potremmo forse dire si rianima - col momento stesso del suo ritrovamento e poi, ancora, col suo successivo destino in una collezione, con la sua musealizzazione.
Il progetto “Archeologia Invisibile” muove proprio dall’intento di esplorare l’affascinante dimensione di quell’attività d’investigazione che le moderne apparecchiature, applicate alle modalità d’indagine e ricerca dell’egittologia, consentono di compiere nello studio di un reperto archeologico: grazie alla crescente interazione con la chimica, la fisica o la radiologia, il patrimonio materiale della collezione di Torino rivela di sé elementi e notizie altrimenti inaccessibili, che permettono di tratteggiarne volti ancora ignoti.
L’archeometria - insieme delle tecniche adottate per studiare i materiali, i metodi di produzione e la storia conservativa dei reperti - rende così possibile “interrogare” gli oggetti, domandare a un vaso, a una mummia, a un sarcofago chi siano davvero e perché oggi si trovino al Museo Egizio. Quesiti con cui pubblico di “Archeologia Invisibile” si cimenta lungo un percorso espositivo che, con l’ausilio di tali strumenti, invita a guardare oltre il visibile, osservando da vicino i segreti custoditi all’interno degli oggetti, scoprendone aspetti inattesi e trovando risposte talvolta sorprendenti alla propria curiosità come alle domande degli archeologi, nonché ad alcuni rilevanti quesiti della scienza.
Le tre sezioni in cui si articola la mostra dedicate, nell’ordine, alla fase di scavo, alle analisi diagnostiche, a restauro e conservazione - a loro volta suddivise in dieci sottosezioni tematiche, propongono dimostrazioni concrete delle differenti aree di applicazione di questo connubio fra l’egittologia e le nuove tecnologie, a cui peraltro l’allestimento stesso ricorre, caratterizzandosi con installazioni multimediali e spazi d’interazione digitale per un’esperienza di visita immersiva, supportata da un’audioguida dedicata, realizzata dalla Scuola Holden.
Va evidenziata, infine, la fitta rete di collaborazioni nazionali e internazionali che ha contribuito alla realizzazione di “Archeologia Invisibile”, sviluppata con università, istituti di ricerca, enti e istituzioni di tutto il mondo: un sistema di relazioni che va dagli Stati Uniti - è il caso del Massachusset Institute of Technology - alla Gran Bretagna, dal Giappone alla Germania, dall’Olanda all’Egitto, passando per numerose prestigiose realtà più prossime, come il Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale (To), i Musei Vaticani e il CNR.

Scheda tecnica della mostra

Titolo mostra: "Archeologia Invisibile"
Luogo: Torino (TO), Museo Egizio Via Accademia Delle Scienze, 6
Periodo: Dal 13 Marzo 2019 al 6 Gennaio 2020
Orari: Lunedì dalle 9 alle 14. Da martedì a domenica dalle 9 alle 18,30. Chiusura il 25 dicembre.
Ingresso: Intero 15 euro Ridotto 11 euro per i visitatori da 15 a 18 anni Ridotto 1 euro per i visitatori dai 6 ai 14 anni Ridotto 1 euro per i gruppi scolastici da 6 a 14 anni + n° 2 insegnanti Gratuito per i bambini fino a 5 anni (comprensivi di ingresso al Museo Egizio e visita alla collezione permanente).
Informazioni: 011 44 06 903
Sito web: museoegizio.it