Beato Angelico
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Credits Andrea Guermani
Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, i Musei Reali di Torino ospitano nello Spazio Scoperte, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra dossier Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto. L’esposizione propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata tra il 1425 e il 1428 da Fra Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico (Vicchio di Mugello 1395 circa – Roma 1455), per la rappresentazione del Giudizio Universale nella tavola oggi conservata al Museo di San Marco a Firenze – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger (Anversa 1546 – Praga 1611) tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.
Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al prototipo di Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, rielaborazione e trasmissione di un modello figurativo di straordinaria fortuna, rivelando tanto le permanenze quanto le trasformazioni che il soggetto subì nel passaggio dal primo Rinascimento al pieno Manierismo.
La rassegna si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).
Un ciclo di incontri in mostra, condotti dai curatori delle collezioni e da restauratrici dei Musei Reali, consentirà di ampliare la riflessione sulle opere esposte (13 febbraio, 13 e 27 marzo, 17 aprile, alle ore 17). L’offerta educativa per le famiglie prevede un laboratorio in cui sarà possibile conoscere da vicino il metodo di lavoro dei pittori del Quattrocento e sperimentare una particolare tecnica di doratura (21 febbraio, ore 15).