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Sebastião Salgado. Amazônia

Roma, Maxxi
Dal 1 Ottobre 2021 al 21 Agosto 2022
Sebastião Salgado. Amazônia

Sebastião Salgado. Amazônia

Monte Roraima. Stato del Roraima, Brasile, 2018

© Sebastião Salgado/Contrasto

Dal 1°ottobre 2021 al 13 febbraio 2022 Maxxi di Roma ospita la mostra "Sebastião Salgado. Amazônia" a cura di Lélia Wanick Salgado. Per sei anni Sebastião Salgado ha viaggiato nell’Amazzonia brasiliana, fotografando la foresta, i fiumi, le montagne e le persone che vi abitano. 
La mostra, in anteprima in Italia, con più di 200 opere ci immerge nell’universo della foresta mettendo insieme le impressionanti fotografie di Salgado con i suoni concreti della foresta. Il fruscio degli alberi, le grida degli animali, il canto degli uccelli o il fragore delle acque che scendono dalla cima delle montagne, raccolti in loco, compongono un paesaggio sonoro, creato da Jean-Michel Jarre.
La mostra mette in evidenza la fragilità di questo ecosistema, mostrando che nelle aree protette dove vivono le comunità indiane, guardiani ancestrali, la foresta non ha subito quasi alcun danno e ci invita a vedere, ascoltare e a riflettere sulla situazione ecologica e la relazione che gli uomini hanno oggi con essa. Sebastião Salgado è considerato uno dei più grandi fotografi, a livello mondiale, contemporanei. Si tratta di un artista Brasiliano nato nel 1944, ma la sua passione, che lo portò ad essere conosciuto grazie alle sue incredibili opere, non fu immediata.Infatti cominciò gli studi come economista e statico prima nel suo luogo di origine e poi a Parigi e fu solo in un secondo momento, quando venne mandato in missione in Africa agli inizi degli anni ‘70 che si cominciò a orientare alla fotografia rendendola una vera e propria professione. Proprio quando iniziò a lavorare presso “l’Organizzazione mondiale del Caffè”.
La sua spiccata sensibilità e voglia di scoprire lo portarono a orientarsi sulla documentazione della condizione umana nelle diverse aree geografiche. Situazioni economiche, culturali politiche e sociali completamente opposte, tanto da dover essere immortalate, secondo il suo pensiero, per comunicare un messaggio ben preciso di testimonianza al quale rimase saldo per tutta la vita. Nel 1973 realizzò così il primo reportage dedicato alle condizioni climatiche di siccità del Sahel. Successivamente si dedicò a documentare e immortalare le situazioni terribili degli immigrati in Europa. Da questo momento in poi la sua vita e la sua carriera fu segnata. Con il tempo fece parte di diverse agenzie tra cui Sygma che gli permettè di proseguire il suo cammino dedicato alla fotografia. Qui ebbe la possibilità di riportare immagini relative all rivoluzione in Portogallo e alla guerra coloniale in Angola e Mozambico. Nel 1975 si rivolse all’agenzia Gamma e dopo 4 anni cominciò a far parte della Cooperativa di fotografi Magnum Photo.

Fu proprio quest’occasione che gli permise di viaggiare e di crescere ulteriormente, grazie agli spostamenti continui in America Latina, da cui scaturì uno dei suoi importanti libri: Other Americans”. Nel 1994 decise di abbandonare la Cooperativa per dedicarsi a un nuovo progetto: creare una struttura dedicata completamente alla sua grande passione insieme a sua moglie, Leila Wanik Salgado, chiamata Amazonas Images.

Scheda tecnica della mostra

Titolo mostra: Sebastião Salgado. Amazônia
Luogo: Roma (RM), Maxxi Via Guido Reni, 4
Periodo: Dal 1 Ottobre 2021 al 21 Agosto 2022
Orari: Da martedì a venerdì 11–19 sabato e domenica 10–19. Lunedì chiuso
Ingresso: Intero € 12,00 Ridotto € 10,00
Informazioni: 06 3201954
Sito web: www.maxxi.art