Antonella Cinelli
Omaggio a Bruna Talluri
@ Alessandra Ruggeri
Il percorso espositivo propone una serie di dipinti di Antonella Cinelli ispirati a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio, che ritraggono alcune delle donne che furono protagoniste di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana.
Per celebrare, a ottant’anni di distanza, questo momento decisivo di partecipazione e di riconoscimento pubblico del ruolo politico femminile, l’Assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena organizza e promuove, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, main sponsor ChiantiBanca, col contributo di Pianigiani Rottami, Italcatene, Fratres territoriale Siena, un progetto espositivo dal titolo La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, in programma dal 24 marzo al 13 giugno 2026, nelle sale di Palazzo Sansedoni a Siena, sede della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
La mostra ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri.
“Con la mostra La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena riafferma il proprio impegno nel sostenere iniziative culturali capaci di coniugare passato e futuro, rafforzando i valori democratici – ha affermato Carlo Rossi, presidente della Fondazione Mps – Ospitare la mostra a Palazzo Sansedoni significa valorizzare la memoria storica come leva di partecipazione, responsabilità collettiva per la crescita civile e culturale della comunità”. La rassegna, curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti, si prefigge di ricordare le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e locale che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra senese.
Le tele saranno accompagnate da foto e documenti originali provenienti da archivi locali, tra cui l’Archivio storico del Comune di Siena, la Biblioteca degli Intronati, la Biblioteca Nazionale di Firenze, l’Archivio UDI -Unione Donne in Italia a Siena, il Centro Culturale delle donne Mara Meoni a Siena, l’Archivio ASMOS – Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese, l’Archivio CIF – Centro Italiano Femminile e da estratti degli articoli della Costituzione italiana che affermano i principi di uguaglianza e pari dignità, creando un legame simbolico e immediato tra la memoria storica e i valori fondativi della Repubblica Italiana.