Leonardo da Vinci, Tre vedute di testa
virile con barba, Biblioteca Reale di
Torino, foto ©Musei Reali di Torino
Dal 20 marzo al 28 giugno 2026, lo Spazio Leonardo, allestito al primo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino, accoglie un nuovo capitolo di A tu per tu con Leonardo, l’iniziativa che presenta, entro vetrina blindata e climatizzata, un disegno di Leonardo da Vinci, scelto a rotazione, tra quelli conservati nella Biblioteca Reale di Torino.
Quest’anno, l’atteso appuntamento è dedicato al foglio autografo con Tre vedute di testa virile con barba (1502 circa, pietra rossa su carta, 110 x 283 mm, Inv. 15573 D.C.). L’iniziativa vede nel ruolo di curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino, due importanti studiosi del Rinascimento, che sono anche protagonisti di un breve video.
“Il corpus di disegni autografi di Leonardo – ricorda Paola D’Agostino, Direttrice generale dei Musei Reali di Torino – è esemplare non soltanto della ricchezza delle collezioni della Biblioteca Reale, ma anche del raffinato e lungimirante collezionismo secolare dei Savoia. Il disegno presentato quest’anno, con un pannello d’autore firmato da due specialisti, è di grande fascino per illustrare l’assiduo studio del volto umano da parte di Leonardo, come hanno ben evidenziato Simone Facchinetti e Arturo Galansino, che ringrazio per la loro generosità. La collaborazione con Gallerie d’Italia rientra in una più ampia rete di rapporti istituzionali che contraddistingue i Musei Reali di Torino da diversi anni e che stiamo ampliando sia a livello nazionale che internazionale”. Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia, dichiara: “Rafforziamo il nostro dialogo con i Musei Reali di Torino, mettendo a fattor comune contenuti, competenze e studi dedicati a un grande Genio dell’arte italiana. Il prossimo autunno racconteremo Leonardo, i suoi allievi e i suoi seguaci in un’importante rassegna che sarà ospitata alle Gallerie d’Italia di Milano, insieme a due curatori d’eccezione, Simone Facchinetti e Arturo Galansino”.