Rodney Smith, Skyline, Hudson River
New York, 1995
© Rodney Smith
Per la prima volta in Italia, Palazzo Roverella ospita una grande mostra dedicata a Rodney Smith, fotografo newyorkese tra i più iconici del XX secolo. Con oltre cento immagini, l’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’autore, celebrando la sua raffinata combinazione di eleganza, rigore compositivo e humour surreale. Le sue fotografie evocano mondi sospesi tra realtà e sogno, in cui i riferimenti alla pittura di Magritte e al cinema di Hitchcock e Wes Anderson arricchiscono una poetica visiva unica, fatta di armonia formale e narrazione simbolica. Il percorso espositivo, suddiviso in sei sezioni conduce il visitatore lungo scenari sospesi, ricchi di grazia e mistero, accompagnandolo, attraverso un dialogo costruito su emozione e stupore, alla scoperta di un autore che ha saputo trasformare l’ordinario in straordinario.
Il mondo immaginifico di Rodney Smith
Immergersi nell’universo di Rodney Smith significa entrare in un mondo dove il tempo si ferma e la leggerezza diventa forma. Ogni scatto di Rodney Smith è un invito a varcare una soglia: quella tra il reale e l’immaginario, tra rigore e levità, tra concretezza e lirismo. Le sue immagini – mai ritoccate, illuminate solo dalla luce naturale – si muovono tra la nostalgia del bianco e nero e la scoperta dei cromatismi, restituendo una visione intima, ma allo stesso tempo universale. Rodney Smith osserva il reale per trasformarlo: gioca con la gravità, riflette sugli spazi, oltrepassa canoni simbolici e temporali. Allievo e seguace di grandi maestri come Walker Evans e Cartier-Bresson, ispirato dal cinema e dalla filosofia, ha fatto della fotografia il linguaggio per offrire un invito a fermarsi, osservare e lasciarsi trasportare, con meraviglia, nell’attimo sospeso dove tutto sembra possibile.
La mostra è curata da Anne Morin. Enti promotori: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
In collaborazione con diChroma photography.